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Opinione di emmepi8 su Le biciclette di Pechino

[Shiqi sui de dan che, Cina, Taiwan, Francia 2001, Drammatico, durata 110']   Regia di Wang Xiaoshuai
Con Cui Lin, Li Bin, Zhou Xun, Gao Yuanyuan, Li Shuang, Zhao Yiwei




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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17/12/2010 voto al film: voto buono

Sul film

  Un film cinese di un autore che in patria non gode di particolari simpatie politiche, come spesso accade per i diversi autori importanti di questa nazione. L'amore che questo autore ha per il grande cinema lo si vede dalla scelta stessa dell'argomento che non facciamo nessuna fatica a riportarlo al cinema di De Sica e Zavattini tutto, e qui in particolare a Ladri di Biciclette. Attraverso una storia piccola il film si allarga ad una rappresentazione di una società ben inquadrata, senza creare con i motivi di denuncia nessuna caduta di storia, ma anzi inserendola benissimo in ogni personaggio presente, e quindi facendone un acquerello colorato ed intenso e rappresentativo di una società che fa emergere tutte le sue problematiche sia culturali e che sociali. Tutto ha un suo perché, sia nelle situazioni che nei personaggi, ad iniziare dalla caparbietà contadina del nostro protagonista, che si scontrerà con un mondo evoluto ed estraneo da cui subirà offese, che però non lo faranno mai arretrare di un passo. Il confronto con il contadino e lo studente è più che simbolico, ma reso alla perfezione, cinematograficamente parlando: lo scontro, le offese, le violenze, il riavvicinamento con il ragionamento ed il definitivo distacco. Il rapporto fra padre e figlio, messo a confronto con una società che nega certi diritti, e che generazionalmente tende all'incomprensione. Ci sono esempi durante tutto il film a non finire, che mettono alla berlina certi pensieri ed impostazioni politiche e sociali, ma il bello del film e che noi assistiamo senza preconcetti cinematografici ad una rappresentazione efficace e non interrotta da significati messi a pretesto di manifesto, quello che dispiace è che il potere politico cinese se ne sia accorto.
Bellissima la scena finale del protagonista che prende la sua bicicletta sfasciata e attraversa il mare del traffico del centro che sembra osservarlo con curiosità stupita.

Sulla trama

Una storia semplice, che con la sua semplicità riesce a portarci in  mondo complesso e quasi  inaspettato per noi.

Sulla regia di Wang Xiaoshuai

Un regista intelligente e grande,  che speriamo di poter rivedere al più presto, almneo oer me una scoperta importante.

Sull'interpretazione di Cui Lin

Il ragazzo caparbio di campagna, efficace interprete

Sull'interpretazione di Li Bin

Lo studente viziato,  altro attore efficace


SI

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