Il gladiatore (2000)
Con Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Djimon Hounsou, Oliver Reed
La trama
Un ufficiale destinato a diventare imperatore cerca il riscatto nell'arena.
Sconfitti i barbari in Germania, nel 180 d.C., il vittorioso generale romano Massimo viene designato da Marco Aurelio, ormai vecchio, deluso e stanco, quale suo successore. Ma il figlio dell'imperatore, Commodo, uccide il genitore e ordina di eliminare Massimo per non avere rivali nella successione al soglio imperiale. Massimo diventa così il bersaglio di una spietata caccia all'uomo che porta allo sterminio di tutta la sua famiglia. Dapprima Massimo riesce a mettersi in salvo, ma poi viene catturato e viene destinato a combattere nelle arene come gladiatore. Ormai senza più nulla da perdere, finisce per diventare un guerriero invincibile.
Il film di Scott crolla nel buco nero delle sue coreografie assenti, inciampa nella totale mancanza di senso plastico (un delitto, con uno come Crowe), confonde lo sguardo e lo stordisce con il fragore dei duelli ma non coinvolge mai. Al regista inglese interessano i controluce, le tendine, le sovrimpressioni e l'immaginario digitale. Non abbiamo niente contro la grafica computerizzata e non ci dispiace la sua Roma cupa, fantascientifica, priva di volumi. Questo è grave. Ma quando la macchina da presa scende nell'arena insieme a Massimo, non è capace di restare impiantata nella polvere. In mezzo alle luminescenze di un cinema alogeno, giganteggiano però tutti gli attori: Russell Crowe, Joaquin Phoenix, la stessa Connie Nielsen. Cinque Oscar (su ben dodici nomination): al film, all'attore protagonista, ai costumi, al suono e agli effetti visivi.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 23/2000
Un bravissimo Russell Crowe e un’ambientazione fantascientifica non salvano il viaggio di Ridley Scott nell’antica Roma
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 2010-12-16 14:22:57 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Tra le pause più incredibili che hanno caratterizzato il cinema del decennio scorso figura quella del grande Ridley Scott che, dopo questo autentico capolavoro, si rabbuiò, sfornando film di buona qualità, ma non ai livelli di Blade Runner o di quest'ultimo. Martoriato e spaccato dalla critica statunitense sui suoi lavori dopo Il Gladiatore, si è tirato su solo con il grande American Gangster. Questo grande affresco di Roma si può definire con qualche parolona, ovvero un buon capolavoro. Siamo a Roma negli anni d'oro dell'impero, precisamente sotto la dinastia dei Cesari. Dopo aver sconfitto di misura la Germania, a Massimo, il condottiero dei soldati, viene chiesto dallo stesso re di regnare quando lui mancherà a venire. Suo figlio si oppone e lo uccide all'insaputa di tutti tranne di Massimo e la figlia del re defunto. Così Commodo, il figl del re, diventa un Cesare e così diviene il nuovo re. Ordina ai soldati che devono uccidere Massimo, ma lui, prontamente, scappa prima di essere ucciso. Torna a casa ma scopre che sua moglie e suo figlio sono morti. Così viene reso schiavo da un mercante che fa degli schiavi gladiatori al servizio del popolo di Roma.
Una forte voglia di uccidere avversari per guadagnarsi la libertà ma anche la riluttanza a uccidere un avversario, nonostante sia stato scorretto nei confronti di un gladiatore non è cosa da poco. Uno non si può uccidere in confronto di cento, anche se sei tempestato di tigri fino al collo, costretto anche a ucciderle un altra. Le battaglie sembrano più di sperimentazione che di film vero, come se si facesse una digressione in qualsiasi mondo, invece di vedere sangue che cola da teste mozzate, gambe e braccia amputate. Ferite al cuore per i gladiatori, costretti a battersi per la folla formano una psicologia massacrante quando si scoprirà la fine della famiglia di Massimo. Guadagnando la libertà si può sperare in atti di straziante ventura per potersi riabbracciare con i genitori o altri familiari. Perchè sono proprio questi i punti di forza per i gladiatori, ritrovare la propria famiglia, loro in attesa che muoia definitivamente ma aspettando anche il suo poco aspettato ritorno a casa. Un ritorno a casa che sarebbe dolcissimo, privo di amarezza, perchè si ritorna alla vita di sempre, senza attrarre prospettive impossibili per il fututo, limitandosi a fare un piccolo lavoro, l'agricoltore. L'umiltà è a favore dei gladiatori, in attesa, come ho detto prima, di ritornare a quel lavoro umile dove avevano virato sin dall'inizio, senza schizzi di sangue nella cinepresa, eppure un giorno arriva l'inaspettato ritorno delle truppe guerriere per richiamare il grande condottiero e allora ripartono gli schizzi di sangue. L'inganno dopo la libertà fa capire che, nonostante la parola data, tutti sono stronzi nell'essere e nel fare e riserbano tutti rancore, malinconia e amarezza in bocca. ESPANDI +
- negative [21]
- sufficienti [30]
- positive [89]
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2011-08-13 15:07:31 Opinione di maso su "Il gladiatore"
Solo uno come Ascanio poteva eleggere a suo eroe il protagonista di questo film che non merita gli elogi sperticati ricevuti alla sua uscita, l'unico aspetto che ho apprezzato è quello tecnico: qualche bel movimento di macchina e la fotografia ma mi fermo lì, non considero Russel Crowe un attore con particolari capacità interpretative e credo che sia stato ingaggiato soprattutto per le sue doti atletiche. La storia è un cannovaccio...
voto al film: 
2011-08-02 20:16:07 Opinione di kael80 su "Il gladiatore"
Il film più "pompato" di Ridley Scott è un opera magniloquente fatta di astuzie ma anche di interessanti (e spesso azzeccate) soluzioni visive. Sceneggiatura verbosa e poco fluida, passaggi da dramma tout court, falsificazioni storiche a go go: può un film di ambientazione storica essere valido con simili difetti di fondo? Sì, perché il film (di finzione) gioca con la storia per (ri)scrivere il mito, ad uso e consumo del pubblico, che dimostra di aver...
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2011-05-06 15:19:00 Opinione di Utente rimosso (Scandalo al sole su "Il gladiatore"
Un film indimenticabile che ti rimane nel cuore e nell'anima. Ben scritto, ben diretto e ben recitato, merita tutto il successo che ha ottenuto. grande prova di Russell Crowe.
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2011-05-06 13:32:18 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Il gladiatore"
Un bel film ma anche una clamorosa occasione mancata. Perchè c'erano tutti gli elementi per dare vita ad un capolavoro, ma l'uso eccessivo e non preciso delle "nuove" tecnologie ha rovinato il risultato finale. D'accordo con film.tv. trovo che la ricostruzione digitale di Roma sia stilisticamente brutta e senza anima. Molte scene d'azione (i duelli, gli animali nell'arena) superflue e male ricreate. Locations reali avrebbero richiesto più soldi e più...
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2011-03-18 14:07:07 Opinione di Tarabas su "Il gladiatore"
Fedele all'imperatore, il generale Massimo si inimica l'erede Commodo, che si vendica facendo uccidere la sua famiglia e riducendo il condottiero in schiavitù. Filmone stile vecchia Hollywood, aggiornata alle tecnologie moderne, diretto con grande mestiere da Scott, che gestisce bene i passaggi obbligati di questi film (battaglie, momenti intimi, retorica, etc.) e scaraventa letteralmente Crowe nell'Olimpo delle star. Patetiche le polemiche sugli sfondoni storici. Se la leggenda...
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2011-03-08 15:35:36 Opinione di Cipolla Colt su "Il gladiatore"
Bellissimo. E' un film romantico, epico e anche molto triste, dove c'è un contrasto di sentimenti che si affiancano benissimo in un clima ostile e sicuramente poco favorevole alla realtà. Ci sono alcuni passaggi in particolare che sono veramente ai massimi livelli possibili. i costumi sono ottimi, la scenografia è straordinaria, bellissima la colonna sonora, e il cast è davvero fantastico. voto 8.5.
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2011-01-31 09:58:07 Opinione di barabbovich su "Il gladiatore"
180 d.C. Conquistati anche i confini settentrionali dell'impero grazie ad una perentoria vittoria ottenuta dal generale Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe) sui barbari germanici che ancora opponevano resistenza, l'imperatore-filosofo Marco Aurelio (Richard Harris) - ormai vecchio e stanco - vorrebbe consegnare a lui il potere perché Roma possa tornare una Repubblica. Il figlio Commodo (Joaquin Phoenix) lo uccide, inaugurando così una nuova successione dinastica, e...
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2010-12-16 14:22:57 Opinione di stanley kubrick su "Il gladiatore"
POVERTA' VS RICCHEZZA AI TEMPI DELLA GRANDE ROMA. Tra le pause più incredibili che hanno caratterizzato il cinema del decennio scorso figura quella del grande Ridley Scott che, dopo questo autentico capolavoro, si rabbuiò, sfornando film di buona qualità, ma non ai livelli di Blade Runner o di quest'ultimo. Martoriato e spaccato dalla critica statunitense sui suoi lavori dopo Il Gladiatore, si è tirato su solo con il grande American Gangster. Questo grande...
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2010-10-06 00:18:28 Opinione di wang yu su "Il gladiatore"
ECCELLENTE-Il ritmo è incalzante e lo spettatore è coinvolto dall'inizio alla fine. Ci sono momenti di alta tensione adrenalinica ed altri carichi di sentimentalismo,le scene di battaglia dentro e fuori l'arena sono strepitose.
voto al film: 
2010-10-05 22:01:30 Opinione di capognomo su "Il gladiatore"
Gli effeti speciali propio non riescono a coinvolgermi....
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- sufficienti [30]
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