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La maledizione dello scorpione di giada (2001)

[The Curse of the Jade Scorpion, USA 2001, Commedia, durata 102']   Regia di Woody Allen
Con Woody Allen, Helen Hunt, Charlize Theron, Dan Aykroyd



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La maledizione dello scorpione di giada: forte
Ritmo ritmo in La maledizione dello scorpione di giada: presente
Impegno impegno in La maledizione dello scorpione di giada: assente
Tensione tensione in La maledizione dello scorpione di giada: minimo
Erotismo erotismo in La maledizione dello scorpione di giada: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (voti: 92 media: 3,59) 92

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La trama

Indagine pericolosa per il detective Woody.

Anni Quaranta. Un ladro ipnotizzatore tiene in pugno CW Briggs, scaltro e sfortunato investigatore di una compagnia di assicurazioni, e la sua collega, nemica amarissima, Betty Ann Fitzgerald, assunta per ottimizzare e razionalizzare l'ufficio. Bastano due semplici parole, Costantinopoli per lui e Madagascar per lei, e i due sono costretti a rubare e a nascondere i gioielli dei clienti della compagnia.  

Il regista sceneggiatore rende omaggio al cinema anni Quaranta con un brio collaudato, con molte battute divertenti e con un'impalcatura di situazioni che mettono in vetrina l'artificio dello studio di posa. Allen attore è quasi più in forma di Allen regista e si regala gag, gesti, facce e giri verbali notevoli. I duetti scontri feroci tra CW e Betty Ann si ispirano, con rispetto e senza presunzione, a quelli straordinari e frizzanti e insuperabili tra Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Woody Allen ed Helen Hunt sono tanto per cominciare molto più bruttini. Il cast, come sempre, mette insieme attori che sembrano già appagati di avere il proprio nome nei titoli di testa, senza pensare al peso del ruolo (la Theron è una boccoluta apparizione di secondo piano). Mentre ovunque impazza il restauro delle vecchie copie, Woody Allen mette a stagionare i suoi film.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 41/2001

I maghi nei film di Woody Allen portano guai. Qualche anno fa un illusionista aveva fatto sparire la mamma del protagonista trasformandola in un’impertinente presenza tra le nuvole newyorkesi, questa volta un ipnotizzatore-ladro tiene in pugno CW Briggs (Allen), scaltro e fortunato investigatore di una compagnia di assicurazioni, e la sua collega, nemica amatissima, Betty (Helen Hunt), assunta per ottimizzare e razionalizzare l’ufficio. Bastano due semplici parole, Costantinopoli per lui e Madagascar per lei, e i protagonisti sono costretti a rubare e a nascondere i gioielli dei clienti della compagnia con tutti, senza eccezioni, gli equivoci prevedibili imposti dalla trama e da quel cinema anni ’40 al quale il regista-sceneggiatore rende omaggio con un brio collaudato, con molte battute divertenti e con un’impalcatura di situazioni che mettono in vetrina l’artificio dello studio di posa. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 2011-11-26 10:39:34 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo un decennio di alti e bassi, Woody Allen sforna di seguito tre grandi film, Accordi e disaccordi, Criminali da strapazzo e soprattutto La maledizione dello scorpione di Giada, probabilmente il migliore di questi tre. Ovvio pensare ad una rinascita per il grande regista e genio newyorkese, che in questo film attua un sentitissimo omaggio al noir anni 40, e si sbizzarrisce tra citazioni cinefile e battute pronte all’uso, in cui si ride molto e si riflette anche su ciò che il cinema può ancora fare e su quello che non può fare. Allen interpreta il suo solito ruolo con grande stile, lasciandosi trascinare dagli eventi e pronunciando celebri battute, nei panni del solito fallito che cerca di risolvere i suoi problemi concentrandosi su una missione come in Harry a pezzi o La dea dell’amore. Ogni tempo è scandito con precisione e nei dialoghi/scontri con Helen Hunt si raggiungono livelli che ricordano gli scambi di battute con le vecchie Mia Farrow e Diane Keaton. La maledizione dello scorpione di Giada è ipnotico, come l’uomo che controlla i due protagonisti, anche se il pubblico non ha bisogno delle parole “Costantinopoli” e “Madagascar” per lasciarsi trasportare, ma basta la grande prestanza davanti e dietro allo schermo di Allen e di tutto un cast costruito perfettamente e perfettamente assemblato per sottostare alla missione principale: costruire un omaggio in forma di commedia all’epoca del noir, in cui dei detective senza scrupoli inseguivano criminali da strapazzo che rubavano gioielli o opere d’arte da musei o dalle case di ricche signore, e quasi sempre riuscivano a recuperarli. Un mago-ipnotizzatore tiene in pugno CW(il personaggio di Allen, forse il più riuscito degli anni zero) e Betty, la sua adorabile nemica amante. Entrambi lavorano in una compagnia di assicurazione e il mago, ipnotizzandoli, gli fa rubare un malloppo di gioielli dai loro migliori clienti. Naturalmente, dopo ogni furto i due non ricordano nulla, e CW è anche un investigatore che si trova praticamente ad indagare su se stesso. I film di Allen mettono sempre una certa nostalgia, ma stavolta non è la nostalgia per il glorioso passato della vita vissuta, per l’incredibile impossibilità di ritornare indietro e fare scelte diverse, no. Qui la nostalgia è per il cinema tutto: con lo sviluppo tecnologico si sta perdendo incredibilmente l’idea di cinema come macchina del sogno, ma solo come macchina per produrre grana. Ecco perché Allen si mette a rivangare sui tempi in cui ancora il cinema, anche se con un genere come il noir, che per i più non riesce a creare emozioni straordinarie, riusciva a dare l’idea di essere una macchina dei sogni. Ma il film si tiene anche su un livello comico estasiante e particolare: Non è pieno di battute come alcuni precedenti, non ha un brio comico eccelso come i primi Allen, non è brillante come l’Allen di Manhattan o Io e Annie, ma comunque si tiene su un livello di comicità elegante, come è giusto che sia. Allen, probabilmente, chiude la sua parentesi da “uomo dei sogni” con questo film, poiché da qualche anno a questa parte, ha cominciato a dedicarsi al giro del mondo e al marketing nei suoi film. Ed è veramente un peccato, perché La maledizione dello scorpione di Giada resta l’ultimo, grande, sigillo del vero Allen, quello che ancora non si piega alle coalizioni del mondo moderno e resta attaccato al suo glorioso passato. Non ci resta che rivederlo più volte e restare, come sempre, terribilmente nostalgici.
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SI

Opinioni su La maledizione dello scorpione di giada


2012-01-20 19:47:40 Opinione di michel su "La maledizione dello scorpione di giada"
michel

Il diabolico E.J. Robinson e il libidinoso F. MacMurray lavorano fianco a fianco nel corpo di un W. Allen con la lingua più lunga di quelle di W. Powell e M. Loy messe insieme; dato che H. Hunt non è B. Stanwyck la collaborazione da buoni frutti.

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a La maledizione dello scorpione di giada (2001)


2011-11-26 10:39:34 Opinione di Viola96 su "La maledizione dello scorpione di giada"
Viola96

Dopo un decennio di alti e bassi, Woody Allen sforna di seguito tre grandi film, Accordi e disaccordi, Criminali da strapazzo e soprattutto La maledizione dello scorpione di Giada, probabilmente il migliore di questi tre. Ovvio pensare ad una rinascita per il grande regista e genio newyorkese, che in questo film attua un sentitissimo omaggio al noir anni 40, e si sbizzarrisce tra citazioni cinefile e battute pronte all’uso, in cui si ride molto e si riflette anche su ciò che il cinema...

voto al film: Viola96 assegna il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (2001)

4 commenti
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2011-03-19 13:54:39 Opinione di stanley kubrick su "La maledizione dello scorpione di giada"
stanley kubrick

RUBARE E AMARE "Non stavo frugando! Stavo rovistando!" Nel decennio che è appena passato, il regista statunitense noto per immensi capolavori quali Manhattan e Io E Annie sembra aver perso la mano, le idee comiche e intricate che facevano da sfondo ai suoi film vecchi, i dialoghi divertenti e mai ridicoli. Oltre a questo ha anche perso la moglie, Diane Keaton. Ma questa è un altra storia. Questo La Maledizione Dello Scorpione Di Giada (titolo che, non so perchè mi...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (2001)

1 commento
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2010-11-16 15:55:53 Opinione di Luke Vacant su "La maledizione dello scorpione di giada"
Luke Vacant

Prodotto elegante e commedia di classe, è garbato, frizzante, spassoso, leggero e molto ben recitato e diretto. Un onesto film di un geniale cineasta.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (2001)



2010-08-11 07:44:36 Opinione di supadany su "La maledizione dello scorpione di giada"
supadany

VOTO : 7,5. Allen continua ad essere regista prolifico come pochi (e visto gli incassi modesti come da tradizione non è certo il denaro che lo muove), ma con gli anni la qualità media dei suoi film si è considerevolmente abbassata. Questo rimane il suo migliore film, da Allen classico intendo, degli ultimi 10/15 anni (quindi per me fa eccezione il grande “Match point” che non c’entra niente), caratterizzato da una rappresentazione retrò (o...

voto al film: supadany assegna il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (2001)

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2010-04-09 00:01:42 Opinione di jagger su "La maledizione dello scorpione di giada"
jagger

Allen stesso lo reputa il peggior film che abbia mai realizzato ("Conversazioni su di me..."). Invece è una dignitosa commedia che punta tutto sui dialoghi brillanti anni '50, in stile "Un due tre" per intenderci o, per citare il già citato, come nei film della Hepburn e Tracy. Come sempre, film tecnicamente molto curato e con attori all'altezza (ci sarà un motivo per cui tutti i grandi di Hollywood vogliono lavorare con Allen, anche sotto-pagati e con nessuna speranza...

voto al film: jagger assegna il voto sufficiente a La maledizione dello scorpione di giada (2001)



2010-02-22 08:17:03 Opinione di luisasalvi su "La maledizione dello scorpione di giada"
luisasalvi

Appena piacevole filmetto giallo rosa, dalla trama ovvia e dalle situazioni ripetitive di Allen, sempre più stanco e invecchiato, alle prese con i suoi complessi e con le donne. 

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a La maledizione dello scorpione di giada (2001)


2010-02-01 08:34:39 Opinione di OGM su "La maledizione dello scorpione di giada"
OGM

Nella filosofia di Woody Allen, la vita non è né buona né cattiva; semmai la si può dire più o meno vantaggiosa. Solo in quest’ottica si può valutare come positivo il finale di una fiaba in cui la principessa sposa per amore un ranocchio, dopo che questo, per magia, è stato trasformato in un ladrone. Tutto è bene ciò che conviene; ed è inutile mettersi a giudicare intenzioni e sentimenti, quando un incantesimo...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La maledizione dello scorpione di giada (2001)

nessun commento
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2010-01-20 17:17:42 Opinione di chribio1 su "La maledizione dello scorpione di giada"
chribio1

il film in questione non mi e' sembrato quel chissa' che.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La maledizione dello scorpione di giada (2001)


2009-12-03 02:07:13 Opinione di Tato88 su "La maledizione dello scorpione di giada"
Tato88

Una storia molto semplice, quasi banale. Non lo definirei un passo falso, ma sicuramente un film di passaggio, un esercizio di stile. Woody si diverte, e comunque ci fa divertire, nel dirigere un noir molto parodico, ironizzando su tutti gli elementi caratteristici del genere anni '40-'50 per eccellenza. Forse un piccolo omaggio al suo amatissimo "La fiamma del peccato". Non pessimo, ma comunque degno di poco conto.

voto al film: Tato88 assegna il voto sufficiente a La maledizione dello scorpione di giada (2001)




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