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Opinione di mm40 su Luce dei miei occhi





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23/11/2010 voto al film: voto mediocre

Sul film

Le musiche di Ludovico Einaudi, quel suo indolente girovagare malinconico per la tastiera del pianoforte, sembrano fatte apposta per commentare i film di Piccioni, quantomeno in questa fase della sua carriera (erano già state proficuamente usate in Fuori dal mondo, tre anni prima); oppure viceversa i film di Piccioni paiono scritti e girati sulle atmosfere indicate dalle musiche di Einaudi. Questa è una buona notizia, ma altre provengono dal reparto attori: il regista, pur se 'abbandona' la Buy dopo una solida collaborazione durata quattro film, conferma Orlando (già presente in Fuori dal mondo) e trova in Lo Cascio e nella Ceccarelli - ma nel confronto diretto il primo travolge la seconda - due ottimi protagonisti (Coppa Volpi per entrambi, un risultato non usuale). Cosa c'è che non va quindi? Non va il fatto che questo Luce dei miei occhi assomigli un po' troppo - nei temi, nei sottotesti, negli incisi della storia - al film precedente, come se il regista volesse soffermarsi ancora un po' a parlarci delle stesse inquietudini, degli stessi personaggi, ma con nomi e mestieri diversi; e soprattutto non va che le questioni sviluppate nell'altro lavoro vengano, in sostanza, semplificate qui. Dove Orlando e la Buy, in Fuori dal mondo, facevano scontrare due individualità forti e due solitudini, qui Lo Cascio e la Ceccarelli, molto più semplicemente, queste solitudini le uniscono (per poi dividersi, ma per poi infine riunirsi); la morale incoraggiante è poi amplificata dalla sconfitta morale del perfido personaggio di Orlando. Insomma, sembra quasi che Piccioni si sia imposto di arrivare, con questo film, ad un pubblico più vasto: ma così non è stato. Sceneggiatura scritta insieme ad Umberto Contarello, piccola parte per Tony Bertorelli, David per il sonoro in presa diretta. 5,5/10.

Sulla trama

Lui fa l'autista privato e ama le storie di alieni e fantascienza, lei ha un negozio di surgelati ed è nei debiti. La donna, single con una bambina piccola, viene a trovare nell'uomo un sostegno affettivo ed anche economico, poichè lui va a lavorare per il piccolo boss con cui lei è indebitata. Ma prima o poi l'incanto si spezza...


SI

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