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Il nostro Natale (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il nostro Natale: assente
Ritmo ritmo in Il nostro Natale: presente
Impegno impegno in Il nostro Natale: presente
Tensione tensione in Il nostro Natale: presente
Erotismo erotismo in Il nostro Natale: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il nostro Natale

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il nostro Natale (voti: 34 media: 3,35) 34

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locandina di Il nostro Natale

La trama

Un ritratto in nero costruito direttamente sull'incubo.

Vigilia di Natale a New York, nel 1993, il grande albero decorato del Rockfeller Center, ultimi acquisti, trionfi di giocattoli. Pare una famiglia serena e più che benestante quella che si prepara a celebrare le feste. Ma il padre e la madre, belli e giovani, eleganti, lei portoricana, lui dominicano, la sera devono uscire. Per andare al lavoro. Che è il taglio, la confezione, lo spaccio di eroina.  

La prima mezz'ora di "Il nostro Natale" di Abel Ferrara è bellissima: un ritratto nero, quotidiano, orribile di una normalità scintillante e, all'apparenza, rassicurante che è costruita direttamente sull'incubo. Lascia senza fiato il passaggio dalle luci colorate della vigilia domestica allo squallore urbano nel quale, senza soluzione di continuità, il padre e la madre (per tutto il film senza nome, come gli altri personaggi) si inoltrano. Ed è agghiacciante la meticolosa, indifferente precisione con cui svolgono il loro lavoro. Quando però la storia prende una piega thriller (il marito viene rapito e la moglie deve tentare di salvarlo), la crudeltà e il rigore dell'autore finiscono per smorzarsi (com'è accaduto, purtroppo, nei due film precedenti di Ferrara). Resta un ritratto inquientante della famiglia, l'unità che conta, ma anche quella più autodistruttiva.

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La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 52/2001

Vigilia di Natale a New York, nel 1993, il grande albero decorato del Rockfeller Center, ultimi acquisti, trionfi di giocattoli. Pare una famiglia serena e più che benestante quella che si prepara a celebrare le feste. Ma il padre e la madre, belli, giovani, eleganti, lei portoricana, lui dominicano, la sera devono uscire. Per andare al lavoro. Che è il taglio, la confezione, lo spaccio di eroina. La prima mezz’ora di “Il nostro Natale” di Abel Ferrara è bellissima: un ritratto nero, quotidiano, orribile di una normalità scintillante e, all’apparenza, rassicurante che è costruita direttamente sull’incubo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 07/09/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

New York, vigilia di Natale del 1993, un uomo e una donna assistono alla recita natalizia della loro bambina. Poi vanno al Rockfeller Center per comprare i regali da distribuire. La figlioletta vuole assolutamente la "Party Girl", la bambola che va tanto di moda in quel periodo, ma sono andate a ruba e il padre si mette in lista per ritirarla appena ne arriveranno delle nuove. Quindi arrivano a casa e dopo aver lasciato la figlia con la nonna la coppia si prepara per uscire. Ormai lo sguardo è inchiodato su questo quadro familiare idilliaco ubicato nella parte nobile della città, quella in cui ad ogni palazzo c'è un portiere in livrea e un'addetto che ti fa trovare la BMW all'uscita del palazzo. E segue la coppia in un percorso che, senza soluzione di continuità, li conduce all'interno del Bronx, in un'appartamento più umile, dove si cambiano d'abito, si mettono comodi e iniziano, insieme ad altre persone che intanto li hanno raggiunti nell'appartamento, a tagliare e confezionare eroina in piccoli contenitori pronti per essere smerciati in ogni angolo della città. La cura certosina con cui Ferrara gira la prima mezz'ora del film è di quelle che costringono a osservare in tutto il suo naturale dispiegarsi la cesura tra un prima e un dopo una giornata tipo della coppia, la contrapposizione tra l'ammirevole apparenza pubblica condita da laute offerte di beneficenza e i traffici illeciti che sostanziano la loro vita privata. Chi conosce il cinema di Ferrara sa che quel percorso segna la linea di confine tra la luce e l'ombra, il bianco e il nero, la ricchezza e la povertà, il lusso e il degrado. Ovvero, le antitesi assimilabili a un luogo fisico come una grande città che determinano le condizioni di vita dei suoi abitanti sono uguali a quelle più propriamente vicine alle cose dello spirito : l'insensatezza delle loro attività criminali contrapposta alla consapevolezza di essere dei peccatori ma con sempre una porta aperta verso la redenzione. Come i "Fratelli", la coppia (i cui nomi non è dato sapere) vive la sua condizione di grandi trafficanti di droga con la naturalezza di chi è nato per fare proprio quello. Solo una situazione tragica che li coinvolga direttamente potrebbe farli riflettere sulla peccaminosità delle loro azioni, sulla possibilità di redimersi, di ripristinare un ordine delle cose che l'abitudinarietà del loro continuo cambiarsi d'abito ha reso sbiadite nella loro naturale dimensione descrittiva."Il nostro natale" è uno dei film più lineari di Ferrara, con un inizio e una fine rigorosamente concentrati sugli spostamenti (prima fisici e poi spirituali) della coppia (i bravi Drea De Matteo e Lillo Brancato) e una parte centrale dove cade un pò di tono perchè, a mio avviso, indugia troppo su stilemi stereotipati. Nel complesso direi che si tratta comunque di un buon film, l'ennesimo dell'autore che probabilmente si è dimostrato il più capace a restituirci l'anima nera della "grande mela".
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SI

Opinioni su Il nostro Natale


3 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Il nostro Natale"
mm40

Il Natale secondo Abel Ferrara: non è Dickens, non è Capra, anzi il cineasta newyorchese dei bassifondi è distante anni luce dai buonismi e dalle ristrette morali del Canto di Natale del primo e de La vita è meravigliosa del secondo. E quindi il rinfrancante spirito delle festività serve solamente come ambiguo contorno a una vicenda non molto distante dai classici canoni del regista e sceneggiatore (insieme a Scott Pardo, da un racconto di Cassandra De Jesus); unica osservazione degna...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Il nostro Natale (2001)


12 settembre 2010 Opinione di supadany su "Il nostro Natale"
supadany

VOTO : 6,5. Ferrara, autore che non cerca per principio strade facili e che, a volte, per questo cade anche in errore, sviluppa un film non del tutto convincente, ma che si avvale di un punto di partenza (questo notevole in tutti i sensi), ed una prospettiva complessiva, davvero riuscita. Il Natale è alle porte, la città è pronta per tutti i festeggiamenti che il rito richiede, vediamo una famiglia pronta per seguire la prassi che in tutto il mondo è abitudine...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il nostro Natale (2001)



7 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il nostro Natale"
Peppe Comune

New York, vigilia di Natale del 1993, un uomo e una donna assistono alla recita natalizia della loro bambina. Poi vanno al Rockfeller Center per comprare i regali da distribuire. La figlioletta vuole assolutamente la "Party Girl", la bambola che va tanto di moda in quel periodo, ma sono andate a ruba e il padre si mette in lista per ritirarla appena ne arriveranno delle nuove. Quindi arrivano a casa e dopo aver lasciato la figlia con la nonna la coppia si prepara per uscire. Ormai lo sguardo...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il nostro Natale (2001)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

27 ottobre 2009 Opinione di chribio1 su "Il nostro Natale"
chribio1

mah non so cosa ci trovate di interessante in questo film,a me non mi ha detto proprio nulla.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Il nostro Natale (2001)



12 febbraio 2008 Opinione di carlos brigante su "Il nostro Natale"
carlos brigante

Natale, tempo di regali, eroina, famiglia, amore, altruismo, violenza, questo è il mix distillato da Ferrara. Il tutto è narrato come se fosse tutto normale all'interno dellla cerchia famigliare, alternando prima colori caldi e patinati stile pubblicità natalizia ad altri miranti a descrivere lo squallore metropolitano. Purtoppo il mix ottenuto mi pare un pò insipido e incompiuto. Sembra quasi che Ferrara avesse fretta di concludere non sapendo bene neppure come farlo. Alla fine rimane...

voto al film: carlos brigante assegna il voto sufficiente a Il nostro Natale (2001)


24 dicembre 2006 Opinione di jeffwine su "Il nostro Natale"
jeffwine

Senz'altro molto bella la prima parte, poi effettivamente nella seconda metà il film si affloscia un pò. Tuttavia rimane l'affresco spietato di una famiglia borghese e "normale", che fa molto meditare. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a Il nostro Natale (2001)



6 dicembre 2006 Opinione di Vegeta85 su "Il nostro Natale"
Vegeta85

Qual'è il senso ultimo del film di Ferrara? Dove voleva andare a parare il talentuoso regista americano? Temo che il dubbio resterà. "R Xmas" resta un film riuscito a metà, anzi proprio monco, visto che doveva essere solo il primo episodio di un ciclo "sull'ordinarietà della malavita" prima, e dopo, la carica come sindaco di Rudolph Giuliani. Così, nonostante una buona prima parte notevole e algida, che mostra una coppia di spacciatori che porta avanti con noncuranza "lavoro" e vita...

voto al film: Vegeta85 assegna il voto sufficiente a Il nostro Natale (2001)


4 ottobre 2005 Opinione di nico80 su "Il nostro Natale"
nico80

7.5

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Il nostro Natale (2001)



11 giugno 2005 Opinione di mise en scene 88 su "Il nostro Natale"
mise en scene 88

"C'è sempre qualcosa dietro" così dce una frase di una celebre pubblicità , ma è anche quello che ci vuole far capire Ferrara con questo splendido film. Una famiglia felice e ricca all' apparenza , una famiglia che vive spacciando droga realtà. Un film tecnicamete quasi perfetto con ritmi giusti e con atmsfere che solo Ferrara sa dare.

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto buono a Il nostro Natale (2001)


28 aprile 2005 Opinione di ed wood su "Il nostro Natale"
ed wood

Film atmosferico, anti-narrativo, decontratto, triste. Un film di contrasti, in cui la tenerezza rassicurante del focolare domestico e’ continuamente adombrata dall’incubo della strada. La coppia di protagonisti e’ il frutto marcio dell’etica della self-made family. Imperfetto, sospeso, non del tutto convincente nel disegno dei personaggi, trova la sua cifra stilistica piu’ significativa nelle continue dissolvenze e nelle lunghe, pudiche, accorte carrellate, con le quali si passa...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Il nostro Natale (2001)




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