Opinione di carlos brigante su Operazione diabolica
Con Rock Hudson, Salome Jens, John Randolph, Jeff Corey, Murray Hamilton
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Assumere una nuova identità, rifarsi i connotati, iniziare un’altra vita, sono illusioni passeggere destinate a dissolversi in un turbine di dubbi, paure e angosce. Le lacerazioni interiori permangono… purtroppo.
“Seconds” (da un romanzo di David Ely) è un allucinante viaggio kafkiano, in cui Frankenheimer riprende il mito di Faust inserendolo in una cornice fantascientifica dalle forti tinte horrorifiche. Un costante stato ansiogeno avvolge spettatore e personaggi in un labirinto disperato in cui sembra mancare spesso l'ossigeno. Un persistente senso di paranoia e claustrofobia ci imprigiona in interni sempre più minacciosi, ai quali Frankenheimer conferisce ancora maggior vigore con un “mefistofelico” montaggio frammentato, condito da inquadrature strette ed oblique. Poche volte si sta all'aria aperta e solamente in una manciata di sequenze (sulla spiaggia) lo spazio si apre. Per un attimo pare quasi di poter respirare a pieni polmoni; ma è soltanto una sensazione illusoria, come lo è quella del fu Arthur Hamilton di iniziare una nuova vita...
Frankenheimer dimostra di essere lontano anni luce dalla “solita” Hollywood. Questo suo camaleontico “Seconds” ricorda, semmai, quelle deformazioni spaziali stile “Arkadin” o il lavoro sui corpi in “Faces” di Cassavetes. La mdp si dimena nevrotica a destra e a manca, tra bruschi movimenti e inquadrature rapidissime, senza però disdegnare brevi momenti di stasi con macchina fissa e notevole profondità di campo.
Imperdibili i titoli di testa (di Saul Bass!) tra distorsioni di occhi, bocche e orecchie. Pietrificante il finale… urlato.
Rock Hudson, poi, fa il suo e non sfigura affatto in quest’ estasi in bianco e nero di insana lucidità.
Cosa cambierei
8,5
Commenti
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28 ottobre 2010, 14:50 di spopola
... uno dei migliori risultati (e anche fra i più inquietanti) del cinema spesso "non conforme" di Frankenheimer
cancella commento cancella commento e blacklista spopola -
28 ottobre 2010, 16:55 di carlos brigante
Non mi aspettavo da questo film, caro valerio, una tale potenza di fuoco! Ci sono diverse sequenze magistrali e il film è uno dei più inquietanti che abbia mai visto. Onore al merito a Frankenheimer, regista che avevo sempre un po' snobbato, avendolo conosciuto solamente per alcune sue opere degli ultimi trent'anni...
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