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The Unsaid - Sotto silenzio (2001)

[The Unsaid, USA 2001, Thriller, durata 100']   Regia di Tom McLoughlin
Con Andy Garcia, Teri Polo, Linda Cardellini, Sam Bottoms



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Unsaid - Sotto silenzio: assente
Ritmo ritmo in The Unsaid - Sotto silenzio: presente
Impegno impegno in The Unsaid - Sotto silenzio: assente
Tensione tensione in The Unsaid - Sotto silenzio: presente
Erotismo erotismo in The Unsaid - Sotto silenzio: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Unsaid - Sotto silenzio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Unsaid - Sotto silenzio (voti: 39 media: 2,97) 39

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locandina di The Unsaid - Sotto silenzio

The Unsaid - Sotto silenzio play

La trama

Un contorto dramma familiare tra psichiatri, terapisti e psicologi.

Uno psicologo è annichilito dal suicidio del figlio affidato alle cure di un collega. La famiglia, dopo la morte del ragazzo, non esiste più. La moglie vive in un'altra casa e l'altra figlia si allontana dal padre, ma frequenta i suoi pazienti. Una ex allieva del colpevolizzato protagonista, diventata terapista, chiede aiuto per risolvere il caso di un altro adolescente dal passato tragico.  

La categoria socialmente inutile dei medici dell'anima non smentisce i maliziosi pregiudizi hollywoodiani. Uno molesta un paziente e si uccide, uno si fa manipolare come uno sprovveduto, uno parla a sproposito. Il problema maggiore del film è il copione.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Margrelli - FilmTV n. 39/2002

Tom McLoughlin è un valido regista di thriller. Se il genere si colora di psicologia, di interdetto, represso e non detto, la gestione della scena non basta e si sente la necessità di una sceneggiatura ben congegnata con un ventaglio di personaggi convenzionali, ma con ruoli funzionali alla storia. Il problema maggiore di “The Unsaid” è il copione. Uno psicologo (Garcia) è annichilito dal suicidio del figlio affidato alle cure di un collega. La famiglia, dopo la morte del ragazzo, non esiste più. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 2006-08-29 14:50:10 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto mediocre

Il film potrebbe benissimo essere considerato un compendio esplicativo… atto ad illustrare al volgo un famoso spot promozionale Rai di qualche tempo fa…: “Di tutto… di più…” ricordate? che a mio avviso sarebbe anche lo slogan più adatto per sintetizzare la pellicola in questione, la “perfetta frase di lancio” utilizzabile per questo accumulo infinito di “nefandezze” e distorsioni mentali, incomprensioni, rancori e manipolazioni, fra contorti drammi familiari e irrisolti complessi edipici (meglio definibili come “improbabili sindromi di Giocasta”, considerando il contesto e i giochetti erotici sottintesi che sono all’origine di una fetta cospicua dei tragici eventi descritti). Ma non è ovviamente tutto, perché ci siamo per il momento limitati a rappresentare solo uno dei lati “oscuri” della medaglia (e sarebbe davvero già abbastanza per saturare più di una pellicola): l’altro – analogamente “torbido” - ci mostra infatti un surplus di intricate compromissioni fra terapeuti (a loro volta bisognosi di approfondite “analisi”) e i loro incauti pazienti (facciamo adeguati scongiuri per non finire mai sotto cotante “mani”, se la griglia, almeno in America, risulta essere tanto larga e così poco rassicurante!) accompagnato da imponderabili ingenuità e deragliamenti progressivi verso la schizofrenia ossessiva che non può che approdare al delitto seriale. Il tutto, realizzato con una “scrittura” decisamente ridondante ed incline agli eccessi (paranoica più dei “casi” evidenziati mi viene da dire) biecamente ad “effetto” e così “densa” di colpi di scena a non finire che si incastrano l’uno nell’altro senza soluzione di continuità, da determinare persino il senso di una fastidiosa “assuefazione” incredula che annulla l’effetto così faticosamente ricercato. Il terreno si presenta minato fino dagli inizi, e si avvertono influenze significative per esempio da parte dell’analogamente non eccelso “Schegge di follia” di qualche anno precedente (se non altro per le implicazioni relative al rapporto “manipolatorio” che anche qui, come nella precedente pellicola, imbroglia indecentemente il solone delle menti, che risulta essere davvero poco perspicace e intuitivo) che per lo meno aveva il pregio di concentrarsi su di una singola patologia e non pretendeva di toccare tanti (troppi) temi come si è fatto in questo caso, per altro con un schematismo moralisticheggiante capace di accentuare ancora di più il senso di disagio e di “inadeguatezza” per la troppa superficialità oggettiva che vi si riscontra via via che l’intricata matassa comincia a sdipanarsi sotto i nostri occhi increduli. La visione è spesso irritante, e il melodrammatico pastrocchio non arriva quasi mai ad appassionare e coinvolgere davvero: risulta un epidermico e insulso “manuale di perversioni e abusi” (ogni tipo di abuso, anche quello che riguarda la pazienza e la capacità di “sopportazione” dell’ignaro spettatore coinvolto nel vortice, perché a tutto c’è un limite e il troppo stroppia sempre… e se si eccede troppo, è inevitabile che si finisca per cadere nel ridicolo e nella noia) artatamente gonfiato ad arte… ma come si sa il palloncino per quanto elastico ha un limite espansivo e se ci si immette troppa aria, finisce inevitabilmente per scoppiare fra le mani di chi lo gonfia. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Unsaid - Sotto silenzio


2010-01-11 00:48:16 Opinione di bradipo68 su "The Unsaid - Sotto silenzio"
bradipo68

Il filone psicanalisti e lettini nel cinema USA letteralmente spopola.Da noi un po'meno anche perchè il lettino dello psicanalista qui non fa status symbol come magari succede dall'altra parte dell'oceano.Qui non sei nessuno se non hai un mutuo,negli States non sei nessuno se non hai una terapia psicanalitica in atto.E quasi tutti questi nipotini di Freud cresciuti a pane e complessi di colpa sono sempre terribilmente poco perspicaci.E'quello che succede al protagonista di questo film...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a The Unsaid - Sotto silenzio (2001)


2009-12-20 17:49:37 Opinione di supadany su "The Unsaid - Sotto silenzio"
supadany

VOTO : 6. Un pò contorto, non nel senso che non si riesca a seguire, quanto perchè ad un certo punto le fatalità della vita paiono un pò eccessive, sommate tutte assieme. Preso atto di una forma narrativa un pò sopra le righe, per il resto è un onesto film che riesce ad intrattenere il pubblico con una vicenda che desta, almeno fino ad un certo punto, un discreto interesse. Sufficiente, assolutamente non indimenticabile, ma dotato almeno di una certa...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a The Unsaid - Sotto silenzio (2001)



2009-01-15 20:56:31 Opinione di steveun su "The Unsaid - Sotto silenzio"
steveun

Un thriller psicologico, secondo me di buona fattura e di buon impatto visivo con un finale a sorpresa.

voto al film: steveun assegna il voto sufficiente a The Unsaid - Sotto silenzio (2001)

2 commenti

2007-08-25 10:57:05 Opinione di La signora Lloyd su "The Unsaid - Sotto silenzio"
La signora Lloyd

Troppo bello, adoro quando si scava nella mente di qualcuno per ceracre di capirme i misteri...

voto al film: La signora Lloyd assegna il voto buono a The Unsaid - Sotto silenzio (2001)



2006-08-29 14:50:10 Opinione di spopola su "The Unsaid - Sotto silenzio"
spopola

Il film potrebbe benissimo essere considerato un compendio esplicativo… atto ad illustrare al volgo un famoso spot promozionale Rai di qualche tempo fa…: “Di tutto… di più…” ricordate? che a mio avviso sarebbe anche lo slogan più adatto per sintetizzare la pellicola in questione, la “perfetta frase di lancio” utilizzabile per questo accumulo infinito di “nefandezze” e distorsioni mentali, incomprensioni, rancori e manipolazioni, fra contorti drammi familiari e irrisolti...

voto al film: spopola assegna il voto mediocre a The Unsaid (2001)

1 commento
[utile per 1 utenti]

2006-08-21 15:07:42 Opinione di chribio1 su "The Unsaid - Sotto silenzio"
chribio1

film crudo e molto interessante e ben interpretato.da prendere in dvd.voto.8.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a The Unsaid (2001)



2006-08-21 10:10:24 Opinione di emmepi8 su "The Unsaid - Sotto silenzio"
emmepi8

Una storia ed una scenggiatura che è strapiena di cose da telefilm americano, dove i tbù si sono talemente appiattiti da rendere digeribile tutto. Peccato per una regia che si poteva meritare altro. In famiglia normale si uccide il figlio, ragioni misteriose, padre a madre si separano, la madre prende la figlia e mette con un altro uomo. Il padre, psicologo, vive il suo momento di sbandamento con i sensi di colpa.Incontra una sua allieva che gli propone un caso di un ragazzo alienato per...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a The Unsaid (2001)


2006-08-19 16:56:28 Opinione di pea su "The Unsaid - Sotto silenzio"
pea

non ne posso più della psicologia spicciola e delle trame ripetute per la 236ima volta di questi sottoprodotti americani...basta! inclassificabile.

voto al film: pea assegna il voto mediocre a The Unsaid (2001)



2005-05-18 12:18:42 Opinione di totinos su "The Unsaid - Sotto silenzio"
totinos

thriller psicologico non particolarmente riuscito con un buon Andy Garcia

voto al film: totinos assegna il voto sufficiente a The Unsaid (2001)


2005-05-10 16:23:27 Opinione di ceo_85 su "The Unsaid - Sotto silenzio"
ceo_85

Un'idea trita e ritrita per un film intenso e ben interpretato ma che al quale manca qualcosa

voto al film: ceo_85 assegna il voto sufficiente a The Unsaid (2001)




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