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Training Day (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Training Day: minimo
Ritmo ritmo in Training Day: forte
Impegno impegno in Training Day: assente
Tensione tensione in Training Day: forte
Erotismo erotismo in Training Day: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Training Day

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Training Day (voti: 97 media: 3,70) 97

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La trama

Un pivello e un veterano per le strade di L.A.

Jake Hoyt è una nuova recluta della polizia di Los Angeles. Per diventare ispettore deve sottoporsi a 24 ore di tirocinio con il sergente Alonzo Harris, un veterano della sezione antidroga che lavora da dodici anni nei quartieri più caldi della città. Alonzo, che considera Jake un pivello ingenuo e inesperto, se lo porta appresso. Poco a poco Jake comincia a capire di che pasta sia fatto Alonzo: il suo cinismo che lo spinge a cacciarsi nelle situazioni più complicate.  

Quasi una metafora della carriera del regista, Antoine Fuqua che il suo "training day" (il giorno d'addestramento) lo ha fatto a Mtv prima e con un filmetto videoclipparo dopo ("Costretti ad uccidere"). Ma una volta svezzato ha preso il volo, per le strade di East L.A., inseguendo un pivello al primo giorno di servizio e un veterano che ha reso ancora più violento il braccio della legge. Principi etici a confronto, come da sempre nel cinema Usa, la civiltà da una parte il deserto dall'altra. Gli indiani sono metropolitani, niggers e cholos, e i segnali di fumo li fanno pippando il crack. Ha il ritmo giusto "Training Day", un film di sbirri che non si dimentica delle lezioni dei grandi (sono solo tre: Siegel, Aldrich, Friedkin), con una regia che sa essere essenziale. E ci piace credere che il brutto finale, con la riabilitazione del distintivo "immeritato", sia un compromesso dovuto alla politically correctness di Hollywood. Impossibile, poi, non pensare che Scott Glenn abbia una faccia stampata col fuoco nella storia del cinema dei duri. Denzel Washington ha vinto l'Oscar come miglior attore protagonista.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 48/2002

Quasi una metafora della carriera del regista, Antoine Fuqua, che il suo “training day” (il giorno d’addestramento) l’ha fatto a Mtv prima e con un filmetto videoclipparo dopo (“Costretti ad uccidere”). Ma una volta svezzato ha preso il volo, per le strade di East L.A., inseguendo un pivello al primo giorno di servizio e un veterano che ha reso ancora più violento il braccio della legge. Principi etici a confronto, come da sempre nel cinema Usa, la civiltà da una parte il deserto dall’altra. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 24/03/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ancora corruzione e malaffare nella polizia di Los Angeles. Ancora una recluta "fresca come una rosa", giovane, idealista ed ambiziosa, piena di sani principi morali, decisa a mettere in pratica i rigorosi insegnamenti dell'Accademia nei quali crede fermamente. Ancora una coppia di poliziotti assai diversi (uno nero e uno bianco sulla scia di "48 ore" e "Arma letale"), con metodi investigativi diametralmente opposti e poco conciliabili. Per ricavare un poliziesco non datato, capace di coniugare un forte e vigoroso impatto spettacolare con un'incisiva carica di denuncia ci sarebbero voluti il Sidney Lumet dei tempi migliori o il grande Robert Aldrich. Il discontinuo Antoine Fuqua realizza un'opera senza dubbio veloce, tesa, anche intrigante, violenta (soprattutto nei dialoghi, si pensi che solo la parola "fuck" viene pronunciata ben 211 volte) con valide sequenze d'azione ma non sorprende, non spiazza, non va a segno, non prende al collo, lascia per lo più annoiati quando non irritati (molte, forse troppe, le improbabilità o approssimazioni della sceneggiatura). Non tutto è da buttare, anzi. Eccellente, per esempio, è la prima parte in cui la corruzione di Alonzo non è ancora così sfacciata ed esibita. Innegabile la capacità di Fuqua di catapultare lo spettatore nel fango, nella confusione, nell'anarchia, nella brutalità e anche nella povertà delle strade di Los Angeles, facendone "sentire l'odore" come ha giustamente affermato lo sceneggiatore David Ayer, bianco cresciuto nella zona Rampart della città. Niente di nuovo per carità, ma insolitamente riuscito e di pelle. Peccato però che lo schematismo insistito e il manicheismo dei personaggi, oltre allo sviluppo narrativo stereotipato rendano, con il proseguire dei minuti, la vicenda a tratti insopportabile (gratuita, per esempio, la sequenza dell'omicidio di Roger, impersonato da Scott Glenn, così come superflua è tutta la parentesi in cui Hoyt è vittima delle violenze di un gruppo di criminali latinoamericani). Ad aggravare il tutto interviene poi, a gamba tesa, l'interpretazione sopra le righe, compiaciuta ed esagitata di un Denzel Washington mai così fuori parte, poco credibile e fastidioso (al suo primo ruolo da cattivo). L'Oscar per il miglior attore attribuitogli nel 2002 grida ancora vendetta. Il suo a dir poco ambiguo e megalomane tenente Alonzo nella parte finale sfiora la macchietta più indecorosa (si veda il ridicolo e grossolano sfogo nella Giungla - altro brutto momento del film - quando, con una pallottola nel sedere, grida la sua onnipotenza, afferma che è lui che comanda e che persino King Kong non vale niente in confronto a lui). Sembra quasi uno di quei cattivi dei cartoni animati che non muoiono mai e questo, per un poliziesco che si vorrebbe crudo e realistico, è imperdonabile. Molto più bravo e convincente risulta così essere il suo partner Ethan Hawke, con una recitazione misurata, naturale ed assai matura, perfetto nei panni di Hoyt. Scontata e becera infine la resa dei conti finale tra i due protagonisti che si danno botte da orbi, degna del peggior action movie. A conti fatti dunque un film discutibile e ripetitivo. Ci sono molte facce giuste questo sì (Scott Glenn e Tom Berenger su tutti, ma non male anche i rapper Snoop Dogg e Dr. Dree oltre a due notevoli presenze femminili, la sensuale Eva Mendes in una delle sue prime apparizioni - è Sara - e Macy Gray, la volgare moglie di Sandman, dalle unghie appariscenti ed inconfondibili, un cameo che si impone con forza ed irruenza) ma non bastano a salvare un'opera tutto sommato superficiale, che smorza i suoi pur lodevoli intenti con una messa in scena caricata e troppo didascalica. Lapidario il giudizio di James Ellory che, senza troppi giri di parole, a proposito del film ha parlato di "un completo spreco di tempo".
Voto: 6 e mezzo.
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SI

Opinioni su Training Day


2 aprile 2012 Opinione di gimusi su "Training Day"
gimusi

9 - Stupendo. Uno dei migliori film del Genere Azione/Poliziesco. Si avvicina molto alla realtà, quella della corruzione nel mondo della Giustizia, nello specifico di quella Giustizia che dovrebbe salvaguardare la città e le strade dal marcio.

voto al film: gimusi assegna il voto ottimo a Training Day (2001)


18 febbraio 2012 Opinione di Enrique su "Training Day"
Enrique

Buon film d'azione (non troppo patinato e "politically incorrect" quanto basta); ritmo e intensità crescono costantemente nell'arco della lunga giornata che viene rappresentata. Sempre di alto livello la prova di Washington.

voto al film: Enrique assegna il voto buono a Training Day (2001)



14 settembre 2011 Opinione di wang yu su "Training Day"
wang yu

Meno male che nel secondo tempo c'è il colpo di scena altrimenti sarebbe stata dura continuare a vederlo,cionostante un film che mi ha lasciato insoddisfatto.voto 4

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Training Day (2001)


24 marzo 2011 Opinione di degoffro su "Training Day"
degoffro

Ancora corruzione e malaffare nella polizia di Los Angeles. Ancora una recluta "fresca come una rosa", giovane, idealista ed ambiziosa, piena di sani principi morali, decisa a mettere in pratica i rigorosi insegnamenti dell'Accademia nei quali crede fermamente. Ancora una coppia di poliziotti assai diversi (uno nero e uno bianco sulla scia di "48 ore" e "Arma letale"), con metodi investigativi diametralmente opposti e poco conciliabili. Per ricavare un poliziesco non datato, capace di...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Training Day (2001)

nessun commento
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22 dicembre 2010 Opinione di emil su "Training Day"
emil

il film è asciutto quanto serve, senza virtuosimi di camera, senza martellamenti hip hop, senza fronzoli di sceneggiatura va dritto dove deve andare e grida forte in mezzo alle strade di L.A. che o ti adegui o sei carne da macello, o sei pecora  o lupo , (come direbbe Alonzo Harris) .Ottimo Washington, che impressione vederlo recitare davvero, ma da applauso anche Hawke, che non si fa rubare la scena.

voto al film: emil assegna il voto buono a Training Day (2001)

nessun commento
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17 luglio 2010 Opinione di Simon Hackman su "Training Day"
Simon Hackman

Questo film di genere Poliziesco secondo me non è un capolavoro come è stato giudicato da altri ma un ottimo film che mi è sempre piaciuto molto! E' un film molto esaltante è sicuramente e uno dei migliori di questo genere fatti negli ultimi anni! Tratta su un dilemma morale nel commettere crimini per impedirne altri maggiori e fare le cose in modo efficace anche se non nel modo giusto tra agenti di polizia! Le cose migliori...

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Training Day (2001)



14 giugno 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Training Day"
alfatocoferolo

Non manca il ritmo, non mancano due buone interpretazioni e non manca nemmeno la suspence. Fino all'ultimo si resta sulla linea di demarcazione tra il giusto e lo sbagliato, consapevoli che qualche compromesso occorra davvero praticarlo ma ignari del limite ultimo che verrà posto dalla storia. Alla fine della giornata lo scopo sarà stato quello di istruire la recluta, perseguire un fine personale o soddisfare la normale routine? L'etica imperversa nei dialoghi ma raramente...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Training Day (2001)

nessun commento
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15 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Training Day"
Ibury

Ci fa, ci è, ci fa, ci è... Due discrete interpretazioni e un ritmo incalzante, non bastano a fare interessante un film, si può vedere ma niente che non sia già stato visto.

voto al film: Ibury assegna il voto sufficiente a Training Day (2001)



12 febbraio 2010 Opinione di patinho91 su "Training Day"
patinho91

buon film d'azione..di certo non proprio la giornata di addestramento che ci si aspetta per entrare nella narcotici..grande prestazione di denzel washington per il quale il ruolo è perfetto e lo interpreta al meglio..certo l'oscar non era proprio prevedibile visto la prestazione di crowe in a beautiful mind

voto al film: patinho91 assegna il voto buono a Training Day (2001)


31 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Training Day"
supadany

VOTO : 6/7. Senza volare eccessivamente in alto, Fuqua ha il merito di costruire un prodotto solido e senza tanti fronzoli. Quello che funziona, come da trama, è la marcata contrapposizione tra la giovane recluta, piena di ideali, e l'agente veterano, corrotto e sporco fino nel midollo. Il film è completamente giocato sulla loro sfida e la visione funziona più che bene. Purtroppo il finale non rende giustizia al resto del film e affievolisce il ricordo complessivo che la...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Training Day (2001)




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