Opinioni del pubblico su A tempo pieno
Con Aurélien Recoing, Karin Viard, Serge Livrozet, Nicolas Kalsch
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su A tempo pieno (2001)
19 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "A tempo pieno"
Vincent (Aurèlien Recoing) è un importante manager che perde improvvisamente il lavoro. Non accetta serenamente questo stato di cose e arriva al punto di alzarsi ogni mattina per andare al lavoro come se nulla fosse successo. Prima non dice nulla alla moglie (Karin Viard) del licenziamento e poi si inventa un fantomatico impiego di prim'ordine all'Onu per giustificare le sue giornate trascorse fuori casa. Bugia dopo bugia, Vincent si incammina in un percorso dal quale sarà difficile tornare indietro, scopre una vita diversa fatta di sotterfugi e inganni...
voto al film: 
5 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "A tempo pieno"
E' un film da sufficienza piena ma per prassi ritengo giusto premiare l'originalità con una stella in più. Le atmosfere sono cupe, gli attori discreti ma il ritmo e la tensione sono bassi. La storia però incuriosisce e propone riflessioni interessanti come quella suggerita dai tecnici di film.tv per cui l'uomo finisce per identificarsi col suo lavoro. E così il protagonista di fatto si sente una nullità perché di nulla è fatto il suo lavoro e quando poi intraprende una strada fuori...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "A tempo pieno"
Ispirato alla vera storia di Jean-Claude Romand, che per 15 anni ingannò familiari e amici, A tempo pieno racconta la vicenda di un truffatore indolente (Recoing) che, dopo essersi licenziato dal lavoro, passa per sette mesi le giornate girando tra alberghi di quart'ordine e parcheggi, facendo credere ai suoi cari di avere ottenuto un prestigioso posto all'ONU di Ginevra. Ma il gioco gli sfugge di mano, il giro di truffe, con la promessa di interessi astronomici nei conti svizzeri, si...
voto al film: 
19 maggio 2011 Opinione di ezio su "A tempo pieno"
e' un film glaciale che non lascia indifferenti.Se si pensa che e' tratto da un caso reale viene quasi il fastidio che il finale del film sia un po' diverso.Bisogna confrontarlo con L'avversario di N.Garcia girato dopo e di struttura simile.Ma Cantet e' in assoluto uno dei registi francesi piu' interessanti di questi ultimi anni.Ha avuto un premio a venezia,meritato.
voto al film: 
13 dicembre 2010 Opinione di OGM su "A tempo pieno"
Un eccellente Aurélien Recoing interpreta la struggente parabola della menzogna, che, prima, timidamente, nasce per pudore, per un’ingenua forma di autodifesa, e poi s’innalza nell’inebriante vertigine di una fantasia di onnipotenza, per precipitare, infine, nel terribile abisso della vergogna. Il lavoro è una fastidiosa incombenza, una noiosa routine, fintanto che ci si sta dentro; però, quando da quel mondo si viene improvvisamente espulsi, si guarda...
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8 dicembre 2010 Opinione di jonas su "A tempo pieno"
Dopo gli operai di Risorse umane Cantet affronta l’altra faccia della disoccupazione, quella relativa ai colletti bianchi. In realtà la vicenda è più complessa, perché qui si tratta di perdere non solo un lavoro ma la propria identità, il proprio ruolo nel mondo: ne deriva la necessità di mentire a tutti (moglie, genitori, amici), un angosciante senso di smarrimento che si esprime negli sguardi pieni d’invidia per la normalità...
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di ed wood su "A tempo pieno"
Anche se la sceneggiatura è un po' troppo macchinosa, resta un'opera notevole per come riflette sul Lavoro visto come "impiego del tempo". Il paradosso di questo film è che l'alienazione del lavoratore esplode nel momento in cui il lavoro viene a mancare. Il protagonista si inventa un lavoro inesistente per amore verso la propria famiglia, non rendendosi conto che sarebbe proprio l'amore della famiglia verso di lui a rendere assurda questa farsa. Dramma...
voto al film: 
19 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "A tempo pieno"
Vincent (Aurèlien Recoing) è un importante manager che perde improvvisamente il lavoro. Non accetta serenamente questo stato di cose e arriva al punto di alzarsi ogni mattina per andare al lavoro come se nulla fosse successo. Prima non dice nulla alla moglie (Karin Viard) del licenziamento e poi si inventa un fantomatico impiego di prim'ordine all'Onu per giustificare le sue giornate trascorse fuori casa. Bugia dopo bugia, Vincent si incammina in un percorso dal...
voto al film: 
18 ottobre 2010 Opinione di marco l su "A tempo pieno"
Buona pellicola sull'ambizione come motore dell'identità individuale in una società sempre più dominata dalla logica del profitto. L'avanzamento di carriera come unico presunto metro di meritocratica collocazione democratica, venute meno le appartenenze meramente dinastiche che dividevano il mondo in mecenati, artisti e plebe. E' forse un po' troppo lunga e lenta nella narrazione, in pieno stile francese, ma gli interpreti sono bravi e dunque il danno è minimo....
voto al film: 
14 ottobre 2010 Opinione di chribio1 su "A tempo pieno"
va bene sulla parte della ricerca di un lavoro e far finta di averne piu' di uno ma il film alla lunga con questa tiritera stanca.voto.5.
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28 settembre 2010 Opinione di sasso67 su "A tempo pieno"
Cantet punta più sul problema dell'impiego del tempo (come recita il titolo originale) di un senza lavoro, piuttosto che su quello dei soldi, come invece fa Nicole Garcia in L'avversario. Qui il tono è meno tetro e, come sembrerebbe dimostrare il finale, quasi aperto alla speranza. Recoing, che avevo già visto in 13 Tzameti, non fa rimpiangere Daniel Auteuil, che recita lo stesso personaggio nel film della Garcia.
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29 dicembre 2008 Opinione di Alvin Straight su "A tempo pieno"
E' un film che fa riflettere molto sul rapporto tra uomo e professione lavorativa nella società contemporanea: quando si perde il lavoro, si arriva a mentire a tutti i familiari più stretti e ci si affida a personaggi loschi che ti procurano denaro nell' immediato. Il film è molto curato a livello stilistico con musiche molto intense, perfette per le atmosfere cupe e angoscianti, e con un' interpretazione magistrale del protagonista Aurélien Recoing. Laurent Cantet dimostra di essere un...
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29 febbraio 2008 Opinione di stalker63 su "A tempo pieno"
Un ottimo film, da non perdere
voto al film: 
25 gennaio 2008 Opinione di slim spaccabecco su "A tempo pieno"
Dramma psicologico. Se fosse stato italiano sarebbe stato meglio, ma comunque non è male.
voto al film: 
26 settembre 2007 Opinione di bradipo68 su "A tempo pieno"
Splendido film che si basa su una storia vera finita ben piu'tragicamente raccontata anche dal quasi coevo L'avversario con protagonista Aueteil.L'emplois du temps è un film che ci ricorda che non siamo piu'nei tempi del cogito ergo sum,ma siamo in un 'epoca in cui sei qualcuno solo se lavori,solo se hai una posizione sociale creata dalla situazione lavorativa.E qui di cose da fare non ce ne sono molte per il protagonista:lunghe gite in autostrada senza una meta precisa,il nulla...
voto al film: 
29 luglio 2007 Opinione di disorder su "A tempo pieno"
Il tempo vissuto nella sua lentezza e decadenza individuale, film da vedere e rivedere
voto al film: 
5 luglio 2006 Opinione di ga.s su "A tempo pieno"
L’emploi du temps (questo il bel titolo originale), il secondo lungometraggio di Laurent Cantet dopo Risorse umane (1999), è un film che per certi versi ribalta le tematiche del precedente, affrontando la disoccupazione come stile di vita. La storia raccontata è quella di un quarantenne, Vincent, che apparentemente trascorre la sua vita dedicandola principalmente al lavoro a scapito della famiglia. Questa però è solo apparenza, poiché nella realtà egli è disoccupato da mesi, nessuno...
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6 marzo 2006 Opinione di tobanis su "A tempo pieno"
Buon film con sto pazzo che, licenziato, non dice niente a nessuno e fa finta di lavorare in giro per la Francia. Indisponente all'inizio, poi il film e il personaggio diventano più "abbordabili" e la qualità alla fine è discreta. Eccessivamente lungo, decisamente bravo il protagonista, un misto di William Hurt e Kevin Spacey.
voto al film: 
8 giugno 2004 Opinione di emmepi8 su "A tempo pieno"
Un film di un'emozione unica, molto di più della'ltro dello stesso regista.L'umanità che scaturisce dal personaggio maschile e dal coro che gli fa eco intorno fa rimanere a bocca aperta...e diciamocelo.ci dà anche speranza, si il finale finto consolatore lo fa partecipe di una realtà senza calore, ma per arrivare li il suo percorso ce lo fa amare e capire, specialemnte negli errori..Tutto questo è reso realmente ed anche di più, e quando il cinema ci regala queste emozioni... che si...
voto al film: 
6 aprile 2004 Opinione di bamba su "A tempo pieno"
Molto bello,ma piuttosto lento.Comunque il regista affronta con estrema realtà il problema del lavoro.Quando si perde il lavoro come si può affrontare la vita?Questa domanda frulla in testa per tutta la visione del film.
voto al film: 
dal 14/5 al 20/5
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