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La dolce vita (1960)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La dolce vita: minimo
Ritmo ritmo in La dolce vita: presente
Impegno impegno in La dolce vita: forte
Tensione tensione in La dolce vita: minimo
Erotismo erotismo in La dolce vita: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a La dolce vita

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a La dolce vita (voti: 129 media: 4,22) 129

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locandina di La dolce vita

2011-05-24 16:06:40

Il vocabolario dei sentimenti - Imbarazzo (2)

 Più il rapporto di parentela è stretto , più il reincontrarsi, dopo aver lasciato trascorrere troppo  tempo,  diventa imbarazzante e non è una...

di panflo

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La trama

Marcello, malgrado le proprie ambizioni di scrittore, si è adattato al ruolo di giornalista mondano. Conosce e frequenta così il mondo dorato che gravita attorno a via Veneto, ne assorbe la mentalità e ne copia i comportamenti. Anche la sua vita sentimentale è sregolata per le avventure occasionali che logorano il suo rapporto con Emma, la donna con cui vive. Nemmeno la tragedia dell'intellettuale Steiner lo scuote.  

Fellini confessa la propria crisi (che è la crisi di un'epoca) dando voce al suo fedelissimo alter ego Mastroianni, e guidandolo attraverso l'affresco di una città dipinta con lirico sconforto. Capolavoro.

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2010-11-02 08:27:00 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto ottimo

La decadenza è un sublime turbine fatto di niente: è una passione che diventa aria e una memoria che si scioglie in acqua. Nella dolce vita, alla ricerca della felicità si sostituisce un astratto vagheggiamento stilistico che rimanda sempre ad altro, ad un invisibile (e forse impossibile) altrove: un atteggiamento che si chiama esotismo, occultismo o superstizione, ed è sempre un’irrazionale e disperata forma di idolatria per ciò che è nuovo, diverso ed irraggiungibile, come una diva americana, un ballerina francese, la Madonna, la lingua sanscrita, oppure una dimensione trascendente in cui regnino la perfezione  e la libertà assoluta. Intanto la miseria del presente si increspa in riccioli di frivolezza, in boutade impastate di vuoto, che sono solo l’eccentrica imbellettatura della mancanza di senso.   Marcello Rubini, in quanto giornalista, dovrebbe dedicarsi a documentare la realtà: invece passa la sua vita ad inseguire sogni da fotografare, a caccia di quelle immagini in cui, sulle riviste patinate, il voyeurismo popolare si incontra con la comune smania di apparire. E intanto frequenta la cosiddetta bella società, per sfuggire alla solitudine, fingendo di partecipare volentieri a quel vacuo show da cui la sua sete di pace e sobrietà tenderebbe a sospingerlo via. In un’ambientazione fellinianamente dominata da lustrini, palloncini, svolazzi di piume e di tessuti, il mondo è in mano ad imprenditori gaudenti (il padre di Marcello, produttore di champagne), ad intellettuali imborghesiti, oppure dediti a derive utopiste (Steiner ed i suoi amici), e ad un’aristocrazia divisa tra noia e corruzione (l’entourage di Maddalena). Tramontati i tradizionali valori della famiglia e del matrimonio, resta solo un collettivo delirio apparentemente allegro, però privo di gioia, perché senza ragione, come una festa in cui manchi il festeggiato e che quindi, in un attimo, può tranquillamente volgere in tragedia. Con i soliti riti della mondanità si celebra una vita ormai ridotta ad un discorso di cui si è perso il filo, e in cui tutto, quindi, diventa incomprensibile ed incomunicabile. Tanto vale, allora, abbandonarsi agli eventi che accadono, abbracciare le occasioni che capitano, brandire gli impulsi del momento come bandiere di una trasgressione creativa che è, di per sé, ebbrezza ed oblio. La celebre sequenza in cui Sylvia, nel suo vagabondare notturno, si ritrova davanti alla fontana di Trevi e vi si tuffa, e poi invita Marcello, che subito risponde al suo richiamo, ha consegnato alla storia l’emblematica sintesi di questo atteggiamento: un edonismo di strada, privo di supporto filosofico, che riduce la grandezza e la bellezza di un’eredità culturale ad un momentaneo e spettacolare trastullo. La scena è divenuta immortale, e questo, nella memoria collettiva, ha cancellato il suo aspetto più importante, che è proprio la sua fugacità:  le luci e i getti d’acqua si spengono, dopo pochi secondi, e l’incanto si spezza in un freddo ed ombroso silenzio. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La dolce vita


2011-10-08 21:09:35 Opinione di Carlo Ceruti su "La dolce vita"
Carlo Ceruti

Attraverso vari episodi, Fellini ci mostra la condizione ed i divertimenti della piccola e media borghesia romana del 1960 e ce la descrive come vuota, annoiata, presuntuosa e superficiale. Più che un capolavoro, "La dolce vita" è un magnifico affresco storico, dipinto con eccezionale sagacia. E' interessante anche notare che il tempo non ha sortito nessun effetto negativo all'opera, anzi ne ha accresciuto il valore artistico. Mastroianni è straordinario, il suo personaggio è...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)


2011-08-16 16:33:52 Opinione di Compagno di viaggio su "La dolce vita"
Compagno di viaggio

Semplicemente...un sogno ad occhi aperti, un ritratto di vita, una proiezione della decadenza, un flusso di emozioni e poesia nella Roma del cinema d'oro. Un film che ha cambiato la mia vita, portandomi ad inseguire il mio cammino nella citta' piu' bella di tutti i tempi.

voto al film: Compagno di viaggio assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)



2011-06-22 11:39:26 Opinione di Giasbo31 su "La dolce vita"
Giasbo31

"Dov'è il mio dio?" sembra gridare disperata la Roma degl'inizi degli Anni '60. Una Roma travolta dal progresso e dal sogno del benessere economico, che ha al suo interno tanti piccoli mondi in contraddizione. Ricchi e star del cinema in decappottabile che sfrecciano sulla stessa strada dei greggi dei pastori, vita mondana e feste poliglotte contro arretratezza rurale e analfabetismo sono solo alcuni della miriade di contrasti sapientemente giustapposti da Federico Fellini in questa...

voto al film: Giasbo31 assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)

nessun commento
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2010-12-29 17:41:35 Opinione di satura su "La dolce vita"
satura

"Opinionare" un 'opera del genere è per me impossibile. Primo, perché dire qualcosa di nuovo e risolutivo su questo film è assai improbabile. Secondo, perché questo sito ospita cinefili più preparati e "loquaci" di me che hanno scritto cose circostanziate e interessanti (OGM forse su tutti, a cui vanno i miei complimenti) alle quali non posso aggiungere altro. Terzo, perché è scattato qualcosa di "personale" tra me e questa pellicola, è...

voto al film: satura assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)

2 commenti
[utile per 10 utenti]


2010-11-02 08:27:00 Opinione di OGM su "La dolce vita"
OGM

La decadenza è un sublime turbine fatto di niente: è una passione che diventa aria e una memoria che si scioglie in acqua. Nella dolce vita, alla ricerca della felicità si sostituisce un astratto vagheggiamento stilistico che rimanda sempre ad altro, ad un invisibile (e forse impossibile) altrove: un atteggiamento che si chiama esotismo, occultismo o superstizione, ed è sempre un’irrazionale e disperata forma di idolatria per ciò che è nuovo,...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)

2 commenti
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2010-11-01 18:45:00 Opinione di chribio1 su "La dolce vita"
chribio1

beh dai,sono contento di non essere l'unico a pensarla in negativo su questo "Capolavoro" e affresco storico dell'epopea Italico-Romana! Sinceramente,non ho visto tutto quel baccano mediatico e non di bellezza,ho visto molta spocchiosita',vita da vivere,vissuta e al tempo stesso amarezza,mista a spunti di felicita'. Tralascio la famosa scena della fontana,quasi ridicola e stranamente pocco attraente rispetto all'innumerevoli volte che lo vista in varie sequenze documentaristiche di tg o...

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La dolce vita (1960)



2010-08-28 19:46:03 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "La dolce vita"
LIBERTADIPAROLA75

Pseudo-documentario a tratti surreale sulla "Dolce vita" romana tra la fine degli anni 50 e l'inizio degli anni 60. Il personaggio di Marcello è ispirato alla vita del celebre giornalista Gualtiero Jacopetti (molto amico di Fellini che subito propose a lui la parte per poi passarla, dopo suo rifiuto, a Mastroianni). Non si capisce bene l'obiettivo di Fellini sull'argomento: 1) Attrazione-repulsione? 2) Critica di quel tipo di società? (quindi in parte anche "autocritica"?) 3)...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a La dolce vita (1960)

6 commenti
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2010-07-16 13:24:20 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La dolce vita"
Utente rimosso (signor joshua)

Punto interrogativo. È il primo simbolo che mi è venuto in mente dopo la visione del film, e non è una cosa rassicurante: il mondo, il pubblico, e la critica, lo considerano un capolavoro della cinematografia mondiale, quindi finire di vederlo rimanendo interdetti, è una cosa che fa sentire piccoli piccoli, ma in fondo, che differenza fa? L’obbiettivo di Fellini non è chiaro, anzi dubito che esista, c’è chi parla di morte,c’è...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto mediocre a La dolce vita (1960)

7 commenti
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2010-06-11 11:46:24 Opinione di Axeroth su "La dolce vita"
Axeroth

Un grande film indiscutibilmente, ma forse non ne ho capito bene il significato... Fatto sta che è un film di critica alla borghesia romana, passando per il "ceto" del giornalismo, che come un corvo del malaugurio o come un avvoltoio in cerca di carne di cadavere, vola sulla popolazione stando nell'oscurità (rappresentata sia come "la notte", sia come assistenza alla morte altrui). Mastroianni, eccezionale, è quel corvo, e nell'oscurità passa la vita a...

voto al film: Axeroth assegna il voto buono a La dolce vita (1960)

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2010-05-24 12:36:37 Opinione di bellahenry su "La dolce vita"
bellahenry

non si puo parlare male del film in maniera oggettiva...ma sicuramente ognuno di noi è libero di avere pareri soggettivi. Leggo che moltissimi,sia qui che nel mondo,lo reputano il miglior film di fellini e questo soggettivamente non mi trova d'accordo... però oggettivamente è un gran film...

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a La dolce vita (1960)




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