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Opinioni del pubblico su Gruppo di famiglia in un interno





L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Gruppo di famiglia in un interno (1974)

18 febbraio 2011 Opinione di hallorann su "Gruppo di famiglia in un interno"
hallorann

Nel 1974 Luchino Visconti era reduce da diversi impegni su vari fronti: al cinema con LUDWIG, in teatro le regie di prosa e lirica TANTO TEMPO FA e MANON LESCAUT. Ma soprattutto da una trombosi che gli paralizzò il braccio e la gamba sinistra. Una pronta riabilitazione e la tenacia del carattere non gli impedirono di continuare a lavorare. Al fido sceneggiatore Enrico Medioli affidò il compito di scrivere un soggetto ambientato in quegli anni, da poter girare in interni, con pochi personaggi e che non lo affaticasse durante le riprese. Nasce così GRUPPO DI FAMIGLIA IN...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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8 febbraio 2012 Opinione di scandoniano su "Gruppo di famiglia in un interno"
scandoniano

“Gruppo di famiglia in un interno” è il geniale titolo del penultimo film di Luchino Visconti. Più che quello di un film, sembra il titolo di un quadro. Ed in effetti proprio attorno alla compravendita di un quadro di valore si dipano le prime vicende del film, ambientato nella borghesia romana degli anni ’70, in cui le nuove rivoluzioni politiche e civili fanno a cazzotti con i nostalgici dell’Italia fascista. La pellicola, girata tutta in interni, ha come protagonista un...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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30 gennaio 2012 Opinione di marco bi su "Gruppo di famiglia in un interno"
marco bi

Anziano solitario studioso di “gruppi di famiglia” dipinti su tela con i quali convive tranquillamente in un antico palazzetto affitta, un po’ suo malgrado, l’appartamento di sopra ad un  “gruppo di famiglia” formato da persone decisamente rumorose,sboccate e malsane che quasi demolirà la sua casa e le sue tranquille abitudini, finendo per affezionarsi pericolosamente. Titolo bellissimo ma Visconti era già malato e per lui hanno dovuto scrivere una sceneggiatura tutta in...

voto al film: marco bi assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



9 giugno 2011 Opinione di steno79 su "Gruppo di famiglia in un interno"
steno79

Penultimo film di Visconti, è un'opera della maturità che viene ad acquisire i connotati di un testamento spirituale (certamente in misura maggiore rispetto al successivo L'innocente), e dunque di grande valore per l'autore stesso. A mio parere, però, oltre a risultare poco stimolante dal punto di vista cinematografico (un pò troppo vicino ad una forma di kammerspiel in cui l'azione è scarsa e predominano i dialoghi, anche se resta l'indubbia bravura...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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18 febbraio 2011 Opinione di hallorann su "Gruppo di famiglia in un interno"
hallorann

Nel 1974 Luchino Visconti era reduce da diversi impegni su vari fronti: al cinema con LUDWIG, in teatro le regie di prosa e lirica TANTO TEMPO FA e MANON LESCAUT. Ma soprattutto da una trombosi che gli paralizzò il braccio e la gamba sinistra. Una pronta riabilitazione e la tenacia del carattere non gli impedirono di continuare a lavorare. Al fido sceneggiatore Enrico Medioli affidò il compito di scrivere un soggetto ambientato in quegli anni, da poter girare in interni, con...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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6 dicembre 2010 Opinione di ligeti su "Gruppo di famiglia in un interno"
ligeti

Gruppo di famiglia in un interno (titolo bellissimo) è il penultimo film di Luchino Visconti e viene in genere considerato il suo testamento spirituale. Un professore americano ormai anziano (alter ego del regista ben impersonato da Burt Lancaster) ha deciso di ritirarsi tra libri e quadri nella sua casa in un antico palazzo di Roma. La sua quiete viene turbata improvvisamente dall’irruzione di un’affittuaria facoltosa e volgare, la marchesa Bianca Brumonti, che si...

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19 agosto 2010 Opinione di FABIO1971 su "Gruppo di famiglia in un interno"
FABIO1971

"I vecchi diventano strani animali, non lo sapeva? Scontrosi, intolleranti, a volte impauriti dalla solitudine che hanno voluto loro stessi e che tornano a difendere quando è minacciata". [Burt Lancaster] La marchesa Bianca Brumonti (Silvana Mangano), ricco e volgare rudere di una borghesia di raggelante grettezza morale, intende affittare un lussuoso appartamento nella aristocratica residenza romana di un professore di scienze americano ormai in pensione (Burt Lancaster):...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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20 dicembre 2009 Opinione di callme Snake su "Gruppo di famiglia in un interno"
callme Snake

Ci sono persone che affrontano i problemi e cercano di eliminarne le cause. Altre si limitano a debellarne gli effetti, fuggendo in sostanza dalle preoccupazioni. L'anziano professore del penultimo film di Visconti rientra in quest'ultimo gruppo (di famiglia), almeno fin quando, troppo tardi, si accorge di aver sprecato un'esistenza. La sofferenza l'ha portato a chiudersi su di sé, nel suo studio colmo d'arte e tesori, di vite vissute da altri. Allo stesso modo i giovani rampolli del...

voto al film: callme Snake assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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23 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Gruppo di famiglia in un interno"
mm40

L'avanzata prepotente e chiassosa della nuova borghesia, volgare e dedita a falsi valori come quello dell'arricchimento facile che l'ha vista salire la scala sociale con troppa facilità e velocità. Non c'è davvero null'altro in questo film, che sarebbe sconcertante per la sua vacuità, se non fosse che è di Visconti: tutto normale per lui. Una lentezza esasperante ed un senso gravissimo di claustrofobia permeano la pellicola, con l'azione (ma quale azione?...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



24 agosto 2009 Opinione di poggy su "Gruppo di famiglia in un interno"
poggy

Non sono un'esperta del cinema di Visconti (ma sto rimediando...), ma da quel poco che ho visto parte del suo genio sta anche nella capacità di dedicarsi ad un'estetica ricca e sontuosa senza per questo perdere di vista la sostanza. Forse, in mano a qualche altro regista un film come questo sarebbe stato un esercizio di stile fine a se stesso e decisamente troppo lungo. Invece, Gruppo di famiglia..., nonostante l'ambientazione statica, a tratti claustrofobica, risucchia ugualmente lo...

voto al film: poggy assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)


3 agosto 2009 Opinione di LorCio su "Gruppo di famiglia in un interno"
LorCio

Ci sono alcuni casi in cui i luoghi parlano. Non è semplicemente un uso intelligente dell’ambiente scenografico, ma proprio una cura estrema nel dare voce alla polvere che si addensa invisibile su ogni elemento di quel luogo. È polvere metaforica, visibile solo agli occhi di una cameriera umile ed arguta, che non fa respirare per precisi motivi. L’interno di “Gruppo di famiglia” è un involucro in cui (poter/dover) morire. Non è un caso che...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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10 marzo 2009 Opinione di falcotto56 su "Gruppo di famiglia in un interno"
falcotto56

Film di grande spessore. Le vicende di due famiglie, o dei resti delle stesse, si snodano attraverso un malinconico e struggente dissolversi delle certezze e dei presunti valori di riferimento. Ognuno di questi simulacri familiari, per proprio conto scava nella vita e nel contesto dell'altro nella viva speranza di trovarvi appigli, ancore di salvezza, sentimenti, solidità che il proprio mondo implacabilmente sta cedendo. Alla fine le due "famiglie" si contaminano, si mescolano, scambiano...

voto al film: falcotto56 assegna il voto ottimo a Gruppo di famiglia in un interno (1974)


17 gennaio 2009 Opinione di kotrab su "Gruppo di famiglia in un interno"
kotrab

Ai suoi tempi questo capolavoro fu sottovalutato dai più: per me è una ipermalinconica epopea intima, una imponente nostalgia del tempo perduto, o della insicurezza del presente, del distacco (forse solo apparente), che pare esserci tra il professore e la scalmanata, pazzesca famiglia che gli piomba all'improvviso, quasi fosse però un desiderio realizzatosi, scaturito dai suoi sogni ricorrenti. Un film di grande umanità, soffocante per la sua sincerità come i libri, i quadri, gli...

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4 febbraio 2008 Opinione di will kane su "Gruppo di famiglia in un interno"
will kane

Questo film, venuto dopo il travagliatissimo "Ludwig", fu malvisto da molti recensori alla sua uscita per la scelta da parte dell'autore di farlo produrre all'editore Rusconi, riconoscibilmente di destra: Visconti , dopo una lavorazione tormentata e colossale, puntò su questo soggetto ambientato del tutto in un appartamento lussuoso di un palazzo borghese. Messo insieme un cast interessante, di cui Burt Lancaster è fulcro e insieme osservatore e protagonista, il regista apre un discorso...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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5 novembre 2007 Opinione di Pitter su "Gruppo di famiglia in un interno"
Pitter

Film bellissimo e amaro. Incontro e scontro tra mondi diversi, ciascuno attratto dall'altro, fino al consumarsi dell'illusione. Ricco di spunti e interpretazioni, oltre che ben girato e interpretato.

voto al film: Pitter assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



6 marzo 2005 Opinione di florentia viola su "Gruppo di famiglia in un interno"
florentia viola

Forse non il miglior film di Visconti, ma se ne facessero ancora di film così.

voto al film: florentia viola assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)


31 gennaio 2005 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "Gruppo di famiglia in un interno"
Utente rimosso (ohmeye)

Il riflesso della morte del Professore nel quadro in cui il principe Salina osserva la propria morte. Tadzio è cresciuto, avvolto nel suo bianco asciugamano come in un sudario, il volto rigato di sangue e malato di ecchimosi. Non più icona di morte e bellezza, ma quel figlio negato dal tempo e dalla vita. Un capolavoro e nello stesso tempo l'ultima parola di un grandissimo regista.

voto al film: Utente rimosso (ohmeye) assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



14 dicembre 2004 Opinione di cinefilo87 su "Gruppo di famiglia in un interno"
cinefilo87

Capolavoro!!! Un film che nella sua imperfezione riesce a farsi piacere e amare. Il cast è Fantastico!!!! Un Capolavoro!!! Complimenti!!!!!!!!!

voto al film: cinefilo87 assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)


15 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "Gruppo di famiglia in un interno"
barryegan983

Imperfetto, quindi bello. Personalmente lo ritengo uno dei film più belli di Visconti, forse proprio perchè è sregolato in alcune scelte, come per esempio il modo in cui viene esposto il tema della decadenza dei costumi, con le abitudini di questa famiglia volgare e senza pudore che si scontrano con gli ideali nobili e in declino del vecchio. Il risultato è affascinante, è uno dei pochissimi film di Visconti non ambientati nel passato, perciò è più coinvolgente a livello di...

voto al film: barryegan983 assegna il voto buono a Gruppo di famiglia in un interno (1974)



11 novembre 2003 Opinione di ed wood su "Gruppo di famiglia in un interno"
ed wood

il film testamento di Visconti, a differenza di quanto la critica sostenga, e' un capolavoro. Un film intensissimo, complesso, profondo nel disegno dei personaggi e nella ricchezza tematica, che non lascia spazio a nessun manicheismo e didascalismo. L'incontro di un vecchio uomo, colto e solo, progressista ma rinchiuso nel suo ambiente senza contatti col mondo, con la sua "famiglia adottiva", un gruppo di coglioni perversi, degradati e velleitari, diventa l'occasione prima per rappresentare...

voto al film: ed wood assegna il voto nd a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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2 febbraio 2003 Opinione di MMC su "Gruppo di famiglia in un interno"
MMC

Questo film oggi non pare affatto invecchiato: la lucidità con la quale vengon affettate le situazioni ci sembrano oggi quantomai universali. La grandezza è questa. Liberamente ispirato alla figura del "demonio zoppo", l'illustre anglista Mario Praz, celebre per la sua casa, per i suoi conversation pieces, glis tessic he colleziona Lancaster nel film, celebre per i suoi mille interessi, per la sua "antropofagia" intellettuale, la sua vis di collezionista di mobili impero, e ironico sino...

voto al film: MMC assegna il voto ottimo a Gruppo di famiglia in un interno (1974)

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