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Un eroe fatto in casa (1994)

[Blankman, USA 1994, Commedia, durata 92']   Regia di Mike Binder
Con Damon Wayans, David Alan Grier, Robin Givens, Jon Polito



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un eroe fatto in casa: presente
Ritmo ritmo in Un eroe fatto in casa: presente
Impegno impegno in Un eroe fatto in casa: assente
Tensione tensione in Un eroe fatto in casa: minimo
Erotismo erotismo in Un eroe fatto in casa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Un eroe fatto in casa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Un eroe fatto in casa (voti: 2 media: 2,50) 2

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locandina di Un eroe fatto in casa

La trama

Darryl è ormai adulto, ma assieme al carattere infantile ha una straordinaria abilità di utilizzare materiali di scarto per costruire le più svariate diavolerie. Perciò, non appena messo a punto un metodo per rendere i propri indumenti a prova di proiettile, si trasforma in un supereroe... a basso budget! Darryl, assunta l'identità di Blankman (suo fratello lo chiama "blank man", vale a dire "testa vuota"), si mette all'opera tentando di sventare un complotto ai danni del sindaco Harris. Dopo aver neutralizzato i nemici del primo cittadino, Darryl fa colpo su Kimberly, la reporter tv che ha seguito le sue imprese. 

Commedia demenziale che si regge sulle spalle di Wayans.

L'opinione più recente

Di degoffro scritta il 06/05/2010

Voto al film: voto sufficiente

Sciatto è sciatto, sia come regia, sia come recitazione, sia come sceneggiatura e su questo non ci piove. Eppure “Un eroe fatto in casa” commediaccia goliardico demenziale scritta ed interpretata da Damon Wayans, celebre comico di colore americano da noi ignoto, e diretta da Mike Binder è, a suo modo, una simpatica, ingenua e qua e là spassosa parodia dei supereroi oltre che un divertito omaggio a quello che è stato un cult della mia infanzia: la mitica serie tv “Batman” con Adam West. L’incipit è spiritoso: due ragazzini sono davanti alla televisione pronti a vedere Batman ma la ricezione è altamente difettosa: dopo vari tentativi, il più piccolo dei due, Darryl, scopre che con un particolare collegamento allo sciacquone del water la tv funziona. Solo che a furia di tirare l’acqua per vedere decentemente il telefilm, la casa si allaga. Passano gli anni e Darryl non ha perso la sua abilità nel costruire, con rottami di ogni genere, ingegnosi e funzionali marchingegni. Dopo l’omicidio della nonna da parte del boss mafioso Minnelli, Darryl stanco del degrado sempre più evidente in cui è precipitata la città, decide di “lottare per fare del mondo un posto più sicuro”. Nasce così Blankman: ridicolo costume rosso antiproiettile, mascherina di spugna rossa, guanti gialli, mantello variopinto e un armamentario ricchissimo tra cui una bomboletta a flatulenza compressa per sconfiggere gli avversari. Non mancano il super mezzo per muoversi (la blankcicletta), il rifugio (la blankstazione), lo schermo per controllare la città (il blankmonitor) e un robottino che corre in aiuto nelle situazioni di emergenza (chiaro riferimento all’indimenticato Numero 5 di “Corto circuito”). La prima missione è aiutare a partorire una donna incinta rimasta bloccata in ascensore: con l’aiuto del fratello Kevin, seriamente preoccupato delle condizioni mentali di Darryl (solo che durante la visita dallo psichiatra, interpretato dallo stesso regista Binder, a risultare pazzo è Kevin e non Darryl) la donna dà alla luce un maschietto. Blankman diventa in poco tempo un mito per la popolazione ed il principale “persecutore del crimine”. Di lui si interessa la giornalista d’assalto Kimberly sulla quale ha messo gli occhi invano anche suo fratello Kevin. Dopo una crisi di identità ed il conseguente ritiro dalla scena pubblica, causati dal fatto che non è riuscito, durante una pericolosa operazione, ad evitare la morte del sindaco e a garantire alle forze dell’ordine, da tempo in sciopero, il recupero di tutti gli stipendi arretrati, Darryl con la complicità di Kevin a sua volta divenuto eroe mascherato con un costume altrettanto ridicolo, rientra in azione per salvare Kimberly, rapita dallo spietato Minnelli. Tra mille difficoltà, trappole incredibili e bombe esplosive, Blankman riuscirà a consegnare alla giustizia Minnelli e a conquistare definitivamente, come timido Darryl, il cuore di Kimberly, già da tempo peraltro ben consapevole della sua vera identità. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Un eroe fatto in casa


6 maggio 2010 Opinione di degoffro su "Un eroe fatto in casa"
degoffro

Sciatto è sciatto, sia come regia, sia come recitazione, sia come sceneggiatura e su questo non ci piove. Eppure “Un eroe fatto in casa” commediaccia goliardico demenziale scritta ed interpretata da Damon Wayans, celebre comico di colore americano da noi ignoto, e diretta da Mike Binder è, a suo modo, una simpatica, ingenua e qua e là spassosa parodia dei supereroi oltre che un divertito omaggio a quello che è stato un cult della mia infanzia: la...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Un eroe fatto in casa (1994)


27 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "Un eroe fatto in casa"
chribio1

dalla trama un po' raffazzonata che pero' poteva sembrare carina,nasce 1 film alquanto modesto nella sua totalita'.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Un eroe fatto in casa (1994)




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