Opinione di jonas su Mon oncle d'Amerique
Con Gérard Depardieu, Nicole Garcia, Roger-Pierre, Henri Laborit
- negative [2]
- sufficienti [2]
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Sul film
“La sola ragione per esistere di ogni essere è l’esistenza”, sentenzia il biologo Henri Laborit in apertura di film. Jean è un funzionario della radio, Janine un’attrice di teatro, René un tecnico di un’azienda tessile: cittadini o provinciali, atei o credenti, benestanti o meno, ognuno con le sue debolezze e le sue meschinità, tutti cercano di affermarsi e tutti sognano l’aiuto di qualche zio d’America (Dio?) che risolva di colpo tutti i loro problemi. Ma in realtà le loro scelte sono solo apparenti e i loro comportamenti sono prevedibili come quelli dei topini di laboratorio (che in alcune scene prendono addirittura il posto dei personaggi): decidono quando lottare e quando fuggire in reazione a certi stimoli, se non possono evitare una punizione sfogano la propria aggressività sugli altri o su sé stessi. C’è una via di fuga da questo rigido determinismo? Resnais suggerisce uno spiraglio inserendo spezzoni con Danielle Darrieux, Jean Marais e Jean Gabin (rispettivi idoli cinematografici dei tre protagonisti) nei momenti clou: l’arte attenua i toni cupi della vita, offre la possibilità di rispecchiarsi nelle vicende altrui e di trovare una consolazione per i propri fallimenti.
Commenti
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8 febbraio 2012, 23:39 di bradipo68
sai , lo devo rivedere questo film e la tua opinione è un ottimo stimolo.Quando lo vidi,una ventina d'anni fa mi sembrò uno dei film più pallosi che avessi mai visto,ben piantato nella memoria.Ma gli devo dare un'altra possibilità.UN saluto
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9 febbraio 2012, 05:03 di LAMPUR
Dagliela Emidio... dagliela... ;)
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9 febbraio 2012, 06:56 di spopola
...anche io ti consiglio di dargliela....non il "migliore" Resnais (inteso sempre come quello che io preferisco ovviamente non intendo darne una valutazione in assoluto).
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9 febbraio 2012, 19:02 di mck
Mi permetto di consigliare anche i libri di laborit " dio non gioca a dadi "/"copernico non ha cambiato gran che", interessanti e spassosi, forse ormai però fuori catalogo, ed. Eleuthera. Ciao.
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9 febbraio 2012, 19:18 di jonas
Io l'ho rivisto ieri (anche nel mio caso, dopo quasi vent'anni) e devo dire che, viceversa, me lo ricordavo migliore; però resta pur sempre da 4 stelle. Potrei ripetere ciò che ho scritto per L'anno scorso a Marienbad: mi piace, ma non mi sentirei di consigliarlo a chi non conosce Resnais.
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