Un tranquillo posto di campagna (1968)
Con Franco Nero, Vanessa Redgrave, Gabriella Grimaldi, Georges Géret
2011-07-29 17:34:41
Coraggio o incoscienza?
In quel meraviglioso ventennio degli anni '60 e '70, il cinema viveva uno dei suoi momenti più alti. Registi, attori, direttori della fotografia, sceneggiatori, montatori, musicisti...
di giovenosta
La trama
Una casa è infestata da tenebrosi segnali spettrali.
In pieno ristagno creativo, il noto pittore Leonardo Ferri si trasferisce in un'antica villa veneta, su una delle cui pareti è dipinto lo scrostato ritratto di una giovane donna. Ma la dimora è anche teatro di misteriosi e inquietanti fenomeni: Leonardo, spinto a indagare, apprende così la vicenda della contessina Wanda, che un tempo godeva fama di ragazza "leggera" ed era finita assassinata. Quelli percepiti nella villa sarebbero quindi dei minacciosi "segni" inviati a Flavia, l'amante di Leonardo, sgradita al fantasma di Wanda...
Petri, regista "politico", si cimenta qui - con relativo successo - con atmosfere assai più cupe e ossessive.
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 2010-09-16 23:26:35 - utile per 1 utenti
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2011-01-21 10:44:28 Opinione di Carlo Ceruti su "Un tranquillo posto di campagna"
Sarà forse l'usura del tempo, sarà che Petri è più a suo agio col cinema politica che col thriller, ma questo film non elettrizza e non spaventa ed il colpo di scena finale è tutt'altro che imprevedibile. Rimane solo il mestiere e l'ambientazione cupa. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 tensione:2 erotismo:2
voto al film: 
2010-09-16 23:26:35 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Un tranquillo posto di campagna"
Atipica incursione di Petri nell'horror puro! Lasciata nel cassetto la politica il nostro Elio ci racconta le ossessioni di un pittore per una nobile fantasma. Ambientato in un Veneto rurale ispirandosi anche a classiche leggende della Pianura Padana anticipa per le atmosfere di esterni il cinema Avatiano e per quelle d'interni ricorda gli ambienti pop dei film di Giulio Questi a sua volta ispirati alla factory trash nata all'ombra del Museo d'Arte Moderna di New York (che ispireranno anche...
voto al film: 
2008-10-30 13:40:37 Opinione di mm40 su "Un tranquillo posto di campagna"
Arte e follia, superstizione e incredulità, quiete e rumore, le voci della coscienza: questi i punti dibattuti nel film forse meno 'alla Petri' del regista romano. Nessun riferimento sociopolitico qui, ma un buon Nero ammantato del fascino romantico dell'artista maledetto, impegnato a divincolarsi dai mostri della propria fragile psiche. Interessanti le sovrapposizioni dei personaggi nei sogni e nei flashback, dove il protagonista fa emergere le proprie reali passioni.
voto al film: 
2008-07-09 22:38:20 Opinione di kotrab su "Un tranquillo posto di campagna"
Petri è famoso per il suo cinema di denuncia politica e sociale ma qui si concentra sulle ossessioni e i turbamenti dell'io, anticipando però in parte l'ultimo periodo della sua creatività, pessimista e opprimente. La concentrazione è qui sui temi della crisi d'artista e sulla relazione di coppia mescolati ad aperture grottesche, visionarie, e a venature vagamente orrorifiche di esoterismo e turbe psichiche: Petri crea così uno dei film italiani più sperimentali dal montaggio spezzato...
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2007-09-07 13:11:39 Opinione di bebe84 su "Un tranquillo posto di campagna"
Delirante, grottesco e originalissimo... E' un'interessante pellicola tenuta in piedi dalla bravura di Nero, Redgrave Morricone!
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2006-09-14 13:12:36 Opinione di GREENY su "Un tranquillo posto di campagna"
Una forte dose psichedelica sembra caratterizzare quest'opera,con al centro il cd 'ristagno creativo' vero e proprio dramma dell'Artista e 'invadenti' incursioni freudiane.Forse un pò contorto,non proprio riuscitissimo nè coerente e/o lineare,ma particolare sì... DISCRETO.
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2005-04-06 12:10:59 Opinione di emmepi8 su "Un tranquillo posto di campagna"
Una cosa diversa per Petri, che si allontanò dalle sue tematiche preferite con l'aiuto di Tonino Guerra per il soggetto, e di Vincenzoni per la sceneggiatura. Prese l'accoppiata del momento Redgrave/Nero, con risultati non male, anche se la Redgrave è un po' sprecata per una parte del genere. La storia è quella della follia, la follia che è in agguato nel protagonista e la follia sfruttata dalla società. Le paure , le sensazioni che la casa scaturisce non sono del tutto...
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2005-03-07 00:23:59 Opinione di anniehall su "Un tranquillo posto di campagna"
è un film claustrofobico allucinato e a tratti soffocante..lo spettatore si sente come imprigionato nella mente ossessionata del protagonista
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2004-04-14 00:38:24 Opinione di will kane su "Un tranquillo posto di campagna"
Ambientato in un Veneto rurale assolato e inquietante,"Un tranquillo posto di campagna" è un excursus nel cinema fantastico di un autore specializzato in lavori più impegnati a livello sociale e politico.La coppia Franco Nero-Vanessa Redgrave,ai tempi reale anche fuori dal set,sono qui un pittore che va a vivere in una vecchia villa,e la sua ricca amante:in breve,il film è una storia di fantasmi con un sottofondo giallo che trova soluzione prima della fine,ma a quel punto rimane quasi...
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