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Corbari (1970)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Corbari: assente
Ritmo ritmo in Corbari: presente
Impegno impegno in Corbari: presente
Tensione tensione in Corbari: presente
Erotismo erotismo in Corbari: assente

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Corbari

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Corbari (voti: 8 media: 2,50) 8

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locandina di Corbari

La trama

Ricostruzione di un episodio della Resistenza.

Romagna, 1944: il giovane Silvio Corbari mette in piedi una banda partigiana. Insofferente a qualsiasi forma di lotta organizzata, compie una serie di audaci azioni che lo trasformano in una figura leggendaria. Il destino ne farà un martire.  

In pieno post-'68, un racconto in forma di saga popolare che ne assorbe gli umori più ribellistici.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 07/02/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Cosa significa fare un film su Silvio Corbari nel 1970? Significa innanzitutto riallacciarsi al filone del cinema civile italiano inaugurato qualche anno prima da registi come Rosi, Lizzani, Petri (da Salvatore Giuliano a Banditi a Milano a Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, uscito proprio in quello stesso 1970), raccontando uno spaccato italiano (storico, contemporaneo o di fiction) che aiuti a riflettere non solo sui contenuti espliciti della pellicola, ma anche sulla contemporanea situazione del Paese. E inoltre significa dare eco a un episodio molto particolare della resistenza, che racconta l'esperienza di un ribelle deciso a intraprendere la via dell'antifascismo, della liberazione italiana, in maniera del tutto autarchica: uno spirito libero, un folle, un eroe? Forse soltanto una presenza sopra le righe in un contesto già di suo piuttosto caotico e frenetico (un pensiero di Corbari citato nel finale ricorda come ogni istante speso a riposare è comunque un istante perduto per combattere), un uomo dai principi troppo egocentricamente irremovibili - si veda la scena del colloquio con Ulianov - e, in definitiva, un rivoluzionario capace di esprimersi soltanto nell'azione, disposto a rinnegare i propri sentimenti per la causa prefissata, una testa pensante a modo proprio, irrimediabilmente fuori dagli schemi precostituiti, in una parola adatta a quelli anni: 'extraparlamentare'. Si ricordi inoltre che con la strage di piazza Fontana del 1969 prende piede la stagione del terrore in Italia e meglio ancora si saranno chiarite le circostanze storico-politico-ideologiche in cui si sviluppa questo Corbari; scritto dal regista e da Reato Niccolai, sfoggia un buon cast che vede primeggiare Giuliano Gemma e Tina Aumont, con al fianco interpreti di altrettanto alto livello come Alessandro Haber e Frank Wolff. E' un'opera del primo periodo di Orsini regista 'solista' (seconda soltanto a I dannati della terra del 1969), che fino a quel momento aveva sempre lavorato in trio con i fratelli Taviani; gli ottimi rapporti con loro sono comunque confermati dalla presenza di Lina Nerli Taviani (moglie di Paolo) come costumista. Buono il ritmo, incalzante la narrazione, verso il tragico crescendo finale. 6,5/10.
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SI

Opinioni su Corbari


7 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Corbari"
mm40

Cosa significa fare un film su Silvio Corbari nel 1970? Significa innanzitutto riallacciarsi al filone del cinema civile italiano inaugurato qualche anno prima da registi come Rosi, Lizzani, Petri (da Salvatore Giuliano a Banditi a Milano a Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, uscito proprio in quello stesso 1970), raccontando uno spaccato italiano (storico, contemporaneo o di fiction) che aiuti a riflettere non solo sui contenuti espliciti della pellicola, ma anche sulla...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Corbari (1970)

nessun commento
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5 novembre 2011 Opinione di sasso67 su "Corbari"
sasso67

Orsini, nel 1970, propone un eroe della Resistenza non incasellabile in alcuna nota formazione politica. Probabilmente anche questo segnò la sua fine tragica ad opera dei fascisti repubblichini. Il giovane partigiano, appena ventunenne, fu impiccato a Castrocaro e poi di nuovo a Forlì, dove fu esposto a "beneficio" della folla, ben prima del 28 aprile 1945. Silvio Corbari rappresenta un tipo di partigiano portatore di un antifascismo militante e permanente, una sorta di Che Guevara, vicino...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Corbari (1970)



27 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "Corbari"
wang yu

Ritratto di un eroe ribelle,baldanzoso,astuto, generoso e ottimista- Non raggiunge la sufficienza voto 5,5.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Corbari (1970)


1 maggio 2010 Opinione di chribio1 su "Corbari"
chribio1

trama reale x 1 film poco convincente anche se ben interpretato da tutti.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Corbari (1970)



6 ottobre 2007 Opinione di emmepi8 su "Corbari"
emmepi8

Regista e sceneggiatore un po' anomalo per il nostro cinma, legato inzialmente ai Fratelli Taviani poi si è reso indipendente, ma ha nuociuto non poco il distacco. Qui affronta una storia vera della formazione della vita di Silvio Corbari, romagnolo di sangue caldo che senza volerlo accetta la vita di partigiano, a cui darà la massima coerenza. Diciamo che sembra che gli sceneggiatori abbianmo avuto paura della storia raffrendandola al massimo e qui sta un po' il problema del film, che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Corbari (1970)



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