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Dunston - Licenza di ridere (1996)

[Dunston Checks In, USA 1996, Commedia, durata 85']   Regia di Ken Kwapis
Con Rupert Everett, Faye Dunaway, Jason Alexander, Graham Sack



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dunston - Licenza di ridere: presente
Ritmo ritmo in Dunston - Licenza di ridere: presente
Impegno impegno in Dunston - Licenza di ridere: assente
Tensione tensione in Dunston - Licenza di ridere: minimo
Erotismo erotismo in Dunston - Licenza di ridere: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Dunston - Licenza di ridere

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Dunston - Licenza di ridere (voti: 5 media: 2,80) 5

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La trama

Una "scimmietta" provoca guai a rotta di collo.

Robert Grant è lo stressato manager del Majestic, un hotel a cinque stelle. Il suo più grande desiderio sarebbe quello di poter trascorrere un meritato periodo di vacanza insieme ai figli Kyle e Brian: ma quando la proprietaria del Majestic, mrs. Dubrow, viene a sapere che l'albergo è candidato a ricevere una sesta stella da una prestigiosa guida internazionale, dà istruzioni a Robert di preparare tutto per l'imminente arrivo (ovviamente in incognito) dell'ispettore. Si tratterà forse di lord Rutledge, che si presenta in compagnia di un cucciolo di orango di nome Dunston?  

Comicità sempliciotta, a base di equivoci e scimmie pasticcione.

L'opinione più votata

Di xelaba75 scritta il 2011-09-28 10:58:50 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Classica commediola per famiglie intrisa di buoni sentimenti da vedere con i figli magari nel periodo natalizio. Qui il protagonista assoluto è la scimmia Dunston che animerà con le sue scorribande la vita di un lussuoso albergo newyorkese: il Majestic Hotel. L’elemento comico sta proprio nell’introdurre il simpatico animale combina-guai all’interno del mondo patinato e dorato dell’albergo a 5 stelle dove si susseguono gag che strizzano l’occhio alla tradizione slapstick tese a ridicolizzare gli agiati e altezzosi ospiti del lussuoso albergo. Il film di Ken Kwapis (“La Verità è che non gli piaci abbastanza”, “Dice lui, dice lei”) svolge il suo compitino e nulla più come prodotto di intrattenimento domestico ma se avete dei bambini potrà risultare piacevole per loro ed anche per voi. La storia non è molto originale e il ritmo non è particolarmente indiavolato ma il cast che accanto all’immancabile bambino protagonista annovera volti televisivi ed ex-star decadute, regala qualche motivo di interesse e ci scappa anche qualche risata.  L’affiatata coppia di protagonisti, il divertente orango Dunston ed il piccolo Eric Lloyd (“Santa Clause”) che interpreta il dolce Kyle è assortita in modo perfetto per suscitare la simpatia del pubblico mentre  come spesso succede in questi film gli adulti sono senza scrupoli e fanno la figura dei fessi; si salva solo il buon Jason Alexander (“Pretty Woman”, “Hachiko” noto soprattutto in patria per la serie TV comica “Seinfeld”) qui padre premuroso e condiscendete con i figli, mentre rimediano la meritata figuraccia i perfidi Rupert Everett, arrogante ladro inglese e Faye Dunaway, infagottata signora snob. Quando in un film come questo si hanno a disposizione per le parti dei cattivi due facce così antipatiche come quelle di Everett e della Dunaway, allora si parte già avvantaggiati perché se i cattivi sono davvero odiosi questo va a tutto vantaggio dello spettacolo e oltre a divertire i piccoli all’ascolto, vedere volti noti ancorché in declino costituisce motivo d’interesse anche per i grandi… ammetto che quando dopo il nome di Alexander, nei titoli di testa, ho letto quelli di Everett e della Dunaway ho subito pensato che avrebbero vestito i panni dei furfanti di turno e sono stato portato a vedere un film prevedibile come questo meno controvoglia. Lo spocchioso Everett (“Il Matrimonio del mio migliore amico”, “Stardust”) più sfigato ed imbranato che veramente perfido nella parte di Rutledge, sfoggia orribili denti finti e cerca di strizzare l’occhio alla comicità tutta british di Terry-Thomas dimostrando però ancora una volta i suoi limiti recitativi e la sua totale inespressività. La stagionata Dunaway (“Mammina Cara”, “Quinto Potere”, “I Tre Giorni del Condor”) appena uscita dall’ennesimo lifting, con il suo classico repertorio di smorfie, occhi sgranati e moine reiterate è perfetta per la parte dell’insopportabile signora Dubrow e grazie anche alle acconciature e agli abiti eleganti, incarna alla perfezione l’immagine della perfida arpia dell’alta società che odia bambini ed animali e che terrorizza i dipendenti minacciandoli di licenziamento; la Dunaway si cimenta in questo film in una parte comica per lei insolita ma che ri-echeggia tutti i ruoli nevrotici e malvagi da lei sempre interpretati e ai quali fu consacrata definitivamente dopo "Mammina Cara" con una sorta di marchio indelebile che non si sarebbe più scrollata di dosso. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dunston - Licenza di ridere


2011-09-28 10:58:50 Opinione di xelaba75 su "Dunston - Licenza di ridere"
xelaba75

Classica commediola per famiglie intrisa di buoni sentimenti da vedere con i figli magari nel periodo natalizio. Qui il protagonista assoluto è la scimmia Dunston che animerà con le sue scorribande la vita di un lussuoso albergo newyorkese: il Majestic Hotel. L’elemento comico sta proprio nell’introdurre il simpatico animale combina-guai all’interno del mondo patinato e dorato dell’albergo a 5 stelle dove si susseguono gag che strizzano l’occhio alla tradizione slapstick tese a...

voto al film: xelaba75 assegna il voto sufficiente a Dunston - Licenza di ridere (1996)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2011-02-09 22:06:38 Opinione di Lina su "Dunston - Licenza di ridere"
Lina

Una commediuccia per famiglie dagli spunti semplici e banali che comunque si rivela sufficientemente simpatica e divertente. La trama alterna momenti seri che fanno addirittura riflettere, con momenti puramente esilaranti spesso dovuti alle biricchinate di una scimmia furba e compromettente che di pasticci ne combina parecchi in un albergo, causando anche il disappunto del suo padrone alla fine. E' in definitiva uno di quei classici film che puntano molto sulle capacità istrioniche di...

voto al film: Lina assegna il voto sufficiente a Dunston - Licenza di ridere (1996)



2004-04-13 23:37:17 Opinione di ino su "Dunston - Licenza di ridere"
ino

Film per famiglie ambientato in un albergo di lusso con un orangotango nei panni del guastafeste. Il film di Kwapis svolge il suo compitino e nulla più come prodotto di intrattenimento domestico. La storia non ha la benchè minima originalità e il ritmo non è particolarmente indiavolato. Semmai viene da chiedersi perchè il ricchissimo e sprecato cast? E come mai un film per bambini presenti inserti osè come quello della scena del massaggio che Dunston svolge su una facoltosa cliente...

voto al film: ino assegna il voto mediocre a Dunston - Licenza di ridere (1996)



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