Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di toni70 su Gocce d'acqua su pietre roventi

[Gouttes d'eau sur pierres brûlantes, Francia 1999, Drammatico, durata 90']   Regia di François Ozon
Con Bernard Giraudeau, Malik Zidi, Ludivine Sagnier, Anna Levine




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
30/01/2010 voto al film: voto mediocre

Sul film

Voto 5,5; Un film pieno di spunti interessanti, sceneggiato, girato e fotografato in modo esemplare ma troppo lontano dalle logiche comportamentali umane, soprattutto se non spiegate. Gocce d'acqua su pietre roventi è un film deliberatamente cinico, spietato, scorretto nella sua rappresentazione, con scene che rimangono scolpite nella memoria dello spettatore, come quando il protagonista passa sopra il cadavere della sua ultima vittima (agghiacciante la scena, ancor più pensare che non ricordo dove l’anno scorso è successo davvero in Italia). Vuole colpire l'ottusità delle convenzioni sociali ma lo fa in modo troppo comodo: le cause prime dell'asservimento al potente non sono spiegate, mi infastidisce tanta leggerezza di coscienza (le cui cause non vengono affrontate), la non comprensibile logica di sottostare ad un meccanismo perverso che poggia sull'umiliazione del prossimo (idem come sopra), e la troppa faciloneria a cui i 3 amici stanno al gioco. Nonostante il film sia centrato sui personaggi, la loro psicologia non è affrontata con la dovuta perizia; non basta pensare all'amore, all'evidente inquietudine dei 3 amici o alle loro instabilità psichiche per spiegare tanto spettacolo; così il film perde un po' la via, scivolando in situazioni inverosimili e al limite del grottesco, che qua (secondo me) non ci stanno. Girato in un appartamento, fa di questo luogo il posto dove ogni convenzione salta in nome dell'amore e della conseguente libertà di viverlo: imprigionati (nell'appartamento e nella loro condizione sociale) ma liberi di essere, o fintamente liberi di vivere e amare? Per amore, uno cambia di sesso e l'altro si suicida: ma allora l'amore rende liberi? Per Ozon no, per me pure. Alla fine non c'è via di scampo, ma da cosa, dalle convenzioni sociali a cui ci sottoponiamo? Bè, se per ritenermi libero arrivo a quello che ho visto mi godo la mia mediocre condizione di uomo socialmente catalogato. Va riconosciuta a Ozon una messa in scena perfetta, una  scelta degli attori azzeccata(Bernard Giraudeau è semplicemente strepitoso), tutti molto bravi, una scenografia e una fotografia da ricordare; ne risulta un film dall’indiscussa bellezza estetica,  ma i cui contenuti non colpiscono la mente e il cuore dello spettatore.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



box office

dal 14/5 al 20/5

Prime al cinema

uscite del

Proseguimento prime

uscite del


login

hai dimenticato la password?