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La pianista (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La pianista: assente
Ritmo ritmo in La pianista: presente
Impegno impegno in La pianista: presente
Tensione tensione in La pianista: presente
Erotismo erotismo in La pianista: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La pianista

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La pianista (voti: 71 media: 3,49) 71

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La trama

Storia di una donna gelida e perversa.

Nel tentativo di sfuggire alla sua ossessionante madre, Erika Kohut - legnosa e superborghese insegnante di pianoforte di Vienna - frequenta sale porno e peep show, dando sfogo a una sessualità fatta di voyeurismo e di perversioni sadomasochistiche. Walter, un suo allievo giovane e talentuoso, si mette in testa di sedurla...  

Premessa: Michael Haneke è un bravo regista, ma ha trovato una maniera di se stesso che lo rende riconoscibile e, forse, gli dà sicurezza. In un film di Haneke sappiamo che prima o poi verremo presi a pizzicotti. "La pianista" è invece un pizzicotto programmato, la cui sgradevolezza appare studiata a tavolino. Rimane la forza innegabile di un film in cui le melodie di Schubert e Beethoven commentano le scappatelle di Erika (dal conservatorio al pornshop) e la prova sovrumana di Isabelle Huppert, ormai d'ufficio nell'empireo delle dive. Due obiezioni: il Trio di Schubert (lo stesso di "Barry Lyndon") è ormai inflazionato al cinema, e il premio cannese al giovane Benoît Magimel è davvero un'esagerazione.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Alberto Crespi - FilmTV n. 45/2001

Premessa: Michael Haneke è un bravo regista, ma ha trovato una maniera di se stesso che lo rende riconoscibile e, forse, gli dà sicurezza. In un film di Billy Wilder - tanto per citare un altro viennese - siamo sicuri che si ride; in un film di Haneke sappiamo che prima o poi verremo presi a pizzicotti. “Funny Games”, in questo senso, era un capolavoro. “La pianista” è invece un pizzicotto fin troppo programmato, la cui sgradevolezza appare studiata a tavolino. Mentre seguiamo la vicenda di Erika, maestra di piano legnosa e super-borghese corteggiata dal giovane e talentoso Walter, capiamo immediatamente che sotto l’apparenza gelida la donna cova un fuoco di perversioni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 2011-09-24 18:15:11 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto sufficiente

"La Pianista",più che un film di immagini,è un film di suoni.Haneke,grandioso regista provocatorio quasi quanto Lars Von Trier,firma il suo film meno interessante e forse più lagnoso,chiuso nel perverso cinismo dell'iper-realismo cinefilo e chiuso dall'inossidabile stoccata hanekeniana.La morale dell'indagatrice e suadente storia è la solita:Sfuggire alla realtà non vuol dire rifugiarsi,ma solo crederlo.Come in "Funny Games",Haneke ci mostra l'apparente tranquillità,subito distrutta dalle melodie struggenti che una Huppert,nota positivissima del film,suona con audacia e rigorosa precisione."La Pianista" è un film scandito da una lenta e inesorabile agonia,anestetizzata attraverso atti intimidatori,come lo scavo interiore dei personaggi.Haneke,afflitto dalla sua solita sindrome di preveggenza sul futuro,ambienta in luoghi che richiamano il "Decalogo" di Kieslowski un dramma umano e civile,che riflette sulla condizione dell'uomo e della donna,in un mondo che sembra apparentemente vuoto.Erika insegna pianoforte a Vienna,ma è oppressa da una madre padrona.Per sfuggirle dà libero sfogo alla sua sessualità repressa frequentando sale porno e peep show e praticando sadomasochismi e vouyerismi vari.L'incontro con il suo allievo Walter,lei cerca solo un amore sessuale,mentre il ragazzo vuole vivere una vita normale.La violenterà dopo un rifiuto d'amore,malmenandola più volte.Quando Erika trova Walter qualcosa in lei cambia.Non sente più il desiderio di andare in porno sale e in peep show,ma tenta di instaurare un rapporto di sesso con il ragazzo.In un meccanismo di colpi bassi e ossessioni psichiche,Haneke si trova a suo agio.Meno gli spetattori,che attenti e scrutatori,trovano vari difetti nell'opera,fino ora inattaccabile.Primo:Lo stile macchiettistico del regista si disperde per tutto il film e si nota in alcune scene,povere di altro.Secondo:Il film vorrebbe farci sentire sporchi,ma è in realtà un inossidabile formato della vita,strano e irrecevibile che non dà emozioni nè sussulti.Terzo:L'ambientazione fredda e scostante.La seduzione diventa simbolo di dominio e simbolo di potere,con la violenza come unico reclamo dall'omologazione alla civiltà e all'omologazione dal potere.Anche le storie d'amore normali non possono esistere.Un altro grande difetto del film sta nel calcare troppo la mano su alcuni aspetti tralasciandone altri,anche importanti.Ero intenzionato a dare "Mediocre" a questo film,una vera delusione,per uno che ha amato "Il tempo dei lupi","Funny Games" e anche "Il nastro bianco".Ma il finale di questa opera lo fa arrivare in pieno alla sufficenza.Dopo che Walter(dopo averla violentata) la rifiuta,Erika si accoltella e gira per la città,grondante di sangue.Finale in stile tragedia greca,lontano però dalle costrinzioni da "Medea",il film non è il capolavoro che dicono,ma conferma nella sua trasgressione assoluta il grande talento del suo regista e la grande possibilità che ha per sfondare in pieno.Il film è tratto dal dimenticabile romanzo di Elfriede Jelinek,omonimo.Rispetto al libro assume più vigore nella figura della protagonista,e assume un senso di distacco dalla realtà ancora più forte.Per concludere,Haneke continua un discorso unitario.Torna e ritorna sulla violenza,sull'ossessione,sul sesso,sulla manipolazione con cadenza quasi annuale,e ogni volta che torna ci sorprende.Stavolta,la sorpresa,è stata in negativo.
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SI

Opinioni su La pianista


2011-11-06 10:45:04 Opinione di PP su "La pianista"
PP

Voto 7. [05.11.2011]

voto al film: PP assegna il voto buono a La pianista (2001)


2011-09-24 18:15:11 Opinione di Viola96 su "La pianista"
Viola96

"La Pianista",più che un film di immagini,è un film di suoni.Haneke,grandioso regista provocatorio quasi quanto Lars Von Trier,firma il suo film meno interessante e forse più lagnoso,chiuso nel perverso cinismo dell'iper-realismo cinefilo e chiuso dall'inossidabile stoccata hanekeniana.La morale dell'indagatrice e suadente storia è la solita:Sfuggire alla realtà non vuol dire rifugiarsi,ma solo crederlo.Come in "Funny Games",Haneke ci mostra l'apparente tranquillità,subito distrutta...

voto al film: Viola96 assegna il voto sufficiente a La pianista (2001)

2 commenti
[utile per 12 utenti]


2011-02-16 17:07:48 Opinione di urios su "La pianista"
urios

Con la sua aria assente, dedita a Schubert e Schumann e ad altre pratiche a carattere più pornografico-voyeuristico, la pianista vive una solitudine riempita a stento dalla musica e dal rigore dell’armonia, dalla frustrazione quotidiana e da una madre punitiva. Rigida, cattiva e repressa, osserva la vita dal suo palcoscenico e dallo spartito dei suoi ritmi prestabiliti. Si rivela fredda e sadica anche verso l’inatteso allievo innamorato: “io non ho...

voto al film: urios assegna il voto mediocre a La pianista (2001)

nessun commento
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2010-08-29 16:17:41 Opinione di bufera su "La pianista"
bufera

In occasione di una riproposta televisiva recentissima,mi sento di riconfermare la grandezza di questo film e di Haneke,che forse ha fornito con questa la sua opera migliore.Con una tecnica straordinaria di ripresa in diversi e difficili piani,spesso scabrosi ma tutti avvolti di verità e intensa partecipazione,con un supporto musicale indiscutibile anche se ben dominato in funzione del racconto,il regista è riuscito a tradurre in magnifico cinema una storia tratta da un romanzo...

voto al film: bufera assegna il voto ottimo a La pianista (2001)

1 commento
[utile per 1 utenti]


2010-01-05 16:51:13 Opinione di riverworld su "La pianista"
riverworld

Haneke come sempre picchia duro, anche se meno violentemente e meno spontaneamente che in Funny Games (1a versione). Qui si muove nelle intime perversioni personali, sia passive che attive, con conseguenti autoviolenze e morali, ricatti emotivi e rapporti interpersonali aberranti. La Huppert è semplicemente magistrale, ma la narrazione a volte sembra basarsi più sulla sua interpretazione che su una propria forza autonoma, e risulta spesso forzata ed estremizzata. Il tutto...

voto al film: riverworld assegna il voto buono a La pianista (2001)


2009-10-11 21:52:41 Opinione di ed wood su "La pianista"
ed wood

Un grande film. La componente psicanalitica (sessuofobia, frustrazione, sado-masochismo, onanismo, feticismo, voyerismo, regressione) è forte ed è forse il motivo per cui il film non è stato pienamente compreso dalla critica. In realtà, la psicanalisi (così come gli elementi di melodramma e di destabilizzazione anti-borghese) non è l'aspetto più importante del film. Il tema centrale è, come negli altri film di Haneke,...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La pianista (2001)



2009-08-31 17:42:16 Opinione di sbrillo su "La pianista"
sbrillo

Nonostante ne riconosca il talento e la bravura, Hanneke, continua a non convincermi. Non mi ha convinto funny games, nè cachè, nè tantomeno la pianista, che considero il suo film peggiore. Stile veramente troppo freddo e sgradevolezze varie finiscono per inibire ogni emozione verso la protagonista, dalla compassione, a disgusto. Ma questo probabilmente è ciò che voleva Hanneke(ed il motivo per cui non lo amo). Ma allora non è un pò troppo...

voto al film: sbrillo assegna il voto sufficiente a La pianista (2001)


2009-02-05 17:49:26 Opinione di pazuzu su "La pianista"
pazuzu

Haneke ha il merito di rendere interessante una storia popolata da personaggi sciatti e sgradevoli, inseriti per di più in un contesto di borghese depravazione. Ma se da una parte è innegabile la perfezione formale del tutto dall'altra è forte il sospetto che la sistematica ricerca dello shock e del pugno allo stomaco siano pianificate e costruite a tavolino. Così l'atmosfera perversa e morbosa prende progressivamente il sopravvento sul resto, anche sull'atroce critica al perbenismo...

voto al film: pazuzu assegna il voto sufficiente a La pianista (2001)

nessun commento
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2008-11-25 23:40:22 Opinione di mm40 su "La pianista"
mm40

Sfacciato come sempre, Haneke infila in mezzo ad un film profondamente drammatico una scena di un quarto d'ora di fellatio. E tutto il resto: voyeurismo, masochismo, perversioni sessuali a più non posso dietro la rispettabile, rigida facciata perbenista delle convenzioni. Quello che il regista tenta di mandarci è un messaggio sull'individuo e la follia, sui sentimenti e sulla ragione, sui compromessi a cui occorre scendere per affrontare gli altri, ogni giorno. E ci riesce discretamente,...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La pianista (2001)

1 commento

2008-10-28 19:22:12 Opinione di bradipo68 su "La pianista"
bradipo68

Isabelle Huppert è un attrice scandalosamente brava e oscenamente poco considerata nell'empireo delle grandi attrici.Qui alle prese con le tematiche sconvenienti di Haneke ci regala un altra interpretazione da brivido,ai limiti della sgradevolezza.La storia di un insegnante di musica classica con madre soffocante al seguito(un ottima Annie Girardot) e che per affrancarsi da tale zavorra invasiva cova tutta una serie di perversioni intime e frequenta porno shop e altri locali per emozioni...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La pianista (2001)

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