Opinioni del pubblico su A ciascuno il suo
Con Gian Maria Volonté, Irene Papas, Gabriele Ferzetti, Salvo Randone
- sufficienti [5]
- positive [12]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su A ciascuno il suo (1967)
2010-09-02 10:02:26 Opinione di cheftony su "A ciascuno il suo"
Tratto dall'omonimo romanzo di Sciascia, A ciascuno il suo offre uno spaccato lucido e deciso sulla mafia, su quella mafia dove i protagonisti non sono tanto i potenti e i boss mafiosi, ma l'omertà che impregna i paesini che avrebbero invece bisogno di riscatto e di lottare. In seguito ad un duplice omicidio, Paolo Laurana, giovane professore di lettere, indaga a fondo per scoprire la verità, apparendo evidentemente più scaltro e appassionato di altri nel borgo vicino Palermo in cui vive; ma forse "era solo un cretino"... In appena un'ora e mezzo, Petri non si perde in...
voto al film: 
2012-01-17 21:39:14 Opinione di gabricocchi su "A ciascuno il suo"
Si sente tutta la forza drammaturgica dell'opera di Sciascia dietro le immagini del film di Petri, si avverte una solidità narrativa propria solo di un abile scrittore, solidità che talvolta fagocita gli stessi intenti espressivi del regista. Il film ha quasi uno stile espressionista, tale da suscitare scandalo nella critica dell'epoca, per almeno due motivi: da una parte una profondissima interpretazione di Volonté, che con i suoi movimenti e le sue occhiate nervose pervade la storia di...
voto al film: 
2011-01-07 11:38:09 Opinione di Carlo Ceruti su "A ciascuno il suo"
Petri è uno dei massimi esponenti italiani del cinema d'impegno civile, Volonté è un grande attore, ma questo giallo decolla solo nella seconda parte, nella prima difetta di ritmo e tensione narrativa. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2
voto al film: 
2010-09-02 10:02:26 Opinione di cheftony su "A ciascuno il suo"
Tratto dall'omonimo romanzo di Sciascia, A ciascuno il suo offre uno spaccato lucido e deciso sulla mafia, su quella mafia dove i protagonisti non sono tanto i potenti e i boss mafiosi, ma l'omertà che impregna i paesini che avrebbero invece bisogno di riscatto e di lottare. In seguito ad un duplice omicidio, Paolo Laurana, giovane professore di lettere, indaga a fondo per scoprire la verità, apparendo evidentemente più scaltro e appassionato di altri nel borgo vicino...
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2010-01-07 20:02:20 Opinione di gasy su "A ciascuno il suo"
Come al solito la coppia Petri-Volontè centra il bersaglio (qui alla loro prima collaborazione). Un film di denuncia contro la mafia siciliana, recitato e scritto ottimamente. Forse un pò a tesi, ma la storia intriga e si lascia seguire molto volentieri coinvolgendo il pubblico.
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2008-10-03 22:49:22 Opinione di mm40 su "A ciascuno il suo"
Interessante come spaccato sociale, intrigante come racconto e come trasposizione cinematografica. Il ritmo è buono, Volontè impeccabile, l'intreccio ben disposto. Un piacevole giallo.
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2008-09-09 02:06:04 Opinione di carlos brigante su "A ciascuno il suo"
Una sceneggiatura intricata ma precisa che maschera l'opera di contorni da film giallo e che invece esprime forte e chiaro una denuncia sociale che non guarda in faccia a nessuno; nè alla chiesa, nè ai politici, nè ai borghesi e neppure ai piccoli cittadini sepolti dall'omertà. Petri fa uso di una regia meticolosa nello scrutare i vari personaggi, le loro azioni, le loro parole e il clima della Sicilia oppressa da corruzione e mafia. La telecamera segue passo...
voto al film: 
2007-09-24 18:33:22 Opinione di emmepi8 su "A ciascuno il suo"
La prima volta al cinema per un romazo di Sciascia, ch già aveva avuto contati come scenggiatore la cinema. E' il primo roamnzo di questo autore, ma anche fra i migliori, una sceneggiatura che ha saputo far fruttare e rendere una storia già di per sè scritta bene, ma con l'ausilio di una buona regia tutto è andato per il meglio. L'apporto di Pirro, che poi entrerà anche in Il Giorno della Cibetta, ma con eisti inferiori e l'accoppita con Petri ha dato risultati eccellenti. Gli...
voto al film: 
2007-08-24 17:06:57 Opinione di bradipo68 su "A ciascuno il suo"
Sotto la scorza del giallo si nasconde un critica acre e corrosiva alla societa'siciliana(ma non solo siciliana,la storia potrebbe essere ambientata ovunque)omertosa e collusa con la criminalita'di quegli anni.Non si eccede in folklorismi,visivamente il film colpisce,ha un suo stile ben definito,gli attori contribuiscono poi alla buona riuscita.Beffardo il finale girato senza sonoro degli attori per dare uno sguardo asettico e il piu'possibile neutrale....
voto al film: 
2007-06-23 00:27:28 Opinione di PP su "A ciascuno il suo"
Voto 6. Questo esempio di cinema didascalico di denuncia presenta pregi e difetti. Se sono da valorizzare il rigore morale e la solidità etica, segnano invece il passo le ingessature della regia e, soprattutto, della sceneggiatura. Ottimi attori. [17.06.2007]
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2006-09-18 18:35:58 Opinione di jeffwine su "A ciascuno il suo"
Splendido affresco della borghesia siciliana omertosa e mafiosetta in questo giallo molto ben diretto da Elio Petri e superbamente interpretato dal compianto Gian Maria Volontè. Voto 7,5
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2006-01-18 00:30:16 Opinione di La Coruna su "A ciascuno il suo"
Non perdete per niente al mondo questo film; vi renderete conto di come il cinema italiano porti ancora il lutto dal giorno in cui Elio Petri se n'è andato. Perfetti gli attori principali ( superfluo sottolineare la prova di Volontè ); ma è da due interpreti secondarii ( l'immenso Salvo Randone e il bravissimo Leopoldo Trieste ) che arriva una breve lezione di grande recitazione.
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2005-09-29 10:27:05 Opinione di LReno su "A ciascuno il suo"
Petri utilizza il suo consueto stile e si avvale ancora di Gian Maria Volontè come protagonista. L'abilità di Sciascia sta nel costruire dei "giallo-polizieschi" sui generis; i delitti non vengono mai "mostrati" direttamente e non c'è autocompiacimento negli intrecci della trama. Petri apporta alcuni cambiamenti rispetto al libro; in qualche momento si ha l'impressione di perdersi per strada, ma nel complesso si può parlare di un lavoro ben svolto. Sciascia con dei semplici racconti ci...
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2004-11-29 16:37:28 Opinione di sasso67 su "A ciascuno il suo"
Non so se sia il capolavoro di Petri come dice Mereghetti: io continuo probabilmente a preferire "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" e "La classe operaia va in paradiso". È certo che "A ciascuno il suo" è tratto ("liberamente tratto" come specificano i titoli di testa) dal capolavoro di Sciascia, rispetto al quale il film opera alcune variazioni. Il romanzo di Sciascia, specialmente se letto in coppia con "Il giorno della civetta", ci rivela molto di certa mentalità...
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2004-06-03 01:17:03 Opinione di will kane su "A ciascuno il suo"
Leonardo Sciascia è stato uno dei più grandi uomini di pensiero del Meridione,capace di riflessioni acutissime sulla Sicilia e sulla mafia:i suoi romanzi,e i suoi racconti,oltre ad aver ispirato registi e sceneggiatori,sono potenzialmente dei trattati per capire certi lati oscuri della mentalità della gente di Cosa Nostra.Il quadro è quasi sempre pessimista,spesso nelle sue opere il malaffare vince e schiaccia chi cerca giustizia."A ciascuno il suo" ,diretto da Elio Petri nel 1967,è un...
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