Paul, Mick e gli altri (2001)
Con Joe Duttine, Tom Craig, Dean Andrews, Steve Huison, Venn Tracey
La trama
La crisi della classe operaia inglese.
Un gruppo di operai delle ferrovie di Sheffield entra in crisi quando la società per cui lavorano viene privatizzata. Le garanzie sindacali che li avevano protetti fino a qualche anno prima non valgono più. La flessibilità è diventata la parola d'ordine, lo scivolo (un incentivo che l'azeinda ti dà per andare fuori dai piedi) è una parola abusata. Alla fine si scappa anche il morto e per non perdere il lavoro...
Il regista ragiona rispetto ai propri film come si fa con un "genere" che ha superato molti tagliandi per la manutenzione ed è abbastanza rigido. I film di Ken Loach non stupiscono più, ma non dispiacciono. Il risultato, questa volta, è affievolito dall'assenza di attori più incisivi.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 39/2001
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 12/02/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [2]
- positive [9]
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19 aprile 2012 Opinione di chribio1 su "Paul, Mick e gli altri"
Va bene per il discorso sociale-lavorativo della storia ma tiene bene fino ad un certo punto : poi diventa un po' noiosa e ripetitiva,se poi c'aggiungiamo che il fattaccio arriva agli ultimi 10' la storia e' ancora piu' ridicola.voto.5.
voto al film: 
12 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Paul, Mick e gli altri"
Scritto da Rob Dawber (di cui rappresenta l'unica collaborazione con Loach), Paul, Mick e gli altri è il consueto atto dimostrativo che il regista inglese affonda nei confronti di una politica sociale, a suo parere, disastrosa come è quella britannica degli anni '90 (la storia è ambientata infatti nel 1995). D'altronde l'onda più grave della crisi occupazionale ed economica è in arrivo, il presentimento catastrofico (con tanto di tragedia finale) del cineasta non è assolutamente...
voto al film: 
2 giugno 2010 Opinione di supadany su "Paul, Mick e gli altri"
VOTO : 6/7. Loach getta l’ennesimo sguardo sul mondo proletariato britannico che assomiglia (sarà per la globalizzazione?) a quanto purtroppo si vede sempre, e di più, in giro in tutto il mondo evoluto. Usa un tono disilluso ed ironico, che già ha utilizzato con successo in precedenza, per raccontare un’ordinaria storia di lavoro precario, di sfruttamento del personale nel mondo delle ferrovie, dove chi comanda pensa di aumentare la produzione tagliando...
voto al film: 
11 dicembre 2007 Opinione di carlos brigante su "Paul, Mick e gli altri"
Ricordi affievoliti dal tempo, ma come sempre, o quasi nel caso di Loach, positivi. toni della commedia che si alternano al dramma sempre infarciti dalla consueta denuncia sociale verso una società, quella britannica, che non brilla di luce propria come vuole far credere al mondo intero..... Loach è importante per questo. Non c'è visionarietà nelle immagini del suo cinema, ma la cruda realtà sbattuta in faccia. Altre sue opere sono migliori, ma pure questa non scherza. Apprezzo molto...
voto al film: 
6 giugno 2007 Opinione di Carrels su "Paul, Mick e gli altri"
Tra i temi dell’impegno sociale sempre cari a Loach non poteva mancare la sicurezza sul lavoro…e la triste conclusione che nella società d’oggi bisogna abbandonare le lotte per i diritti perché tatno vince il più potente.
voto al film: 
6 gennaio 2006 Opinione di pea su "Paul, Mick e gli altri"
che dire.. uno dei migliori loach secondo me. incisivo, senza fronzoli, essenziale ai massimi livelli. questo e' loach. o lo ami o lo odi. a me piace.
voto al film: 
21 agosto 2005 Opinione di Aquilant su "Paul, Mick e gli altri"
Film di amara denuncia, (rim)pianto di un’epoca ormai morta e sepolta, squarcio sociale che mira a cogliere il flusso di vite spezzate da una predominante filosofia di vita che pone al primo posto la lotta sfrenata per la sottovvivenza in nome di un libero mercato sempre più soggetto ad ego(t)istici isterismi padronali. Salutati da uno stile fotografico quasi giornalistico ma di pretta matrice televisiva, veniamo introdotti tramite questo “Navigators” (il titolo italiano è...
voto al film: 
15 gennaio 2005 Opinione di sasso67 su "Paul, Mick e gli altri"
Pur entro i limiti di una produzione nata per la televisione, "Paul, Mick e gli altri" è davvero un buon film, che profuma di vero in ogni inquadratura e in ogni dialogo. Non manca l'ironia in questa tragedia moderna, che illustra i guasti cui va incontro il lavoro di fronte alle privatizzazioni e al liberismo selvaggi. Quello di Ken Loach è l'altra faccia del cinema hollywoodiano (i cui protagonisti sono avvocati, medici, finanzieri e giornalisti) e anche di quello britannico che ha per...
voto al film: 
20 novembre 2003 Opinione di Johnny Paloma su "Paul, Mick e gli altri"
pomicchellantri "CHI PIU' CHI MENO STAMO TUTTI SOTTANTRENO" pomicchelantri e u firm che parla de certi che fanno loperai nee ferovie diinghirterra. infatti poi loro lavorano sempre che piove sempre e cianno e cerate dellanas. poi loro lavorano umpo' de meno e infatti allora stanno incazzati e se magnano le patate allora poi uno vole pure e sardine ma pero' pe scherzo. poi uno prova ammucchiasse a casa della segretaria ma nu po perche' ce stanno sempre ii regazzini . poi infatti ce...
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