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Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)

[Gouttes d'eau sur pierres brûlantes, Francia 1999, Drammatico, durata 90']   Regia di François Ozon
Con Bernard Giraudeau, Malik Zidi, Ludivine Sagnier, Anna Levine



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gocce d'acqua su pietre roventi: minimo
Ritmo ritmo in Gocce d'acqua su pietre roventi: presente
Impegno impegno in Gocce d'acqua su pietre roventi: forte
Tensione tensione in Gocce d'acqua su pietre roventi: presente
Erotismo erotismo in Gocce d'acqua su pietre roventi: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (voti: 32 media: 3,59) 32

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locandina di Gocce d'acqua su pietre roventi

La trama

Un "jeu de massacre" a quattro.

Léopol e Franz: il primo affermato e affascinante uomo d'affari tedesco, il secondo giovane amante imbrigliato in una rete di perversa seduzione. Siccome la cultura borghese non ammette libertà nell'amore, il gioco sentimentale tra i due finisce per consumarsi nella violenza di una "gabbia", quella delle regole e delle convenzioni sociali. Con Franz che subisce la proiezione idealistica di Léopold della "famiglia perfetta": lui è la mogliettina casalinga che lo attende a casa, ai fornelli, e gli porta il giornale mentre si distende in poltrona. Ma succede che Léopold seduce l'ex fidanzatina di Franz, Anna, mentre in casa arriva anche Vera, un transessuale un tempo amante del severo uomo d'affari.  

François Ozon, entrato con "Sotto la sabbia" (realizzato però dopo "Gocce d'acqua") nella galleria dei grandi, recupera un testo teatrale mai rappresentato di Rainer Werner Fassbinder, "Tropfen auf heisse steine" (1964), e lo "riscrive" per lo schermo assecondando la sua gelida e straniata sensibilità. Pensando alla struttura del kammerspiel, "Gocce d'acqua" si sviluppa in un ambiente chiuso (l'appartamento) che rimanda alla simbolica prigione di una cultura impostata, priva di qualunque libertà e qundi di vita, amore e sesso. Il mélo fassbinderiano diventa meccanismo di svelamento di un mondo senz'anima, ed è sorprendente che un regista di appena trentaquattro anni riesca ad affrontare un testo di tale bellezza e complessità facendolo "suo" fin nel profondo, traducendolo senza un'estetica di stampo televisivo che richiama la povertà morale di un contesto falso. Bernard Giraudeau è un attore dalla bravura imbarazzante.

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La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 47/2001

Leopold e Franz: il primo affermato e affascinante uomo d’affari tedesco, il secondo giovane amante imbrigliato in una rete di perversa seduzione. Siccome la cultura borghese non ammette libertà nell’amore, il gioco sentimentale tra i due finisce per consumarsi nella violenza di una “gabbia”, quella delle regole e delle convenzioni sociali. Con Franz che subisce la proiezione idealistica di Leopold della “famiglia perfetta”: lui è la mogliettina casalinga che lo attende a casa, ai fornelli, e gli porta il giornale mentre si distende in poltrona. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 17/11/2009 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

Ozon fa tesoro della pièce fassbinderiana allestendo un dramma coi fiocchi: tutte le parole trovano giusta collocazione, ogni elemento in gioco è controllato a dovere e la regia si armonizza alla linearità del racconto evitando dislivelli di qualunque genere. L’iniziale desiderio di evasione si risolve nel più inevitabile dei paradossi: con la clausura, in questo caso all’interno di un appartamento che diviene piccolo mondo. L'alimentazione quotidiana è un fuoco passionale che solo in apparenza è sufficiente a tenere in vita. Il regista francese valorizza il soggetto rispettandone la provenienza teatrale senza soccombere nei suoi schemi, ma brilla soprattutto nell’attimo finale, quando la sua cinepresa fugge finalmente dall’appartamento: il momento terribilmente magico che strangola ogni speranza in una claustrofobica morsa di rassegnazione. Un drink amarissimo, da centellinare goccia dopo goccia. Giraudeau è divino; la Sagnier, al suo primo ruolo importante, regala nudo integrale memorabile e interpretazione lodevole, designandosi per un futuro posto nel regno delle dive francesi.
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SI

Opinioni su Gocce d'acqua su pietre roventi


30 gennaio 2010 Opinione di toni70 su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
toni70

Voto 5,5; Un film pieno di spunti interessanti, sceneggiato, girato e fotografato in modo esemplare ma troppo lontano dalle logiche comportamentali umane, soprattutto se non spiegate. Gocce d'acqua su pietre roventi è un film deliberatamente cinico, spietato, scorretto nella sua rappresentazione, con scene che rimangono scolpite nella memoria dello spettatore, come quando il protagonista passa sopra il cadavere della sua ultima vittima (agghiacciante la scena, ancor più pensare...

voto al film: toni70 assegna il voto mediocre a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)

nessun commento
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30 gennaio 2010 Opinione di sillaba su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
sillaba

Lei che ama lui che ama lei che ama lui che ama lui. Una giostra di relazioni che si mischiano e si confrontano e creano gelosie di una complessità folle. Una storia ad incastro assolutamente paradossale ed estrema ma per questo appassionante. Ozon mi piace sempre di più e resta un regista dalle mille risorse.

voto al film: sillaba assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)



25 gennaio 2010 Opinione di cineman83 su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
cineman83

"Gocce d'acqua su pietre roventi" è un'opera teatral-cinematografica tutta incentrata sulla grottesca e surreale vita dentro un appartamento abitato da un alto borghese e dal suo giovane amante. A loro due si aggiungeranno la fidanzata del giovane e l'ex moglie dell'altro. L'opera per quanto statica ha una buona messa in scena, ma acquisisce vigore e cinismo solo nell'ultima parte, dove la critica sociale diventa tagliente e mostra tutto il paradosso dell'intero dramma. A mio avviso a...

voto al film: cineman83 assegna il voto sufficiente a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)


17 novembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
Mathiasparrow

Ozon fa tesoro della pièce fassbinderiana allestendo un dramma coi fiocchi: tutte le parole trovano giusta collocazione, ogni elemento in gioco è controllato a dovere e la regia si armonizza alla linearità del racconto evitando dislivelli di qualunque genere. L’iniziale desiderio di evasione si risolve nel più inevitabile dei paradossi: con la clausura, in questo caso all’interno di un appartamento che diviene piccolo mondo. L'alimentazione quotidiana...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)

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24 maggio 2009 Opinione di ethan su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
ethan

Film teatrale e verboso, quasi interamente composto da inquadrature fisse o da impercettibili carrelli in avanti. E' il tono del film che mi sembra incerto tra il dramma con tinte comiche o la commedia con venature drammatico-grottesche. Il punto a favore sono le buone interpretazioni, specie di Giraudeau, anche se i personaggi, tranne il transessuale (peraltro poco credibile) sono per nulla simpatici. Voto: 6.

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)


1 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
LorCio

Quando leggi che in un film ci sta di mezzo un tal Fassbinder puoi tranquillamente lasciare perdere il proposito di assistere ad un film “normale”. Ozon, al secondo opus, recupera questo vecchio testo giovanile del regista tedesco – e la dimensione teatrale si sente senza essere invadente – e realizza un piccolo e destabilizzante racconto sulla labilità dei sentimenti carnali, sulle paure dell’instabilità emotiva, sul bisogno di evadere dalla società conformista: insomma, c’è...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)



1 dicembre 2008 Opinione di OGM su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
OGM

Amara commedia su uno sbilanciato ménage omosessuale: una storia fuori dal mondo, chiusa fra le quattro pareti di una casa asettica e perfetta, in cui si consuma la tetra quotidianità del rapporto tra il giovanissimo Franz, in preda ai furori intellettuali dello "Sturm und Drang", e Leopold, un agente assicurativo cinquantenne, egocentrico e nevrotico, in piena "middle life crisis". Una vicenda tra il dramma e l'ironia, per dimostrare come l'amore concreto sia solo sottomissione e...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)

nessun commento
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26 luglio 2008 Opinione di emmepi8 su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
emmepi8

Fassbinder lo aveva scritto per il teatro senza finirlo, Ozon lo ha fatto suo, ma tenendo conto del maestro tedesco in maniera personale e senza perdere il significato intrinseco , e diciamo che non è poco. Storia crudele e gelida che tenta anche la carta del grottesco ma rimane ancora in una sconcertante tragedia che spezza i sogni giovani di un'anima che non conosce i giochi e gli orrori della vita. Interpreti coraggiosi e bravi, con Giraudeau che fa venire i brividi.

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)



16 maggio 2008 Opinione di bradipo68 su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
bradipo68

Un film francese che prende come canovaccio uno degli scritti del mai troppo compianto Rainer Werner Fassbinder.Non ho visto tutto di Fassbinder ma quelle cose che ho visto mi hanno fatto capire che grave perdita ha avuto il cinema con la sua prematura morte(a 36 anni)e fortuna che aveva una vena inesauribile e realizzava con velocita'impressionante.Ozon riprende un suo scritto giovanile(ma uno come Fassbinder è mai stato giovane?)e lo mette in scena con uno stile teatrale,in un ambiente...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)


10 aprile 2008 Opinione di marlucche su "Gocce d'acqua su pietre roventi"
marlucche

Confesso la mia grave lacuna sulla cineatografia fassbinderiana di cui ho visto poco e male. Ho un po' un'idiosincrasia col cinema tedesco.. quindi non mi lancerò in analisi critiche profonde e piene di rimandi letterali. Voi direte.. "e quando mai l'hai fatto? scrivi sempre e solo una marea di cazzate...". Bè sì le cazzate mi piacciono sempre tanto... Per rimanere in tema partirò con Bernard Girardeau che per me resta sempre l'indimenticabile professore di Vic ne "il tempo delle...

voto al film: marlucche assegna il voto buono a Gocce d'acqua su pietre roventi (1999)




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