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Il destino di un cavaliere (2001)

[A Knight's Tale, USA 2001, Avventura, durata 132']   Regia di Brian Helgeland
Con Heath Ledger, Mark Addy, Rufus Sewell, Shannyn Sossamon, Alan Tudyk



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il destino di un cavaliere: minimo
Ritmo ritmo in Il destino di un cavaliere: presente
Impegno impegno in Il destino di un cavaliere: assente
Tensione tensione in Il destino di un cavaliere: minimo
Erotismo erotismo in Il destino di un cavaliere: minimo

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La trama

Battaglie, tornei e cavalieri.

Lo scudiero William vorrebbe fare un salto di qualità e diventare un cavaliere. L'occasione gli si presenta quando incontra per caso un uomo che in cambio di vestiti e di cibo gli regala documenti che possono farlo passare da nobile. Così alla morte del cavaliere cui presta servizio William prende il suo posto e combatte in torneo per la bella Jocelyn.  

Armature, tornei cavallereschi, banchetti di corte, amore cortese con varie licenze, eredi al trono, uno scrittore di talento, Chaucer, rovinato dalla passione per il gioco e nobilfanciulle. Sembrerebbe il ritorno di un filone, ma nessuno ha più fiducia nell'avventura con elmo e corazza. La tournée europea delle sfide sta al romanticismo dei vecchi rodeo e il pragmatismo del circo tennistico. Brian Helgeland, sceneggiatore di "L.A. Confidential" e scialbo regista di "Payback" e "Ipotesi di complotto" per la sua escursione nel Medioevo si fa accompagnare da una colonna sonora incalzante (tra gli altri, Queen, Eric Clapton e AC/DC) senza avere il coraggio o la fantasia di svisare l'intreccio verso un musical pop-rock, manipola, in alcune scene, il trucco e i costumi come se volesse portare i personaggi in discoteca e si ferma sulla porta. Una serie di indecisioni che si riflettono negli immotivati 132 minuti di un film in cui i momenti forti (i tornei) si infiacchiscono nella ripetizione delle immagini e del clangore delle armi.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 47/2001

Armature, tornei cavallereschi, banchetti di corte, amore cortese con varie licenze, eredi al trono, uno scrittore di talento, Chaucer, rovinato dalla passione per il gioco e nobilfanciulle. Sembrerebbe il ritorno di un filone, ma nessuno ha più fiducia nell’avventura con elmo e corazza. La tournée europea delle sfide sta tra il romanticismo dei vecchi rodei e il pragmatismo del circo tennistico. La storia è semplicissima: uno scudiero, Heath Ledger (il cinema cerca di trasformarlo, a marce forzate, in un divo), alla morte del suo cavaliere, ne prende il posto e cavalca verso il titolo di miglior giostratore dell’anno. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 2010-08-26 16:53:32 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Più sceneggiatore che regista, visto che il suo curriculum da scrittore include l’encomiabile “L.A. Confidential” e il trascurabile “Aiuto vampiro”, Brian Helgeland rispolverò nel 2001 il mito dei cavalieri combattenti nelle cosiddette giostre, prendendo le distanze dai soliti film d’avventura che abitualmente trattavano i paladini con un certo rispetto e rigore, alimentando il mito di armi e amori durante l’era medioevale.
 
Helgeland invece cambia il corso delle stelle, stravolge un po’ le regole e i “corretti” punti di vista mettendo in scena la storia di un giovane e temerario scudiero, di nome William Tatcher (Heath Ledger), che desidera fin da bambino diventare un vero cavaliere. Aiutato e sostenuto in questo da un padre altruista e saggio, William sarà protagonista di rocambolesche vicende, accompagnato da un amico di infanzia, uno scudiero che ha le belle forme di Mark Addy e da Geoffrey Chaucer, interpretato da Paul Bettany.
 
Dimentichiamo le lucenti armature e le devozioni, sorvoliamo sugli etici e nobili desideri, ridimensioniamo i muscoli per lanciarci piuttosto in un clima spensierato, più somigliante ai cliché dei tempi cinematografici che viviamo e per fortuna distante dalla rivisitazione in stile “Moulin Rouge”. I più categorici si agiteranno di fronte a tanto libero scialacquamento, a tanto ardire nei costumi della bella fanciulla Jocelyn e alle condotte decisamente moderniste, ma nell’insieme la forza dell’azione e il fascino dei protagonisti non può che trascinarci.
 
E’ vero anche che il tutto può risultare un’iniziativa ordinaria a uso e consumo di un pubblico casual, più che un’idea provocante. D’altronde la regia è a tratti appassionante; ha un’eleganza che rimanda a certo cinema western fatto di ralenti peckinpahiani e primi piani eloquenti, ornati da un briciolo di enfasi. Nonostante la durata e la prevedibilità della trama, la noia non prende mai il sopravvento. Ledger appare un po’ compassato ma gradevole nella sua infantile e cortese audacia, mentre Bettany gigioneggia alla grande in un ruolo brillante e sopra le righe.
 
Adesso corro a pesarmi e a farmi misurare: spero proprio di non risultare mancante!
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SI

Opinioni su Il destino di un cavaliere


2011-05-24 07:34:35 Opinione di wang yu su "Il destino di un cavaliere"
wang yu

Scialbo nei contenuti, nei mezzi espressivi; poco spazio alle emozioni. La storia d'amore, poi è totalmente priva di intensità,  nota interessante è la ricostruzione del vero spirito agonistico medievale e dei suoi sostenitori che traspare anche dalla giocosa contaminazione tra presente e passato.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Il destino di un cavaliere (2001)


2010-08-26 16:53:32 Opinione di PompiereFI su "Il destino di un cavaliere"
PompiereFI

Più sceneggiatore che regista, visto che il suo curriculum da scrittore include l’encomiabile “L.A. Confidential” e il trascurabile “Aiuto vampiro”, Brian Helgeland rispolverò nel 2001 il mito dei cavalieri combattenti nelle cosiddette giostre, prendendo le distanze dai soliti film d’avventura che abitualmente trattavano i paladini con un certo rispetto e rigore, alimentando il mito di armi e amori durante l’era medioevale.  ...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Il destino di un cavaliere (2001)

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2010-04-12 23:28:59 Opinione di Stuntman Miglio su "Il destino di un cavaliere"
Stuntman Miglio

Carino, non troppo originale ma curioso nel suo mescolare la forma moderna con l' ambientazione antica. La trama è piuttosto comune ma il contesto storico ed alcune caratterizzazioni (quella di Bettany su tutte) danno comunque una marcia in più. Di sicuro effetto la colonna sonora, inusuale per il genere ma decisamente appropriata.

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a Il destino di un cavaliere (2001)

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2009-12-12 16:43:44 Opinione di supadany su "Il destino di un cavaliere"
supadany

VOTO : 6++. Interessante, già basterebbe un film in costume con una colonna sonora (sono presenti buona parte dei miei miti giovanili) così per meritarsi una larga sufficienza. E così è, perchè purtroppo, per il resto, il film avanza a corrente alternata. Innanzitutto i tempi son troppo dilatati e a volte sembra di rivedere scene già viste. E' un peccato capitale, perchè un conto è trovare idee per coprire la lunghezza minima...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il destino di un cavaliere (2001)

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2009-03-17 18:29:53 Opinione di chribio1 su "Il destino di un cavaliere"
chribio1

mia moglie dice:film avvincente,appassionante e con spunti anche divertenti. Grandioso Heath Ledger.voto 7

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Il destino di un cavaliere (2001)


2008-09-27 12:11:26 Opinione di Depp95 su "Il destino di un cavaliere"
Depp95

Azione e ironia si mescolano bene ma non è un film d'autore. Per divertirsi con gli amici.

voto al film: Depp95 assegna il voto mediocre a Il destino di un cavaliere (2001)



2008-07-20 15:06:43 Opinione di tika su "Il destino di un cavaliere"
tika

Davvero una bella storia questa. Mi ha fatto apprezzare per la prima volta Heath Ledger, ma tutti gli attori risultano meravigliosi. Bellissima la scena in cui viene "composta" la lettera. Fantastici i personaggi di Wat (un irresistibile Alan Tudyk), dello squattrinato Geoffrey Chaucer (bravissimo Paul Bettany) e soprattutto il principe! Stupenda la scena in cui lo nomina cavaliere... mi commuove sempre...

voto al film: tika assegna il voto buono a Il destino di un cavaliere (2001)


2007-11-06 18:30:08 Opinione di LorCio su "Il destino di un cavaliere"
LorCio

Una divertente e gustuosa commedia avventuresca cavalleresca in salsa hollywoodiana. “Il destino di un cavaliere” non tradisce le aspettative e si registra come un curioso ibrido nel quale confluiscono il poema epico anglosassone, la cultura musicale moderna e gli ingredienti più conformisti del racconto narrativo americano. Tutto in una cornice davvero fastosa nella sua articolata e ricercata eleganza, in verità meno artificiosa di quanto si possa credere. Lo zoccolo duro sta,...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Il destino di un cavaliere (2001)

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2007-09-05 18:17:08 Opinione di bradipo68 su "Il destino di un cavaliere"
bradipo68

Medioevo in salsa rock,hard-rock cucinato secondo la ricetta hollywoodiana,tutta popcorn e patatine.Dal punto di vista spettacolare il film è garantito da una lunga serie di duelli cavallereschi girati con stile abbastanza da videoclip ma non troppo fastidioso,la colonna sonora è ad alto tasso adrenalinico ma quando aprono bocca gli attori c'è da farsi cascare le braccia e non per demerito loro,ma per colpa di dialoghi infarciti d'ironia ma che spesso purtroppo rasentano il...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il destino di un cavaliere (2001)


2007-07-29 14:14:17 Opinione di ico su "Il destino di un cavaliere"
ico

IL DESTINO DI UN CAVALIERE di Floxy '77 Fin dalle prime battute Helgeland per "Il destino di un cavaliere" sceglie di battere la strada della leggerezza e di rivolgersi ad un pubblico adolescenziale. Però un conto è la leggerezza, un altro l'impalpabilità. Infatti se nelle prime scene si resta anche stupiti dalla simpatia dei protagonisti e per le riprese non convenzionali dei duelli, al ventesimo scontro, identico al primo, alle solite battute, alle solite schermaglie amorose, al...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a Il destino di un cavaliere (2001)




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