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Gruppo di famiglia in un interno (1974)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gruppo di famiglia in un interno: assente
Ritmo ritmo in Gruppo di famiglia in un interno: presente
Impegno impegno in Gruppo di famiglia in un interno: presente
Tensione tensione in Gruppo di famiglia in un interno: minimo
Erotismo erotismo in Gruppo di famiglia in un interno: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (voti: 33 media: 3,94) 33

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La trama

Giovani e volgari, i nuovi vicini irretiscono un vecchio intellettuale.

Un anziano professore americano vive barricato nel suo appartamento romano, pieno di libri e dipinti. Un giorno però la marchesa Bianca Brumonti, facoltosa esponente di una borghesia nuova e arrogante, si stabilisce al piano di sopra insieme all'amante Konrad, la figlia Lietta e il di lei fidanzato Stefano: dapprima infastidito dagli "scandalosi" intrusi, l'uomo tenta un avvicinamento, destinato tuttavia a risolversi in un'amara disillusione.  

La riflessione viscontiana sull'imbarbarimento dei costumi contemporanei e sulla solitudine della vecchiaia sfiora qua e là la maniera, ma può contare su un cast artistico e tecnico di grandissimo livello.

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L'opinione più votata

Di hallorann scritta il 2011-02-18 19:14:33 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Nel 1974 Luchino Visconti era reduce da diversi impegni su vari fronti: al cinema con LUDWIG, in teatro le regie di prosa e lirica TANTO TEMPO FA e MANON LESCAUT. Ma soprattutto da una trombosi che gli paralizzò il braccio e la gamba sinistra. Una pronta riabilitazione e la tenacia del carattere non gli impedirono di continuare a lavorare. Al fido sceneggiatore Enrico Medioli affidò il compito di scrivere un soggetto ambientato in quegli anni, da poter girare in interni, con pochi personaggi e che non lo affaticasse durante le riprese. Nasce così GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN INTERNO. Il protagonista è un anziano professore che vive immerso nei suoi libri e nella solitudine accudito da una domestica. Mentre tratta l’acquisto di un quadro, la marchesa Bianca Brumonti si introduce con arroganza nella casa perché intende prendere in affitto l’appartamento situato sopra. Accompagnata dalla figlia Lietta e dal fidanzato Stefano, nonostante le resistenze del professore, riesce ad ottenerlo con un paio di sotterfugi. In realtà l’appartamento è per il suo amante Konrad, un ambiguo personaggio che stabilirà un buon rapporto con lo schivo padrone di casa. Il professore infatti - uomo discreto e raffinato – subisce inizialmente l’irruenza dei suoi nuovi vicini di casa, “sono vuoti, stupidi e inutili”. Egli vive di ricordi (l’amata madre, la moglie con cui le cose non andarono bene), colleziona quadri in cui vengono ritratte famiglie, quella che lui non è riuscito a realizzare. In uno scambio di battute dice che “i corvi vanno a schiere, l’aquila vola sola”, sicuro e protetto dalla sua cultura e nella sua biblioteca, in seguito nel corso di una cena tra i cinque in cui affiorano bassezze, contrapposizioni ideologiche e clamorose rivelazioni confida “…voi mi avete svegliato bruscamente da un sonno profondo, insensibile, sordo come la morte”. Quando il “figlio adottivo” Konrad compirà un gesto estremo, egli – come nel racconto evocato da lui stesso – potrà aspettare i passi inquieti della morte. Questo GRUPPO DI FAMIGLIA IN UN INTERNO è un’opera minore del grande Visconti, il quale però vi trasferisce tutta la sua malinconia e incomprensione per le nuove generazioni, per i mutamenti di costume e di politica, per i riferimenti vaghi e non pretestuosi sugli anni di piombo. Nella figura del professore, interpretato magistralmente da Burt Lancaster, riconosciamo il regista stesso, di sinistra come sottolinea in un passaggio ma appartenente ad un altro mondo e ad un’altra elite. Il personaggio della Brumonti, esponente impellicciata dell’alta borghesia è impietoso, ben reso dall’impettita e spigolosa Silvana Mangano. I due giovani Lietta e Stefano sono affettuosa e spontanea lei, cinico e vacuo lui, entrambi libertini e amorali. Konrad è un angelo/demone colto e vizioso, destabilizzante e costruito sul filo del fascino e del mistero. E non poteva non essere interpretato con aderenza dall’attore feticcio Helmut Berger. Cinema da camera prestigioso, reperto singolare e non datato del cinema d’autore italiano degli anni settanta.
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SI

Opinioni su Gruppo di famiglia in un interno


2012-02-08 23:22:45 Opinione di scandoniano su "Gruppo di famiglia in un interno"
scandoniano

“Gruppo di famiglia in un interno” è il geniale titolo del penultimo film di Luchino Visconti. Più che quello di un film, sembra il titolo di un quadro. Ed in effetti proprio attorno alla compravendita di un quadro di valore si dipano le prime vicende del film, ambientato nella borghesia romana degli anni ’70, in cui le nuove rivoluzioni politiche e civili fanno a cazzotti con i nostalgici dell’Italia fascista. La pellicola, girata tutta in interni, ha come protagonista un...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

nessun commento
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2012-01-30 11:59:31 Opinione di marco bi su "Gruppo di famiglia in un interno"
marco bi

Anziano solitario studioso di “gruppi di famiglia” dipinti su tela con i quali convive tranquillamente in un antico palazzetto affitta, un po’ suo malgrado, l’appartamento di sopra ad un  “gruppo di famiglia” formato da persone decisamente rumorose,sboccate e malsane che quasi demolirà la sua casa e le sue tranquille abitudini, finendo per affezionarsi pericolosamente. Titolo bellissimo ma Visconti era già malato e per lui hanno dovuto scrivere una sceneggiatura tutta in...

voto al film: marco bi assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



2011-06-09 18:54:45 Opinione di steno79 su "Gruppo di famiglia in un interno"
steno79

Penultimo film di Visconti, è un'opera della maturità che viene ad acquisire i connotati di un testamento spirituale (certamente in misura maggiore rispetto al successivo L'innocente), e dunque di grande valore per l'autore stesso. A mio parere, però, oltre a risultare poco stimolante dal punto di vista cinematografico (un pò troppo vicino ad una forma di kammerspiel in cui l'azione è scarsa e predominano i dialoghi, anche se resta l'indubbia bravura...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2011-02-18 19:14:33 Opinione di hallorann su "Gruppo di famiglia in un interno"
hallorann

Nel 1974 Luchino Visconti era reduce da diversi impegni su vari fronti: al cinema con LUDWIG, in teatro le regie di prosa e lirica TANTO TEMPO FA e MANON LESCAUT. Ma soprattutto da una trombosi che gli paralizzò il braccio e la gamba sinistra. Una pronta riabilitazione e la tenacia del carattere non gli impedirono di continuare a lavorare. Al fido sceneggiatore Enrico Medioli affidò il compito di scrivere un soggetto ambientato in quegli anni, da poter girare in interni, con...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2010-12-06 00:26:39 Opinione di ligeti su "Gruppo di famiglia in un interno"
ligeti

Gruppo di famiglia in un interno (titolo bellissimo) è il penultimo film di Luchino Visconti e viene in genere considerato il suo testamento spirituale. Un professore americano ormai anziano (alter ego del regista ben impersonato da Burt Lancaster) ha deciso di ritirarsi tra libri e quadri nella sua casa in un antico palazzo di Roma. La sua quiete viene turbata improvvisamente dall’irruzione di un’affittuaria facoltosa e volgare, la marchesa Bianca Brumonti, che si...

voto al film: ligeti assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2010-08-19 16:09:25 Opinione di FABIO1971 su "Gruppo di famiglia in un interno"
FABIO1971

"I vecchi diventano strani animali, non lo sapeva? Scontrosi, intolleranti, a volte impauriti dalla solitudine che hanno voluto loro stessi e che tornano a difendere quando è minacciata". [Burt Lancaster] La marchesa Bianca Brumonti (Silvana Mangano), ricco e volgare rudere di una borghesia di raggelante grettezza morale, intende affittare un lussuoso appartamento nella aristocratica residenza romana di un professore di scienze americano ormai in pensione (Burt Lancaster):...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2009-12-20 12:26:57 Opinione di callme Snake su "Gruppo di famiglia in un interno"
callme Snake

Ci sono persone che affrontano i problemi e cercano di eliminarne le cause. Altre si limitano a debellarne gli effetti, fuggendo in sostanza dalle preoccupazioni. L'anziano professore del penultimo film di Visconti rientra in quest'ultimo gruppo (di famiglia), almeno fin quando, troppo tardi, si accorge di aver sprecato un'esistenza. La sofferenza l'ha portato a chiudersi su di sé, nel suo studio colmo d'arte e tesori, di vite vissute da altri. Allo stesso modo i giovani rampolli del...

voto al film: callme Snake assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2009-10-23 13:57:45 Opinione di mm40 su "Gruppo di famiglia in un interno"
mm40

L'avanzata prepotente e chiassosa della nuova borghesia, volgare e dedita a falsi valori come quello dell'arricchimento facile che l'ha vista salire la scala sociale con troppa facilità e velocità. Non c'è davvero null'altro in questo film, che sarebbe sconcertante per la sua vacuità, se non fosse che è di Visconti: tutto normale per lui. Una lentezza esasperante ed un senso gravissimo di claustrofobia permeano la pellicola, con l'azione (ma quale azione?...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



2009-08-24 04:01:39 Opinione di poggy su "Gruppo di famiglia in un interno"
poggy

Non sono un'esperta del cinema di Visconti (ma sto rimediando...), ma da quel poco che ho visto parte del suo genio sta anche nella capacità di dedicarsi ad un'estetica ricca e sontuosa senza per questo perdere di vista la sostanza. Forse, in mano a qualche altro regista un film come questo sarebbe stato un esercizio di stile fine a se stesso e decisamente troppo lungo. Invece, Gruppo di famiglia..., nonostante l'ambientazione statica, a tratti claustrofobica, risucchia ugualmente lo...

voto al film: poggy assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)


2009-08-03 10:53:41 Opinione di LorCio su "Gruppo di famiglia in un interno"
LorCio

Ci sono alcuni casi in cui i luoghi parlano. Non è semplicemente un uso intelligente dell’ambiente scenografico, ma proprio una cura estrema nel dare voce alla polvere che si addensa invisibile su ogni elemento di quel luogo. È polvere metaforica, visibile solo agli occhi di una cameriera umile ed arguta, che non fa respirare per precisi motivi. L’interno di “Gruppo di famiglia” è un involucro in cui (poter/dover) morire. Non è un caso che...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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