Alba tragica (1939)
Con Jean Gabin, Jules Berry, Arletty, Jacqueline Laurent, Bernard Blier
La trama
Parigi, anni Trenta. François, un tranquillo e onesto operaio, si innamora follemente di una giovane fioraia al punto da uccidere Valentin, l'uomo che da tempo la perseguita. Dopo l'omicidio François si barrica in casa, circondato dalle forze di polizia, e passa l'intera nottata a ripensare agli avvenimenti che l'hanno condotto a tale drammatica circostanza. Scorre così, lentamente, tutta la sua vita passata.
Un capolavoro del realismo poetico francese con una splendida fotografia in bianco e nero e con Jean Gabin in gran forma. La sceneggiatura di Jacques Prevert, con il suo celebre uso del flash-back, è un monumento di pessimismo e malinconia, tanto che il film (uscito alla vigilia della seconda guerra mondiale) fu ritirato perché "demoralizzante".
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 2009-04-25 20:27:24 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
2011-09-16 22:58:52 Opinione di michel su "Alba tragica"
Nelle nostre città-teatro l'uomo assume le forme più curiose; incontriamo il nobile lupo, il fiore, il ratto.
voto al film: 
2009-10-26 19:02:00 Opinione di nicolou su "Alba tragica"
Emozionante dalla prima all'ultima scena. Che atmosfere! Da adorare
voto al film: 
2009-04-25 20:27:24 Opinione di sasso67 su "Alba tragica"
Nonostante quel che è stato detto anche autorevolmente (penso a Fernaldo Di Giammatteo), mi pare che questo film di Carné sia invecchiato piuttosto male, anche e soprattutto rispetto ad altre sue opere tuttora freschissime, come "Il porto delle nebbie" e "Gli amanti perduti". La sensazione, peraltro, è rafforzata da un doppiaggio ormai desueto, dove il pariginissimo François diventa un autarchico Francesco. Certo, è da apprezzare la struttura modernamente a flashback ed un finale...
voto al film: 
2009-03-09 18:09:04 Opinione di jonas su "Alba tragica"
Un operaio passa la notte chiuso in una casa assediata dalla polizia e rievoca in un lungo flashback gli avvenimenti che lo hanno condotto alla rovina: l’amore per una fioraia, l’incontro con una maliarda, l’uccisione di un rivale; l’alba sarà, per l’appunto, tragica (esito che invece il titolo originale, “Il giorno si alza”, non anticipa). Gran bel melodramma proletario, come si usava in Francia negli anni del fronte popolare. Ma, se il realismo dell’ambientazione risente...
voto al film: 
2007-11-05 14:14:26 Opinione di spopola su "Alba tragica"
“Una tragedia della purezza e della solitudine” (come definì il film A. Bazin). Indubbiamente uno dei vertici di quel realismo poetico che trae origine e linfa dalla densa scrittura decadente e poderosa (adesso anche un po’ demodé per il barocchismo elegiaco che la contraddistingue), di Jacques Prevert (autore dei dialoghi a partire da una sceneggiatura coordinata insieme a Jacques Viot) inarrivato cantore di quel sentimento estremo di innamoramento assoluto che sfocia nel possesso e...
voto al film: 
2006-01-16 02:29:04 Opinione di howard76 su "Alba tragica"
un film non eccezionale ma che si guarda con piacere grazie sopratutto alla grande interpretazione di Jean Gabin
voto al film: 




















