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2019. Dopo la caduta di New York (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 2019. Dopo la caduta di New York: assente
Ritmo ritmo in 2019. Dopo la caduta di New York: presente
Impegno impegno in 2019. Dopo la caduta di New York: assente
Tensione tensione in 2019. Dopo la caduta di New York: forte
Erotismo erotismo in 2019. Dopo la caduta di New York: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a 2019. Dopo la caduta di New York

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a 2019. Dopo la caduta di New York (voti: 15 media: 2,73) 15

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La trama

Sopravvissuti del pianeta Terra in guerra per il futuro.

Dopo la guerra termonucleare la Terra è ridotta in macerie. Solo pochi agglomerati urbani restano popolati da uomini, ma le radiazioni hanno reso i superstiti totalmente sterili. L'esercito instaura un regime poliziesco e individua nei bassifondi di New York la sola ragazza in grado di rimanere incinta. Un eroe chiamato Parsifal cercherà di salvarla.  

Brutto film di Martino miracolato dalla rivalutazione di Quentin Tarantino (che lo definisce un "personal cult") e Steve Della Casa (che lo ha presentato in pompa magna al Torino Film Fest 2001). In realtà è improvvisato e superficiale, inferiore ai post-atomici di Castellari.

L'opinione più votata

Di callme Snake scritta il 28/08/2009 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto mediocre

Nel 1981 esce Escape From New York, per la regia di John Carpenter. Il film è uno splendido esempio di contaminazione a basso budjet tra generi e arti: fumetto, cinema, postatomico, blaxploitation, azione, fantascienza, western, horror. In Italia nello stesso periodo andavano di moda i sequel apocrifi e le derivazioni incontrollate dai modelli americani: così Zombi di Romero proseguiva in Zombi Flesh Eaters e negli altri epigoni fulciani, passando per Joe D'Amato e Virus - L'Inferno dei Morti Viventi di Bruno Mattei, giù giù fino all'incredibile (per sconclusionatezza e fattura) Le Notti del Terrore di Andrea Bianchi, vertice assoluto del trash mondiale e capolavoro della risata involontaria (si pensi alla figura del bambino-vecchio, il mitico Peter Bark, che annusando uno pezzo di saio di "Mostro Vivente" etrusco esclama "Mamma, questo straccio puzza di morte!"). Allo stesso modo La Casa di Sam Raimi degenerava nei seguiti di Lenzi o Fragasso ("autore" anche dell'assurdo Troll 2), Lo Squalo mieteva epigoni come Tentacoli di Assonitis, Mad Max diveniva 1990 - I Guerrieri del Bronx di Castellari e via delirando. Insomma, l'ho fatta lunga ma il panorama in cui si inserisce il film di Martino è sterminato e vale la pena di renderne l'idea. Tutto questo per dire che anche in mezzo a questa melma di prodotti e sottoprodotti di infimo livello, 2019 fa la sua sporca figura, per sciattezza e assurdità, "elevandosi" paradossalmente dall'anonimato proprio per la sua assoluta, intransigente, integralista bruttezza, ulteriormente amplificata dal paragone col modello cui si ispira e di cui ne diventa l'involontaria parodia.  Tra uomini scimmia, uomini volanti, uomini-donne, mutanti vari, ratti di plastica, modellini di plastica a vista, macchinine giocattolo, "arcaico-mobili", fogne, bambini che si scoprono essere nani e l'unica donna fertile del pianeta, spicca, se così si può dire, l'eroe Parsifal (Wagner si sta rivoltando nella tomba...), calco mal riuscito di Kurt Russell/Iena (e uno dei personaggi si chiama, guarda un po' che coincidenza, Russell), l'attore più imbalsamato mai apparso su uno schermo. La trama è quanto di più complesso e sconclusionato mai partorito da mente umana: a confronto Il Grande Sonno di Hawks è "limpido come un lago senza fango". Provare a leggerne il riassunto su Wikipedia per credere. A coronamento di tutto ciò, Martino afferma di aver scritto la sceneggiatura (!!) del film (?) prima di quella di Carpenter (!). Senza parole. (Controindicazioni per i futuri spettatori: se vista in compagnia la pellicola può essere causa di ilarità, isteria, depressione acuta, stanchezza, sonnolenza, rabbia. Se ne sconsiglia la visione in solitudine, il pericolo è di non riprendersi più dallo shock. Da somministrare con cautela).
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SI

Opinioni su 2019. Dopo la caduta di New York


5 gennaio 2012 Opinione di michel su "2019. Dopo la caduta di New York"
michel

Qualcuno lotta per salvare un umanità agonizzante pensando in cuor suo che non ne vale la pena; avventura senza gioia, nichilismo da bancarella.

voto al film: michel assegna il voto mediocre a 2019 dopo la caduta di New York (1983)


5 settembre 2011 Opinione di mm40 su "2019. Dopo la caduta di New York"
mm40

Un insolito Sergio Martino dedito alla fantascienza (e un pochettino anche all’horror), questo di 2019 – Dopo la caduta di New York; l’esperimento però non soddisfa molto né l’autore (che non tornerà più al genere, se si escludono un paio di sortite orientate al fantasy quali Vendetta dal futuro, 1986, e La regina degli uomini pesce, 1995), né il pubblico, che in effetti non ha premiato e neppure ricordato più di tanto questo...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a 2019 dopo la caduta di New York (1983)



18 febbraio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "2019. Dopo la caduta di New York"
Cipolla Colt

Pazzesco capolavoro trash del genere post-apocalittico. consigliato per gli amanti del genere.

voto al film: Cipolla Colt assegna il voto buono a 2019 - Dopo la caduta di New York (1983)


4 aprile 2010 Opinione di fox1969 su "2019. Dopo la caduta di New York"
fox1969

Sono rimasto subito colpito dal lavoro alla macchina da presa e dal montaggio, veramente notevoli nelle scene dinamiche e abbastanza buone in quelle statiche dove ho gradito l'uso abbastanza frequente di ottiche grandangolari, specialmente in esterni. Non conosco il direttore della fotografia ma...curiosando nei titoli di coda ho visto che dietro la camera c'è l'occhio di Enrico Lucidi. Il lavoro fotografico è comunque (secondo me) abbastanza particolare nel primo tempo del...

voto al film: fox1969 assegna il voto sufficiente a 2019 dopo la caduta di New York (1983)



6 dicembre 2009 Opinione di wang yu su "2019. Dopo la caduta di New York"
wang yu

è UN FILM CON BUONISSIME SCENE DI AZIONE E VIOLENZA,UN PO FRIVOLO IN PARTE DEI DIALOGHI. FILM GODIBILE-

voto al film: wang yu assegna il voto buono a 2019 - Dopo la caduta di New York (1983)


28 agosto 2009 Opinione di callme Snake su "2019. Dopo la caduta di New York"
callme Snake

Nel 1981 esce Escape From New York, per la regia di John Carpenter. Il film è uno splendido esempio di contaminazione a basso budjet tra generi e arti: fumetto, cinema, postatomico, blaxploitation, azione, fantascienza, western, horror. In Italia nello stesso periodo andavano di moda i sequel apocrifi e le derivazioni incontrollate dai modelli americani: così Zombi di Romero proseguiva in Zombi Flesh Eaters e negli altri epigoni fulciani, passando per Joe D'Amato e Virus -...

voto al film: callme Snake assegna il voto mediocre a 2019 - Dopo la caduta di New York (1983)

2 commenti
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8 ottobre 2008 Opinione di Freddy Krueger25 su "2019. Dopo la caduta di New York"
Freddy Krueger25

Ottimo esempio di post-atomico "alla matriciana" girato da un ispirato Sergio Martino al quale mancano solo i soldi (fanno simpatia i modellini all'inizio e alla fine del film);la storia, pur se prendendo spunto ( e a volte anche copiando) da vari film di fantascienza, è molto coinvolgente e regge bene fino al finale che lascia aperta una certa speranza per l'umanità. Ennesimo esempio di come un tempo in Italia, sia pure con mezzi quasi zero, si riuscisse a fare buoni film di...

voto al film: Freddy Krueger25 assegna il voto buono a 2019 dopo la caduta di New York (1983)

nessun commento
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5 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "2019. Dopo la caduta di New York"
chribio1

film di fantascienza poco interessante.da rilevare la presenza di Anna Kanakis.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a 2019 dopo la caduta di New York (1983)



16 gennaio 2008 Opinione di ed crane su "2019. Dopo la caduta di New York"
ed crane

a me è piaciuto.non chiedetemi perchè :-)

voto al film: ed crane assegna il voto buono a 2019 dopo la caduta di New York (1983)


28 settembre 2006 Opinione di colin clive su "2019. Dopo la caduta di New York"
colin clive

La cosa più bella del film sono i nomi assunti dai vari attori per meglio figurare all'estero (mettiamola così). Vincent Scalondro aka Paolo Maria Scalondro, Jacques Stanislawsky di cui dico sotto, Roman Geer (Romano Puppo)... Tutto il resto - come afferma Califano - è noia. E scarso budget...

voto al film: colin clive assegna il voto mediocre a 2019 dopo la caduta di New York (1983)




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