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La promessa (2001)

[The Pledge, USA 2001, Drammatico, durata 123']   Regia di Sean Penn
Con Jack Nicholson, Robin Wright, Aaron Eckhart, Patricia Clarkson



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La promessa: assente
Ritmo ritmo in La promessa: presente
Impegno impegno in La promessa: presente
Tensione tensione in La promessa: forte
Erotismo erotismo in La promessa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La promessa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La promessa (voti: 118 media: 3,81) 118

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La promessa play

La trama

Un anziano poliziotto è ossessionato dalla caccia a un infanticida.

Jerry Black sta per lasciare la polizia criminale del Nevada per raggiunti limiti di età. I colleghi gli hanno preparato una festa d'addio, con un viaggio in Messico come regalo: ma quando viene a sapere che due agenti della sua sezione si stanno occupando dello stupro e dell'omicidio di una bambina, decide di continuare a indagare...  

Capace di restituire la desolazione astratta di un mondo invaso dalla neve o bruciato dal sole, il film che Penn ha tratto dal libro di Dürrenmatt è una di quelle opere "sotterranee" alle quali il cinema, purtroppo, ci ha ormai disabituati. Straordinario Nicholson, pervaso da una disperazione lacerante e dolorosa.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 44/2001

Chiuso tra un paesaggio bruciato dal sole, sullo sfondo di un cielo rosso attraversato in sovrimpressione da uccelli neri, e il ricordo, la brutalità ghiacciata, la desolazione astratta di un mondo invaso dalla neve, “La promessa”, che Sean Penn ha tratto dal romanzo di Dürrenmatt, è uno di quei film silenziosi e sotterranei ai quali il cinema ci ha ormai purtroppo disabituati. Maturo, contorto, tremendo. La storia è nota: un poliziotto che sta andando in pensione giura alla mamma di una bambina che è stata seviziata e uccisa di trovare l’assassino. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di stanley kubrick scritta il 20/01/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

IL TRAMONTO CHE NON ARRIVA MAI

La teoria spazio tempo su cui viaggiano attori del calibro di Sean Penn (qui regista), Jack Nicholson (qui attore protagonista) e, per fare un altro esempio Robert De Niro non è quella dei normali uomini che vivono sul pianeta. Il loro spazio è talvolta un piccolo studio, talvolta un immenso posto o radura che sia. Il loro tempo è ai limiti dell'immaginabilità. Trovano tempo anche per fare meditazioni sulla parte prossima che devono affrontare. Uno dei tre sopra citati hanno vinto almeno un oscar. Loro chiamano la teoria spazio tempo in una parola: cinema puro. Penn alla terza regia e alla seconda collaborazione consecutiva con il grande Jack Nicholson non tradisce le aspettative e firma un poliziesco a sfondo drammatico familiare che non si dimentica. Tensione alta, cast stellare (Robin Wright Penn e Aaron Eckhart spettacolari, per non parlare del magnifico cameo di Mickey Rourke), sceneggiatura ottima, dialoghi mai banali, messinscena perfetta. Già in tanti avevano fatto film con delle bambine rapite e poi stuprate. Questo non è un plagio. E' soltanto uno dei migliori film sull'argomento dello stupro delle bambine piccole.
Jerry è un poliziotto che sta per andare in pensione. Invece di andare in vacanza in Messico che gli hanno comprato i colleghi, decide di andare fino in fondo su una storia di una bambina di sette anni stuprata e uccisa. Il dipartimento non lo aiuta più di tanto così si trasferisce in una ridente cittadina. Ma anche lì c'è qualcosa che non va.
Lo stupramento che fa eccitare lo stupratore. Quest'ultimo è un vero schifo, in tutti i sensi del termine. Due come numero rivoltante. Due sono gli stupratori. Il primo un indiano che si spara in bocca dopo essere stato accusato e un uomo che non si sa chi è. Le bambine sono uno strumento di eccitazione volontaria e chi le stupra e le uccide ne è consapevole. L'indiano dice di aver stuprato ma non è vero. Forse perchè ha paura. Forse perchè vuole scherzare. L'unica cosa che si sa è che si suicida. La bambina che viene trovata nel bosco è una bambina di sette anni, quasi otto. Fa rabbrividire lo stato in cui è stata messa. Piccoli fotogrammi che ci bastano per capire che questo qua fa sul serio. Penn con la macchina da presa segue i movimenti, qualche volta con scatti bruschi che fanno crescere la tensione, che tocca vette altissime in qualche punto.
La bambina come strumento di avidità. Avidità in questo caso significa che il killer si approfitta dei bambini, ingenui e che non sanno cosa è la vita, per prenderli in giro. Prenderli in giro non significa sempre ucciderli, ma guadagnare la loro fiducia con metodi, diciamo, contro la norma, per così dire. I fantasmi che ritornano nella mente del detective sono vere e proprie coscienze di quello che sta per accadere. Il detective sceglie in questo caso una vita tranquilla dopo aver fatto la fatidica promessa, ancora pensieroso su quella storia dell'indiano. ESPANDI +
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Opinioni su La promessa


29 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "La promessa"
giorgiobarbarotta

La parola data ad una madre in lacrime, il senso del dovere e la ricerca della verità. Un uomo vicino agli agi della pensione e della terza età spinto dall'etica professionale, e da una spina dorsale quanto mai diritta, si getta a capofitto in un caso di omicidio e violenza atroce, commesso da uno sconosciuto ai danni di una bambina. Si spingerà fino alla follia, solo, non creduto, persino compatito da un ambiente, quello delle indagini di polizia, incline troppo velocemente...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a La promessa (2001)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

1 ottobre 2011 Opinione di sbrillo su "La promessa"
sbrillo

Film piuttosto indefinibile come genere, questo The Pledge. Parte come il più classico dei thriller, per poi spiazzare inserendo psicologia, fantasmi del passato, in­serti horror. Comunque è da apprezzare proprio per questa libertà narrativa, così rara di questi tempi al cinema, e che invece mi accorgo di ricercare sempre più. Verso la fine il film si sfrange un pò, Penn si lascia andare a qualche svolazzo e lungaggine di troppo, ma la passione con cui riprende la provincia (e la...

voto al film: sbrillo assegna il voto buono a La promessa (2001)

nessun commento
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20 gennaio 2011 Opinione di stanley kubrick su "La promessa"
stanley kubrick

IL TRAMONTO CHE NON ARRIVA MAI La teoria spazio tempo su cui viaggiano attori del calibro di Sean Penn (qui regista), Jack Nicholson (qui attore protagonista) e, per fare un altro esempio Robert De Niro non è quella dei normali uomini che vivono sul pianeta. Il loro spazio è talvolta un piccolo studio, talvolta un immenso posto o radura che sia. Il loro tempo è ai limiti dell'immaginabilità. Trovano tempo anche per fare meditazioni sulla parte prossima che devono...

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a La promessa (2001)

2 commenti
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14 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "La promessa"
chribio1

mi sembra che ci siano delle similitudini con il bellissimo film sempre con Jack Nicholson "A proposito di Schmidt",il viaggio in auto (mentre nell'altro era in camper),un disegno di un bambino (anche nell'altro film c'era un disegno),anche i baffetti del protagonista era presente anche nell'altro film,purtroppo il film in questione non sembra male solo che spesso ci sono delle cose che non tornano (ma forse sono da rivedere meglio) e il film non sembra decollare come potrebbe farlo.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La promessa (2001)



10 novembre 2010 Opinione di Simon Hackman su "La promessa"
Simon Hackman

Terzo film di Sean Penn come regista che in questa occasione dirige un film che non sono mai riuscito ad apprezzarlo a pieno e che sopprattutto non mi ha trasmesso nessun tipo di emozione, sia per quanto riguarda regia e sopprattutto la trama che in certi momenti è troppo poco convincente, al contrario del suo ottimo precedente film: " Tre Giorni Per la Verità"! La cosa migliore del film sono stati gli attori, anche se Del Toro e Rourke...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto sufficiente a La promessa (2001)

nessun commento
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8 aprile 2010 Opinione di jagger su "La promessa"
jagger

La miglior prova registica di Sean Penn, che dirige un Jack Nicholson una volta tanto misurato, che gioca di sottrazione e intelligenza. Una bellissimo film che con compassione guarda ai valori umani e all'etica professionale che, con pessimismo, non trovano una collocazione in un mondo dove è il male che vince mentre il bene perde. Lucido e sensibile ritratto di un fallimento.

voto al film: jagger assegna il voto buono a La promessa (2001)



6 aprile 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "La promessa"
Stuntman Miglio

Il testo di Durrenmatt non era certo il più semplice da portare sullo schermo ma Penn riesce ugualmente nell' intento e comunica con efficacia il dolore per la perdita e l' ossessione per la verità. Nicholson da Oscar (strano, eh?)

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto buono a La promessa (2001)


22 giugno 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "La promessa"
Carlo Ceruti

Un thriller psicologico a mio parere davvero interessante. Non mancano momenti di grande suspense, non è lento ma nemmeno troppo veloce, comunque giusto per il tipo di film. Il finale lascia con l'amaro in bocca e probabilmente deluderà gli appassionati del genere. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto ottimo a La promessa (2001)



20 giugno 2009 Opinione di nip76 su "La promessa"
nip76

Il film non è un capolavoro ma ha il pregio di andare controcorrente rispetto all'andazzo generale dei film drammatici americani degli ultimi anni.Può risultare a tratti noioso ma non concede nulla al facile pietismo o alla falsa morale tipica della provincia americana e oggi anche nostra.

voto al film: nip76 assegna il voto buono a La promessa (2001)


21 dicembre 2008 Opinione di steveun su "La promessa"
steveun

Un buon film basato sulla psicologia del protagonista e dal mistero che avvolge la pellicola: grande interpretazione di Nicholson.

voto al film: steveun assegna il voto buono a La promessa (2001)




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