Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)

[Rosencrantz and Guildenstern Are Dead, Gran Bretagna, USA 1990, Grottesco, durata 117']   Regia di Tom Stoppard
Con Tim Roth, Gary Oldman, Richard Dreyfuss



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rosencrantz e Guildenstern sono morti: presente
Ritmo ritmo in Rosencrantz e Guildenstern sono morti: presente
Impegno impegno in Rosencrantz e Guildenstern sono morti: presente
Tensione tensione in Rosencrantz e Guildenstern sono morti: minimo
Erotismo erotismo in Rosencrantz e Guildenstern sono morti: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Rosencrantz e Guildenstern sono morti

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (voti: 26 media: 3,31) 26

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Rosencrantz e Guildenstern sono morti

La trama

Una tragicomica vicenda sullo sfondo degli amletici dilemmi.

Mentre il triste principe di Danimarca si arrovella sulle mura del castello di Elsinore, due bizzarri personaggi che rispondono (alternativamente?) ai nomi di Rosencrantz e Guildenstern si aggirano nei paraggi, impegnati in capziosi esercizi dialettici. E quando il capocomico giunge a corte per allestire la recita escogitata da Amleto, entrambi finiscono per rimetterci - pressoché inconsapevolmente - il collo.  

Opera prima (e finora unica) del commediografo già sceneggiatore dell'"Impero del sole", che si impadronisce di intreccio e caratteri della tragedia shakespeariana per trasformarli nelle pedine di un raffinato - e a tratti perfino irritante - gioco metateatrale.

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2009-05-11 13:54:52 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Questo dramma cinematografico fiorisce intorno ad un'ipotesi di distinzione tra l'essere e l'azione, che sono i costituenti fondamentali della vita, e si compenetrano a vicenda: l'azione applicata all'essere dà luogo al divenire, e l'essere applicato all'azione produce la rappresentazione, di cui il teatro è la sede prediletta. Non è possibile separare i due termini senza conseguenze devastanti: infatti l'azione, di per sé, non è necessariamente evoluzione (come dimostra il lancio della moneta, ripetuto innumerevoli volte, che dà sempre "testa"); e l'essere, per contro, può venire meno al requisito della unitarietà (Amleto che si trasforma, Rosencratz e Guildenstern che si scambiano le identità). L'essere e l'azione, dunque, si tengono l'un l'altro: se il connubio si spezza, si perviene al paradosso. Ad esempio, l'essere, privato del supporto dell'azione, è la caratteristica di un ente che non può esser definito attraverso la sua funzione: e così le parole e le frasi cessano di valere per i loro significati, e si riducono ad oggetti unicamente classificabili sulla base della loro natura (affermazioni, domande, ecc., come nell'immaginaria partita tra i due protagonisti). In questo gioco la mente è solo inerte spettatrice: non detta legge e non assimila, il passato ed il futuro sono mere possibilità su cui essa non ha potere alcuno, né quello di prevedere, né quello di conservare. Il mondo esiste indipendentemente da noi e dall'idea che ce ne siamo fatti, e, viceversa, noi esistiamo, in qualche modo, anche indipendentemente da esso, in un "fuori scena" che è però aperto ad infinite combinazioni, paragonabili a quelle di un giocoliere che abbia tanti diversi oggetti per le mani. Decade il principio della regola, e si applica invece quello della probabilità, in cui, tuttavia, ogni evento e il suo contrario sono equiparati. I due unici criteri di giudizio sono allora non più giusto/sbagliato, ma (amleticamente) essere/non essere. Questa riduzione dell'universo allo scheletro della logica a due valori (vero/falso) comporta, naturalmente, la morte dell'uomo. Non c'è posto, per lui, in una realtà-banderuola che sfugge alla percezione e, in un beffardo gioco di luce e buio, smentisce le supposizioni e confuta l'evidenza. La morte è, del resto, l'unico punto fermo, l'unico sbocco inevitabile verso cui tutto si dirige: una condanna scritta fin dall'inizio, eppure misteriosa e incomprensibile, fino all'estremo istante.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Rosencrantz e Guildenstern sono morti


2010-01-04 10:31:19 Opinione di luisasalvi su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
luisasalvi

Tratto dalla commedia omonima dello stesso regista (alla sua prima regia), a sua volta tratta dall’Amleto di Shakespeare. Il fascino della tragedia originale si ripercuote anche sul film, ma non basta a sollevarlo da un gioco intellettuale che mescola malamente la rievocazione della tragedia, inserimenti farseschi e divagazioni pseudofilosofiche di dubbia consistenza, oltre a troppi e troppo abili giochi teatrali ormai logori. Le bravure tecniche e linguistiche diventano pesi. Un gioco...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)


2009-05-11 13:54:52 Opinione di OGM su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
OGM

Questo dramma cinematografico fiorisce intorno ad un'ipotesi di distinzione tra l'essere e l'azione, che sono i costituenti fondamentali della vita, e si compenetrano a vicenda: l'azione applicata all'essere dà luogo al divenire, e l'essere applicato all'azione produce la rappresentazione, di cui il teatro è la sede prediletta. Non è possibile separare i due termini senza conseguenze devastanti: infatti l'azione, di per sé, non è necessariamente evoluzione (come dimostra il lancio della...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


2009-01-12 19:48:17 Opinione di jonas su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
jonas

L’idea di partenza poteva sembrare geniale: prendere due personaggi minori e sostanzialmente intercambiabili dell’Amleto (compaiono sempre insieme sulla scena, tanto che vengono confusi; nessuno dei due agisce autonomamente dall’altro), affidarli a due attori con le facce un po’ così (Gary Oldman e Tim Roth), assegnar loro dialoghi intorno ai massimi sistemi e inserirli in una storia a loro incomprensibile, per vedere l’effetto che fa. Poi però ci...

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2008-08-27 18:59:00 Opinione di kotrab su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
kotrab

Operazione metateatrale molto bizzarra, fuori dagli schemi, che propone l'Amleto dal punto di vista di due personaggi minori, strambi e che si divertono a fare duelli retorici e/o lapalissiani, giochi di parole che li distolgono da una fine assurda. L'esordio di Tom Stoppard è divertente e ingegnoso, si avvale di ottimi attori e di una discreta scenografia, ma a volte pare perdersi o indugiare troppo in lunghezza; sembra anche anticipare il tema della morte reale nella finzione teatrale che...

voto al film: kotrab assegna il voto sufficiente a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2008-08-18 17:24:24 Opinione di chribio1 su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
chribio1

l'ho guardato xche' mi sembrava che qualche tempo fa avessi visto solo la parte finale.ora che l'ho visto tutto,mi e' sembrato molto noioso.voto.3.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)


2008-08-18 15:42:06 Opinione di mata su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
mata

Emblema post-moderno di sorprendente efficacia!

voto al film: mata assegna il voto ottimo a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)



2007-02-17 11:24:51 Opinione di La signora Lloyd su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
La signora Lloyd

Un film un po' particolare e innovativo, anche se a tratti può risulrae un po' ostico

voto al film: La signora Lloyd assegna il voto buono a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)


2007-02-05 14:56:08 Opinione di Lilyth su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
Lilyth

Meraviglioso!

voto al film: Lilyth assegna il voto buono a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)



2006-03-13 15:43:30 Opinione di paloz su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
paloz

La scena della pallacorda è da oscar, il resto è al limite della sopportabilità!!! Per me, seppure esagerando (lo ammetto), si becca un voto negativo

voto al film: paloz assegna il voto mediocre a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)


2005-08-28 00:59:49 Opinione di Aquilant su "Rosencrantz e Guildenstern sono morti"
Aquilant

Ma che peccato! La metabolizzazione dell’idea di fondo non è niente male ma il film appare penalizzato da una certa pretenziosità avvallata da un tentativo di sperimentazione che si pone come fine la rilettura sul filo di una buona dose d’ironia di testi assurti in virtù del loro elevatissimo carattere artistico ad una sacralità letteraria non avvezza a turbative di alcun genere. Inevitabile di conseguenza nelle pieghe dell’altalenante plot narrativo la mancanza di una qualsiasi...

voto al film: Aquilant assegna il voto sufficiente a Rosencrantz e Guildenstern sono morti (1990)

nessun commento
[utile per 1 utenti]



scrivi la tua opinione su Rosencrantz e Guildenstern sono morti


Voti a Rosencrantz e Guildenstern sono morti



login

hai dimenticato la password?