Mon oncle d'Amerique (1980)
Con Gérard Depardieu, Nicole Garcia, Roger-Pierre, Henri Laborit
La trama
Un ardito dilemma: siamo uomini o cavie da laboratorio?
Tre storie parallele finiscono per intrecciarsi: ne sono protagonisti Jean Le Gall, un funzionario della Tv in crisi coniugale che vorrebbe scrivere un saggio; René Ragueneau, un ex contadino che si è affermato come tecnico tessile; Janine Garnier, un'attrice di teatro che aspira a cambiar vita.
Lo spirito razionalista e "teorico" di Resnais trova un'adeguata sponda (grazie alla sceneggiatura di Jean Gruault) nel sociobiologo Henri Laborit, che nel corso di intermezzi ad hoc si incarica di enunciare in prima persona - non senza ironia - le proprie tesi deterministiche sull'"imprinting" infantile. Impegnativo, ma acuto e perfino divertente.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 08/02/2012 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
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8 febbraio 2012 Opinione di jonas su "Mon oncle d'Amerique"
“La sola ragione per esistere di ogni essere è l’esistenza”, sentenzia il biologo Henri Laborit in apertura di film. Jean è un funzionario della radio, Janine un’attrice di teatro, René un tecnico di un’azienda tessile: cittadini o provinciali, atei o credenti, benestanti o meno, ognuno con le sue debolezze e le sue meschinità, tutti cercano di affermarsi e tutti sognano l’aiuto di qualche zio d’America (Dio?) che risolva di colpo tutti i loro problemi. Ma in realtà le...
voto al film: 
9 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Mon oncle d'Amerique"
Resnais va incontro a Woody Allen. Così come, pochi anni prima in Io e Annie, il regista americano aveva introdotto fisicamente Marshall McLuhan nel suo film per poter discutere le idee del famoso massmediologo, ecco che il collega francese approfitta non solo delle tesi (e della collaborazione in sceneggiatura, che vanta la prestigiosa firma di Jean Gruault) di Henri Laborit, etnologo e filosofo, ma lo rende pure (co-)protagonista di questa bizzarra pellicola. Nei centoventi e passa...
voto al film: 
21 febbraio 2009 Opinione di sgubonius su "Mon oncle d'Amerique"
Un film decisamente atipico, come Resnais sa farne, col suo caratteristico montaggio un po' straniante, temporalità completamente mescolata, distruzione della narrazione in nome di un ricongiungimento più concettuale che cronologico delle vicende. In effetti tutto il film si compone di tre storie (René. Jean e Janine) che diventano una sorta di argomentazione per una teoria scientifica (la teoria di Laborit del comportamento umano) e tutto il meccanismo tradizionale per cui è il concetto...
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7 dicembre 2007 Opinione di LAMPUR su "Mon oncle d'Amerique"
Gustosissima analisi socio/biologica dove emergono analogie impressionanti tra fenomenologie animali e teorie comportamentali umane. Il test cinematografico, che vorrebbe avvalorare le tesi scientifiche del biologo Laborit, prende tuttavia una strada indipendente tesa a violare l'assioma di "indipendenza dalle alternative rilevanti". In realta' l'uomo si differenzia per le sue scelte irrazionali, refrattarie al rispetto di qualsivoglia variabile preordinata. Grande Resnais a farsi beffe di...
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5 novembre 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Mon oncle d'Amerique"
Se interessante è l'assunto - mostrare lo scientismo nelle sue estreme conseguenze, aldilà di ogni facile ipocrisia, pervenendo a un radicale scetticismo dove gli uomini sono esattamente come animali (e a riprenderli con taglio entomologico Resnais riesce davvero, come poteva riuscire a riprenderli come figure puramente oniriche o come complessi pensieri in azione: con camera e messinscena fa davvero quel che vuole - come è interessante che riesca a permare d'atmosfera vagamente...
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22 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Mon oncle d'Amerique"
Non amo follemente Resnais,ma mi sono accostato a questo film senza pregiudizi e purtroppo ne sono uscito con le ossa frantumate da tanta pesantezza e da questa brama di dire,di spiegare in termini aulici,di essere autore nel senso peggiore del termine....
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2 gennaio 2007 Opinione di Zarathustra su "Mon oncle d'Amerique"
La psicologia che diventa filosofia, la scienza che diventa poeisa. Un film dove non c'è nulla da capire, tutto si percepisce, tutto è spiegato; l'uomo e i suoi meccanismi, l'uomo e la sua drammatica provvisorietà. Un film che è allo stesso tempo commedia e dramma, allo stesso tempo comico ed intellettuale, un documentario ed una favola. Un film che studia, che osserva e che ci fa capire come, in fondo, siamo tutti uguali nella nostra illusione di diversità, perchè: "noi siamo gli...
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20 luglio 2006 Opinione di kurosawa su "Mon oncle d'Amerique"
Pur suddiviso in varie storie il film di Resnais appare molto fluido e ottimamente strutturato, analizzando nel minimo dettaglio la mente umana attraverso fatti, pensieri e malattie, restando sempre sul filo della memoria. Attori in stato di grazia. voto: 9
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6 gennaio 2006 Opinione di paolo68 su "Mon oncle d'Amerique"
un film fondamentale. Resnais coglie alla perfezione il lavoro di un vero scienziato di altri tempi, Henry Laborit, che individuava nell'inibizione all'azione la causa di malattie e nevrosi. Ottimo anche il giovane Depardieu.
voto al film: 
31 maggio 2005 Opinione di bocchan su "Mon oncle d'Amerique"
uno sbadiglio tira l'altro
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [7]
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