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Betty Love (2000)

[Nurse Betty, USA 2000, Commedia, durata 110']   Regia di Neil LaBute
Con Renée Zellweger, Morgan Freeman, Chris Rock, Greg Kinnear



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Betty Love: presente
Ritmo ritmo in Betty Love: presente
Impegno impegno in Betty Love: minimo
Tensione tensione in Betty Love: presente
Erotismo erotismo in Betty Love: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Betty Love

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Betty Love (voti: 45 media: 3,29) 45

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La trama

Una ragazza, in seguito a un trauma, pensa di vivere nella sua soap preferita.

Betty Sizemore, cameriera sognatrice e sensibile di Oaks nel Kansas, è una fedelissima fan della soap opera "A Reason to Love". La donna è sposata ad un marito ignorante e fedifrago che nonostante tutto ama. Il giorno del suo compleanno, mentre guarda la sua soap, assiste all'omicidio del marito da parte di due killer. La scena è devastante e nella mente di Betty la sottile linea che demarca realtà e fantasia ha uno smottamento. Così la donna comincia a scambiare il mondo catodico per la vita reale. Betty si allontana dal Kansas e approda a Los Angeles sul set della soap, alla ricerca del dottor Ravell che crede un suo ex fidanzato, inseguita dai killer e dalla polizia. 

La vita è sogno scriveva Calderon de la Barca secoli fa, oggi tale affermazione si potrebbe mutare in la vita è televisione, o meglio una soap. È quanto emerge dal film di Neil LaBute che tradisce la sua fama di osservatore cinico e misogino della società americana. Si tratta di un film camaleontico e profondamente cinefilo che ricorda i Coen e fa l'occhiolino a Tarantino, in cui la Zellweger, sempre più Doris Day dei nostri giorni, regala un'altra prova di grande maturità. Il suo è un personaggio complesso, un po' Dorothy del "Mago di Oz", un po' Holly Golightly ("Colazione da Tiffany") e Chance ("Oltre il giardino"), che rischia spesso di diventare ridicolo e inadeguato, ma la tenerezza della sua interpretazione lo rende credibile come Truman Burbank, anch'egli attore, suo malgrado, di una vita da piccolo schermo.

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La recensione di FilmTv

Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 49/2001

Renée Zellweger è una cameriera che, in seguito a un trauma, pensa di vivere nella sua soap opera preferita

La vita è sogno scriveva Shakespeare secoli fa, oggi tale affermazione potrebbe mutare in la vita è televisione, o meglio una soap. È quanto emerge dal film di Neil LaBute che tradisce la sua fama di osservatore cinico e misogino della società americana. Infatti “Betty Love” emana una tenerezza infinita attraverso le gesta di Betty Sizemore, cameriera sognatrice e sensibile di Fair Oaks nel Kansas, fedele fan della soap ospedaliera “A Reason To Love” e sposata ad un marito ignorante e fedifrago che nonostante tutto ama. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 2010-10-13 12:44:38 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo l’indigesto e pretenzioso “Amici & vicini”, il regista Neil LaBute recupera un po’ di credito. Al suo terzo film e per la prima volta alle prese con un copione non suo (la sceneggiatura, premiata a Cannes, è infatti firmata dagli sconosciuti James Flamberg e John C. Richards), LaBute confeziona una black comedy spiritosa e brillante, arguta e bizzarra, ma non pienamente saporita e compiuta. Impreziosito dalla presenza di un’incantevole ed adorabile Renée Zellweger, qui alla sua prova più bella ed intonata, altro che Bridget Jones, “Betty Love” vale molto di più sul versante rosa che non su quello nero. Se infatti la vicenda relativa a Betty, cameriera in un fast food che, dopo essere stata involontaria testimone dell’omicidio del marito, si trova a vivere in una realtà parallela che nella sua mente corrisponde al mondo della sua soap opera preferita, funziona soprattutto per l’ingenua tenerezza e il candido stupore del personaggio principale, con alcuni momenti piuttosto esilaranti e riusciti come il primo incontro “ufficiale” con il protagonista della soap, il racconto incentrato sui due killer del marito alla ricerca della donna e della droga contenuta nel bagagliaio della sua macchina è infantile, convenzionale, raffazzonato e superfluo con alcuni episodi persino imbarazzanti (Morgan Freeman che balla da solo sul Grand Canyon). LaBute fatica a bilanciare i due registri e il film, nel suo complesso, ne soffre, appesantito da un ritmo altalenante, da gag spuntate, da violenze grottesche, fumettistiche e un tantino gratuite (l’omicidio iniziale con tanto di scalpo, tutta la sparatoria finale) che tentano maldestramente di sfruttare la tanto in voga moda tarantiniana o imitare lo stile dei fratelli Coen (“Fargo” su tutti). Quanto agli attori, detto della magistrale e tutt’altro che facile prova della protagonista, giustamente vincitrice del Golden Globe, brava a rendere credibile un carattere incredibile, si può aggiungere che Freeman nei panni di un killer gentile che, come Betty, si crea una realtà distorta immaginando di sposare proprio la protagonista, si difende con il mestiere, Greg Kinnear è in parte, Chris Rock è più sopportabile del solito. Peccato perché il personaggio di Betty, “un tipetto alla Doris Day, unica nel suo genere” ha una puerile e genuina dolcezza che spesso arriva a commuovere e il tema del rapporto realtà/finzione, vita vissuta/vita immaginata (chi non ha mai sognato almeno una volta un’esistenza diversa da quella reale), grazie anche alla condizione paradossale di Betty - il che permette di utilizzare nella narrazione toni ovattati, favolistici, quasi surreali, ma anche le forzature, gli eccessi, gli stereotipi, le improbabilità e le stucchevolezze tipici di una soap senza che questi risultino fasulli o banali - è affrontato con una pregevole ed ironica leggerezza di tocco portando a risultati spesso divertenti, stravaganti e gustosi, nonostante l’allarmante e diffusa dipendenza che vuole denunciare (la tv come artificioso sostituto della vita vera). Calzante la descrizione del film che fa Paolo Boschi: “una commedia on the road dai risvolti noir e ricca di citazioni illustri: dal cinema Tarantino-style ad un pizzico dei fratelli Coen, da sprazzi di soap operas televisive sulla falsa riga di Bolle di sapone a echi estemporanei di The Truman Show con una trama centrale che pare ‘americanizzare’ in chiave contemporanea Lo sceicco bianco di Federico Fellini.” Il marito di Betty è interpretato dall’attore feticcio di Labute, Aaron Eckhart. Girato nel 2000 è stato distribuito in Italia solo dopo il successo de “Il diario di Bridget Jones”. Pur essendo di gran lunga migliore della banale commediola con protagonisti, accanto alla Zellweger, anche Hugh Grant e Colin Firth, è passato del tutto inosservato.
Voto: 6/7
 
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SI

Opinioni su Betty Love


2010-12-22 17:27:07 Opinione di SaintlySinner su "Betty Love"
SaintlySinner

Commedia divertente, un pò pulp. Molto originale e sensibile, affronta tematiche non proprio leggere sempre con ironia. Renèe Zellweger è bravissima nella parte, buffa e dolce, molto convincente. Molto ben caratterizzato anche il presonaggio di Morgan Freeman e il suo legame che verrà a crearsi con Betty. Un film che si guarda col sorriso sulle labbra dall'inizio alla fine.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Betty Love (2000)


2010-10-13 12:44:38 Opinione di degoffro su "Betty Love"
degoffro

Dopo l’indigesto e pretenzioso “Amici & vicini”, il regista Neil LaBute recupera un po’ di credito. Al suo terzo film e per la prima volta alle prese con un copione non suo (la sceneggiatura, premiata a Cannes, è infatti firmata dagli sconosciuti James Flamberg e John C. Richards), LaBute confeziona una black comedy spiritosa e brillante, arguta e bizzarra, ma non pienamente saporita e compiuta. Impreziosito dalla presenza di un’incantevole ed...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Betty Love (2000)

nessun commento
[utile per 4 utenti]


2009-11-04 17:01:24 Opinione di fornarolo su "Betty Love"
fornarolo

Film supponente e citazionista (la solita falsa cultura dei tarantinati) per pubblico ozioso.

voto al film: fornarolo assegna il voto mediocre a Betty Love (2000)


2009-09-26 17:14:35 Opinione di supadany su "Betty Love"
supadany

VOTO : 6,5. Interessante questo prodotto firmato da Labute, uno dei registi più alternativi del cinema americano, per quanto raramente le sue pellicole siano riuscite al 100%. Anche qui, lo spunto è quasi geniale, la rappresentazione risulta spesso sospesa tra sogno e schizofrenia, senza calcare troppo la mano, ma alla fine i conti non tornano appieno e quello che rimane per lo più è una visione piacevole e non convenzionale. E' più che qualcosa, ma in...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Betty Love (2000)



2008-05-17 21:40:20 Opinione di Super Film su "Betty Love"
Super Film

Tutta comicità da gustare!

voto al film: Super Film  assegna il voto buono a Betty Love (2000)


2007-10-30 07:48:53 Opinione di luisasalvi su "Betty Love"
luisasalvi

La telenovela di una telenovela, condotta con gusto e con garbo. Credo che il film meriti un maggior esame e che il confronto con Lo sceicco bianco vada approfondito: la figura della scrittrice produttrice dell’opera è nettamente ispirata a quella che loda e coinvolge Wanda con modi simili; i toni incantati di Betty riprendono quelli di Wanda e gli equivoci fra vita reale e finzione dell’attore amato dalla protagonista sono simili. Anche il finale lo ricorda: come Wanda, anche Betty...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Betty Love (2000)



2007-10-11 22:18:48 Opinione di lucaskiesling su "Betty Love"
lucaskiesling

il film di labute è molto ben scritto, ruba ai generi più disparati, ma forse è , primariamente, una satira non tanto della provincia americana, quanto dell'essere americano di fronte ai miti della tv, della famiglia, del benessere. se betty non è vicina alla coppia sailor-lula di cuore selvaggio di lynch è solo perchè lei si rifiuta di vedere la realtà per quella che è, e quindi non cerca un sogno, vi è letteralmente dentro, e neppure nel finale, dopo il "risveglio" cambierà poi...

voto al film: lucaskiesling assegna il voto buono a Betty Love (2000)


2007-04-06 00:21:39 Opinione di Dalton su "Betty Love"
Dalton

Fiaba relativamente consolatoria, forzatamente femminista, originale per le sue citazioni-lampo al cinema violento degli anni '90. Ottimo cast, ma non tutto è memorabile.

voto al film: Dalton assegna il voto sufficiente a Betty Love (2000)



2007-01-24 18:17:37 Opinione di jeffwine su "Betty Love"
jeffwine

Molte le citazioni e i riferimenti in questo divertente film, una sorta di Truman Show al contrario... Bravi la Zellweger e Morgan Freeman. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Betty Love (2000)


2006-11-23 11:07:33 Opinione di Vegeta85 su "Betty Love"
Vegeta85

Simpatica miscela di generi, che tra melò, provincia americana alla Lynch ed esplosioni di violenza Tarantiniane mette in scena un ensemble di personaggi schizzati ma a cui è facile voler bene. La vita come una soap, l'idiozia del popolo americano, i bersagli sono risaputi e facili, ma LaBute dirige con legerezza e si serve al meglio del buon cast (ottimi Freeman e Chris Rock).

voto al film: Vegeta85 assegna il voto buono a Betty Love (2000)




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