Baby Boy (2001)
Con A.J. Johnson, Tyrese Gibson, Taraji P. Henson, Ving Rhames, Omar Gooding
La trama
Storie quotidiane di un giovane del ghetto nero.
Jody, detto "Baby Boy", è un ragazzone di colore attaccatissimo alla madre, nonostante abbia una fanciulla e un figlio stanziati in un altro appartamento. Gelosissimo del nuovo "patrigno" Melvin, Jody è combattuto tra l'appartenenza alla sua gang, le amicizie e l'interesse per le vicine di casa. La sua vita rischia di disperdersi tra mille rivoli, mentre la famiglia (quella vera) è allo sbando...
Dopo _Shaft_, Singleton torna a casa, nel ghetto losangelino di _Boyz'n the Hood_, per ricominciare a guardare "dal di dentro" la comunità black. _Baby Boy_ è un film che segue una tesi, dichiarata sin dai titoli di testa: il problema dei neri americani è di non sapersi liberare da un metaforico complesso di Edipo, rivolto alle sovrastrutture imposte dai bianchi e accettate passivamente. Detta così sembra una mazzata: invece stavolta il regista, in passato cineasta declamatorio e quasi mai incisivo, dichiara guerra agli stereotipi sui neri con una vitalità sorprendente. Singleton non ha il dono della sintesi (il film dura il classico quarto d'ora di troppo), ma non ci sono dubbi sulla sua sincerità. La storia di Jody è in fondo anche la sua, fatta di scelte difficili e di una maturità che nel ghetto è dura da conquistare.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 47/2001
L'opinione più recente
Di bianic scritta il 21/07/2007
Voto al film: 
21 luglio 2007 Opinione di bianic su "Baby Boy"
UNA SOAP OPERA GANGSTA. introspezione dei personaggi e delle relazioni del protagonista col gentil sesso ma manca di azione ed è troppo verboso e ripetitivo e prevedibile, è un passo indietro del regista rispetto a boyz'n hoo. riguardo al finale un pò di ottimismo non guasta......
voto al film: 
25 dicembre 2006 Opinione di sasso67 su "Baby Boy"
Che visione atroce che ci dà John Singleton degli afroamericani, maschi e femmine. Ovviamente il tasto del grottesco tragico è battuto in maniera più insistente sui maschi (ché chiamarli uomini sarebbe un complimento), immaturi (non solo boy, ragazzo, ma anche baby, bambino), mammoni, schiavi dei soldi e dei simboli del lusso (la macchina), incapaci di controllare i propri impulsi (il protagonista ha avuto due figli da due ragazze diverse e continua a vivere con la mamma), e schiavi...
voto al film: 
21 giugno 2003 Opinione di superficie 213 su "Baby Boy"
SINGLETON SEMBRAVA ESSERE UNA GRAN PROMESSA PER IL CINEMA (NON SOLO BLACK) AMERICANO.POI SI E' PERSO IN PRODUZIONI BLOCKBUSTER DI BASSA CATEGORIA.NON E'IL CASO DI QUESTO BEL FILM CHE MOSTRA LE SCELTE I TIMORI ED IL MODO DI VIVERE DEI GIONAI DI COLORE NELL'AMERICA DI OGGI.BEN SCRITTO,UN PO' DIDASCALICO MA CON UNA FORTE PASSIONE.
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