Opinioni del pubblico su L'uomo in più
Con Toni Servillo, Andrea Renzi, Angela Goodwin, Nello Mascia
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'uomo in più (2001)
16 luglio 2011 Opinione di pazuzu su "L'uomo in più"
Napoli, primi anni 80. Antonio Pisapia è il nome di due uomini all'apice della notorietà: uno è un cantante di musica leggera abituato ad esser riverito e coccolato, a dare ordini, a scegliersi le donne e a trattare gli altri uomini come pezze da piedi; l'altro è un calciatore, uno stopper esperto dallo stile di vita irreprensibile e dal carattere schivo e riservato. Ma quando la sorte decide di voltargli le spalle, per loro inizia un rapido ed inesorabile declino: il primo, cocainomane e già arrestato nel 1970 per spaccio, finisce di nuovo sotto...
voto al film: 
20 agosto 2011 Opinione di cheftony su "L'uomo in più"
Antonio Pisapia (Toni Servillo), detto Tony, è un cantante neomelodico napoletano di successo nei primi anni '80. Arrogante, sbruffone, pieno di donne, cocainomane: la vita gli sorride. Antonio Pisapia (Andrea Renzi), omonimo del cantante, è un calciatore di serie A, ruvido mediano resosi protagonista in una partita difficile con un gol in semirovesciata. Timido, onesto, corretto, tranquillamente sposato: anche per questo Pisapia le cose vanno a gonfie vele. Tony, però,...
voto al film: 
16 luglio 2011 Opinione di pazuzu su "L'uomo in più"
Napoli, primi anni 80. Antonio Pisapia è il nome di due uomini all'apice della notorietà: uno è un cantante di musica leggera abituato ad esser riverito e coccolato, a dare ordini, a scegliersi le donne e a trattare gli altri uomini come pezze da piedi; l'altro è un calciatore, uno stopper esperto dallo stile di vita irreprensibile e dal carattere schivo e riservato. Ma quando la sorte decide di voltargli le spalle, per loro inizia un rapido ed inesorabile...
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13 aprile 2011 Opinione di Tarabas su "L'uomo in più"
La doppia vita di Antonio Pisapia. Due omonimi che non si conoscono condividono senza saperlo due destini paralleli. L'uomo in più è quel che cercano gli allenatori di calcio nel disegnare uno schema d'attacco. La superiorità rispetto alla difesa, la variabile che porterà alla vittoria. Di Antonio Pisapia ce ne sono due, uno è di troppo, è l'uomo in più, ma lo schema non porta al goal il calciatore dimenticato dopo un infortunio, nè...
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29 marzo 2011 Opinione di Mathiasparrow su "L'uomo in più"
Presentarsi all'esordio percorrendo due viali del tramonto è un rischio non da poco. Eppure Sorrentino è convinto: vuole avviare la carriera in coraggiosa controtendenza, tratteggiando uno spaccato di declino in cui echeggino irripetibili gioie di vita appena trascorsa, dal sentore terribilmente lontano. L'ambizione urta contro inevitabili limiti di esperienza che il giovane cineasta non può avere, per quanto provi ad ostentare il contrario. Accade così che...
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6 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "L'uomo in più"
Antonio Pisapia (Renzi) è un calciatore di serie A, timido, onesto, laconico ed introverso, determinato a diventare allenatore non appena avrà raggiunto la pensione pedatoria. Ma Antonio Pisapia (Servillo) è anche un cantante per palati ruvidi in stile Fred Bongusto, un rodomonte crapulone, tirannico, traditore e cocainomane al quale piace godersi la vita senza dover fare rinunce. Omonimi, entrambi residenti a Napoli, i due Pisapia toccano i vertici del successo...
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11 agosto 2010 Opinione di gene55 su "L'uomo in più"
"Nella vita il pareggio non esiste"...Con questa frase nella primissima inquadratura,nonchè in locandina,si presenta l'esordio alla regia del napoletano Paolo Sorrentino coaudivato dal conterraneo Toni Servillo,che da li a poco ci avrebbero deliziato col capolavoro de "Le conseguenza dell'amore".Non c'è respiro,la macchina da presa è affannata,le idee strabordano,i personaggi sono tutti interessanti ed ognuno a suo modo molto rimarcato...Antonio Pisapia,alias...
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3 agosto 2010 Opinione di Jimmybuz su "L'uomo in più"
Dopo aver letto "Tutti hanno ragione" non potevo non vedere questo film....molto triste ma veramente ben fatto.... Assolutamente da leggere il libro sopra citato ....è praticamente la storia di Tony Pagoda .....
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11 giugno 2010 Opinione di Filmoski su "L'uomo in più"
La storia di due omonimi, un calciatore ed un cantante neo-melodico, e delle loro vite. Il passo dalla gloria alla polvere è assai breve e, per chi ha assaporato il gusto dolce e fugace della celebrità, è ancora più amaro il sapore della sconfitta. Paolo Sorrentino, sin dall'esordio, si discosta da tanto cinema italiano e conferisce già un'impronta personale, una forte caratterizzazione dei personaggi, inquadrature non banali, a questo film sorprendente....
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27 maggio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "L'uomo in più"
Sorrentino e il resto dell'Italia sono su due lunghezze d'onda completamente opposte: il primo è calmo, diretto, sicuro, carico di una malinconia che trova le sue radici in una visione grigia (sempre tenendo tenendosi stretto un raggio di luce nelle tenebre) della società e della condizione umana a cui le persone delle normali scale sociali vanno incontro; la seconda, non persona ma massa, è invece sfarzosa e ridondante, simbolo da sempre uno stile di vita mediamente...
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9 maggio 2010 Opinione di jagger su "L'uomo in più"
Nel suo lungometraggio d'esordio Sorrentino dimostra di avere già le idee chiare su quello che sarà il suo cinema, personalissimo e affascinante, film d'attori in cui la regia è una co-protagonista attenta che non ruba la scena ma gioca con gli interpreti, servendo assist per prestazioni eccellenti. La pellicola racconta di una affinità elettiva tra due persone che, in comune, hanno il nome. Due carriere diverse (un ex cantante di successo che vive un momento...
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1 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "L'uomo in più"
L'esordio di Sorrentino è affascinante e misterioso, aspro come più o meno tutti i personaggi. Si potrebbe parlare di realismo onirico, tanto si impongono con lucida chiarezza e drammaticità le vicende convergenti dei due omonimi che precipitano nell'incubo della rovina. Ottima l'interpretazione di Servillo e di tanti comprimari e caratteristi, um po' troppo sotto le righe Renzi.
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31 agosto 2009 Opinione di ed wood su "L'uomo in più"
Acerbo e irrisolto esordio per Sorrentino, che pur già mette in luce le doti che lo porteranno nel giro di poco tempo a sfornare quel gioiello di Le Conseguenze Dell’Amore. Dal punto di vista registico, ci sono già gli avvolgenti movimenti di macchina di matrice scorsesiana (tra cui un piano-sequenza in discoteca che pare uscito da Mean Streets), nonché inquadrature insolite e momenti onirici che puntano un po’ ad uscire dal pattume e dalla mediocrità...
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29 agosto 2009 Opinione di antonio de curtis su "L'uomo in più"
Ottimo esordio di Sorrentino con il solito grande Servillo ed un buon Renzi da vedere
voto al film: 
26 agosto 2009 Opinione di satura su "L'uomo in più"
Vedo per ultimo il primo il film di questo regista che reputo il migliore (forse) che abbiamo. Non all'altezza dei successivi, ciò mi conforta, significa crescita - mi si spezza sempre il cuore quando vedo opere prime della madonna tradite dalle successive produzioni, sento sempre puzza di soldi facili, di cedimento alle mode correnti ed altre oscenità del genere - comunque pellicola di un certo spessore. L'uomo in più, oltre a tattica calcistica propugnata da uno dei...
voto al film: 
25 dicembre 2008 Opinione di luciadp su "L'uomo in più"
Indubbiamente un buon film. Odio Servillo, ovvio non lui, ma la sua più retriva napolaneità.
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18 novembre 2008 Opinione di kotrab su "L'uomo in più"
Un esordio di tutto rispetto soprattutto tecnicamente (in particolare, per esempio, nella direzione del monologo dell'ottimo Servillo, dove la mdp lo raggiunge silenziosa per poi superarlo avvolgendosi su se stessa), ma interessante e coinvolgente anche per l'amaro significato, anche se non perfettamente risolto. 7
voto al film: 
30 settembre 2008 Opinione di mm40 su "L'uomo in più"
Fosse solo per la regia - magistrale, con un Sorrentino già strabordante di idee - e per Servillo, il film sarebbe molto bello. Considerando la media dei film italiani del periodo poi, si potrebbe gridare al capolavoro. Rimangono però da valutare un coprotagonista, Renzi, penoso, e qualche leggerezza in una storia sapientemente costruita e ben disposta su due binari paralleli. Che poi la risposta ai dubbi ed ai fallimenti della vita sia solo nel sentirsi uomini liberi e comportarsi di...
voto al film: 
17 agosto 2008 Opinione di will kane su "L'uomo in più"
"Il divo" è stato un meritato successo , il cinema di Paolo Sorrentino, che è originale e molto personale, è in rilancio: eppure la carriera di questo cineasta giovane,che ha scelto di non assomigliare ad altri registi o correnti, si annunciava per niente semplice. "L'uomo in più" è il suo lavoro d'esordio, con due uomini di nome Antonio Pisapia e due vite che scorrono in parallelo, due uomini che non scendono a compromessi ,anche se uno moralmente è più integerrimo, l'altro più...
voto al film: 
11 giugno 2008 Opinione di OGM su "L'uomo in più"
Quando esci di scena, nessuno batte ciglio: non lasci nessun vuoto, perché il mondo si richiude, dopo che te ne sei andato. Cercare di risalire la china serve solo ad accentuare il senso di squallore, perché costringe ad un avvilente confronto con la gloria del passato. Tuttavia, puoi sfruttare la tua marginalità per cogliere gli altri di sorpresa, con un gesto clamoroso, giocando a tutti un brutto tiro da fuori campo....
voto al film: 
11 giugno 2008 Opinione di chribio1 su "L'uomo in più"
film da dimenticare.voto.5.
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