Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Le bianche tracce della vita (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le bianche tracce della vita: assente
Ritmo ritmo in Le bianche tracce della vita: presente
Impegno impegno in Le bianche tracce della vita: minimo
Tensione tensione in Le bianche tracce della vita: presente
Erotismo erotismo in Le bianche tracce della vita: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Le bianche tracce della vita

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Le bianche tracce della vita (voti: 9 media: 3,22) 9

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Le bianche tracce della vita

Acquista Le bianche tracce della vita

Scegli tra i formati disponibili

Le bianche tracce della vita disponibile in DvdLe bianche tracce della vita non disponibile in Blu-RayLe bianche tracce della vita non disponibile in Umd

La trama

Avventure sentimentali in un paesino sperduto nelle nevi.

Siamo nel 1869 in un piccolo villaggio immerso nelle nevi della Sierra Nevada. La vita del paese viene sconvolta dal ritorno di Dillon che, vent'anni prima, aveva venduto la moglie Elena e la figlia Hope in cambio di un certificato di proprietà di una miniera d'oro. Nel frattempo Elena si è innamorata di Dalglish incaricato di tracciare il percorso della nuova ferrovia. L'ex compagno torna a corteggiarla.  

Un'operazione solo a tratti suggestiva (l'ambientazione è ricca), salvata in extremis da un intonato coro attoriale dove lo scozzese Mullan dà lezioni di recitazione al giovane Bentley, e dove tre donne (Kinski, Polley e Jovovich) assicurano contro la noia.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 31/2001

C’era una volta il (selvaggio) West. Dove avventurieri da una parte e prostitute dall’altra tentavano di sopravvivere cercando l’oro (i primi) e i soldi (le seconde), con prestazioni cariche di umiliazioni. Dopo avere preso in prestito da Thomas Hardy il romanzo “Jude” (per l’omonimo film con Kate Winslet), l’inglese Michael Winterbottom concede allo scrittore il bis. E, con licenza tutta cinematografica, tra-
sferisce l’Inghilterra del suo celebre “Sindaco di Casterbridge” in una Sierra Nevada che più “nevada” non si può. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Utente rimosso (ohmeye) scritta il 06/06/2003 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

E' un peccato che nessuno abbia visto questo bel film, soprattutto perchè è firmato da Michael Winterbottom, che compie un'ardita trasposizione sul testo d'ambientazione rurale di Thomas Hardy "The major of Casterbridge", trasportandolo dalla costa del Devon (il mitico Wessex) alle fredde montagne dell'Alaska, dall'inizio dell'800 all'epoca della Febbre dell'Oro. Il film è splendido sotto molti punti di vista: innanzi tutto la storia di Dillon, un pionere-re della sua città chiamata Kingdom Come, dove dispone della vita e della morte degli altri, ma su cui pesa il mistero dell'origine della sua favolosa ricchezza, che torna un giorno sotto l'aspetto di due viaggiatrici, madre e figlia. E'splendido sotto il punto di vista recitativo, un cast d'eccezione dove sono tutti bravi (anche la Jovovich, per una volta misurata e convincente), e infine sotto quello della fotografia e della musica, e sopratutto della regia, che è equilibrata, moderna, ma ha un momento veramente cinematografico quando Dillon fa trasportare la sua casa in mezzo alla neve, da un posto all'altro, con l'aiuto di muli e braccia umane. Da vedere per chi se l'è perso, in DVD
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Le bianche tracce della vita


7 gennaio 2010 Opinione di fornarolo su "Le bianche tracce della vita"
fornarolo

La bellezza dell'ambientazione, unico lato positivo, non salva lo spettatore della noia per una storia poco interessante.

voto al film: fornarolo assegna il voto mediocre a Le bianche tracce della vita (2000)


17 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Le bianche tracce della vita"
bradipo68

Come raccontare l'epopea della frontiera partendo dalla letteratura inglese.Il genere cinematografico western è americano per eccellenza:il west racchiude la loro storia,la loro mitologia,rappresenta le loro radici.E di storie di frontiera il cinema americano western ce ne ha raccontate tante.Stupisce ancor di più che a raccontare questa storia sia un regista inglese specializzato in suburbi minimalisti e con una spiccata predilezione per la letteratura inglese,in particolare...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Le bianche tracce della vita (2000)



23 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "Le bianche tracce della vita"
ceo_85

Dramma a sfondo western/sentimentale, ben diretto e interpretato. Il ritmo non molto alto lo rende un prodotto per gli amanti delle storie lente e tormentate ma con risvolti a lieto fine.

voto al film: ceo_85 assegna il voto buono a Le bianche tracce della vita (2000)


20 ottobre 2003 Opinione di movieman su "Le bianche tracce della vita"
movieman

Da dimenticare.

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Le bianche tracce della vita (2000)



6 giugno 2003 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Le bianche tracce della vita"
Utente rimosso (ohmeye)

E' un peccato che nessuno abbia visto questo bel film, soprattutto perchè è firmato da Michael Winterbottom, che compie un'ardita trasposizione sul testo d'ambientazione rurale di Thomas Hardy "The major of Casterbridge", trasportandolo dalla costa del Devon (il mitico Wessex) alle fredde montagne dell'Alaska, dall'inizio dell'800 all'epoca della Febbre dell'Oro. Il film è splendido sotto molti punti di vista: innanzi tutto la storia di Dillon, un pionere-re della sua città chiamata...

voto al film: Utente rimosso (ohmeye) assegna il voto buono a Le bianche tracce della vita (2000)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


scrivi la tua opinione su Le bianche tracce della vita


Voti a Le bianche tracce della vita



login

hai dimenticato la password?