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I giorni dell'amore e dell'odio (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I giorni dell'amore e dell'odio: assente
Ritmo ritmo in I giorni dell'amore e dell'odio: assente
Impegno impegno in I giorni dell'amore e dell'odio: presente
Tensione tensione in I giorni dell'amore e dell'odio: minimo
Erotismo erotismo in I giorni dell'amore e dell'odio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a I giorni dell'amore e dell'odio

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a I giorni dell'amore e dell'odio (voti: 3 media: 1,00) 3

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locandina di I giorni dell'amore e dell'odio

La trama

Una pagina tragica della nostra storia vista attraverso le vicende di due fratelli.

A Cefalonia, la Divisione Acqui rifiutò di arrendersi ai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre e venne massacrato. L'odioso atto venne perpetrato non dalle Ss ma dalla Wermacht, l'esercito regolare tedesco. Sullo sfondo di questa amara pagina di guerra viene raccontata la storia di Wolfgang ed Helberg, due fratelli altoatesini che scelgono uno l'Italia e l'altro la Germania.  

Raccontare la vicenda era un proposito lodevole e anche la chiave scelta dal critico regista Salizzato, quella del mélo storico poteva funzionare. Peccato che non sia così. La povertà di mezzi è incredibile e la situazione storica la chiarisce Ricky Tognazzi in una telefonata di 5 minuti. Le scene di battaglia sono un sabba di cascatori, ma i morti sbattono le palpebre.

La recensione di FilmTv

Di Emiliano Monreale - FilmTV n. 25/2001

A Cefalonia, un contingente italiano rifiutò di arrendersi ai tedeschi dopo l’8 settembre e fu massacrato per intero. Si tratta di una delle pagine tragiche ed eroiche della nostra Seconda guerra mondiale, passata un po’ in sordina (pare) anche perché lì i “cattivi” non erano le SS ma proprio la Wehrmacht, l’esercito regolare tedesco. Raccontarne la vicenda era dunque un proposito lodevole, e anche la chiave scelta dal critico-regista Salizzato, quella del mélo storico (il film è dedicato a Leone e Blasetti), poteva funzionare: i “film che parlano al cuore” , quando si parla di traumi collettivi, possono essere la scelta giusta. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 07/11/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto pessimo

Non è un film brutto: è molto peggio. Devo trattenermi, per non dire che, purtroppo, una cosa del genere si traduce perfino in una mancanza di rispetto nei confronti di chi a Cefalonia ci morì davvero. In I giorni dell'amore e dell'odio, come diceva Bartali «gli è tutto sbagliato», a partire dal titolo e da una sceneggiatura inqualificabile per assurdità delle premesse e degli sviluppi, nonché da un cast inconsulto, comprendente il romano Daniele Liotti e lo spagnolo Liberto Rabal (due attori altrove più che dignitosi) nella parte di due fratelli altoatesini, Wolfgang e Helberg Nones, dei quali il primo si sente - chissà perché, italiano, mentre l'altro si sente tedesco. Per arrivare ad una realizzazione sciatta e miserevole come raramente si è visto al cinema (le forze armate tedesche vengono addirittura definite, in una didascalia, «werhmacht»), per sfociare in una battaglia sbrigativa e retorica al tempo stesso - Helberg spara con due pistole, come neanche il generale Custer a Little Big Horn, mentre Wolfgang pare Achille in mezzo ai Troiani - con un abuso di ralenti da far impallidire perfino il peggior Renzo Martinelli. Le immagini patinate dell'inizio, ambientate intorno ad una idilliaca baita di montagna, sembrano un mix tra i cartoni animati di Heidi e la pubblicità dei wafer Loacker.
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SI

Opinioni su I giorni dell'amore e dell'odio


7 novembre 2011 Opinione di sasso67 su "I giorni dell'amore e dell'odio"
sasso67

Non è un film brutto: è molto peggio. Devo trattenermi, per non dire che, purtroppo, una cosa del genere si traduce perfino in una mancanza di rispetto nei confronti di chi a Cefalonia ci morì davvero. In I giorni dell'amore e dell'odio, come diceva Bartali «gli è tutto sbagliato», a partire dal titolo e da una sceneggiatura inqualificabile per assurdità delle premesse e degli sviluppi, nonché da un cast inconsulto, comprendente il romano Daniele Liotti e lo spagnolo Liberto Rabal...

voto al film: sasso67 assegna il voto pessimo a I giorni dell'amore e dell'odio (2001)

nessun commento
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19 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "I giorni dell'amore e dell'odio"
superficie 213

SCENEGGIATURA ORRIPILANTE E MESSA IN SCENA INSOSTENIBILE.UNO DEI PEGGIORI FILM CHE ABBIA MAI VISTO.

voto al film: superficie 213 assegna il voto pessimo a I giorni dell'amore e dell'odio (2001)

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