Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Canicola (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Canicola: minimo
Ritmo ritmo in Canicola: minimo
Impegno impegno in Canicola: assente
Tensione tensione in Canicola: presente
Erotismo erotismo in Canicola: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Canicola

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Canicola (voti: 27 media: 3,44) 27

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Canicola

La trama

Sei microstorie sullo sfondo di una rarefatta periferia austriaca.

In un quartiere della Vienna infelix è un fine settimana d'estate particolarmente caldo. Il signor Hruby, rappresentante di sistemi d'allarme, passa tutto il suo tempo in macchina. A sorpresa gli viene chiesto di indagare su alcuni atti di vandalismo. Anna, che passa tutto il suo tempo nei parcheggi dei supermercati, è una provocatrice nata. Claudia fidanzata con Mario è costretta a sopportare la sua gelosia e le sue esplosioni di violenza. L'ingegner Walter ha in programma di festeggiare le sue nozze d'oro, ma non con sua moglie. Il greco e la sua consorte vivono insieme ignorandosi, fino a che... La serata di una donna finisce in eccessi e violenze.  

Alcuni dei personaggi delle sei microstorie che sfilano una accanto all'altra e dentro le inquadrature richiamano nei dialoghi, nelle piccole manie quotidiane l'estetica di un cinema catalogo, di un cinema affresco alla Hieronymus Bosch del mondo. Non stupisce, allora, che il regista abbia girato ottanta ore di materale e abbia costruito il film con un montaggio molto laborioso. Minimalismo né impudico né compiaciuto, su un'umanità tenuta sotto scacco. Ogni mossa, ogni tentativo di conversazione, ogni gesto, ogni pugno e ogni carezza sono inutili: la partita, comunque, è persa. I disperati rapporti di forza (teorizzati da Fassbinder) non riguardano più il sesso, ma la carne anonima. La paura non mangia più l'anima, becchetta il corpo. Il film ha vinto il Gran Premio della Giuria alla 58ª Mostra del Cinema di Venezia.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 48/2001

L’Austria infelix di “Canicola”, opera prima sgradevole e preziosa, disturbante e non mite, è un universo in cui le “figure” hanno la pesantezza di corpi sfatti, appendici informi, molli, rugose di una mente e di psicologie straziate da qualche sordo dolore o da qualche disfunzione e il ”paesaggio“ è un vuoto riempito da luoghi di transito come le superstrade, le villette a schiera, gli ipermercati, i posteggi, i peep-show, i locali per scambisti. Il cinema che non riesce più a idealizzare il mondo né a descriverne la pienezza e la complessità lo sceglie come set da allestire, come un deserto di cemento con macchie di verde (le miniature di giardini) e d’acqua (le piscine e i laghetti artificiali). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 04/07/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

In un quartiere residenziale poco lontano da Vienna, tra villette con piscina e condomini incolori, i giorni della canicola si trasformano in quelli dell'abbandono per i suoi residenti che sembrano tutte vittime di un incubo a occhi aperti oltre che di un'inusitata volontà di fare libero sfoggio delle proprie più intime perversioni. Scene di giardinaggio si intrecciano con l'immobilismo cadaverico di persone che prendono il sole accanto alle proprie piscine. Un' uomo indaga sugli atti di vandalismo compiuti sulle auto del quartiere e intanto cerca di vendere sofisticati impianti d'antifurto. Una donna viene messa con la testa nel water dopo essere stata barbaramente seviziata dal suo uomo in compagnia di un suo amico. Un' autostoppista eccessivamente logorroica asfissia con le sue domande scabrose quanti gli danno occasionalmente un passaggio. Una coppia separata vive ancora nello stesso appartamento e separatamente si recono sul luogo in cui la loro bambina venne investita da un'automobile. Nei sotterranei di un centro commerciale si ammassa un'orgia di corpi nudi. Un'anziana domestica inscena uno spogliarello per compiacere il suo datore di lavoro. Una giovane ragazza è vittima della cieca gelosia del fidanzato. Storie di ordinaria devianza suburbana probabilmente, oppure è l'orrore contemporaneo che può assumere anche le fattezze di villette a schiera ed ipermercati extralusso, (non) luoghi amorfi che ricevono freddezza e restituiscono vuoti esistenziali da riempire. "Canicola", primo film dell'austriaco cinquantenne Ulrich Seidl (Gran premio della giuria a Venezia), è un film che si compone di più parti ma non è un film corale. Tutti sono partecipi del generale disfacimento dei corpi e delle anime secondo le rispettive esperienze di vita ma ognuno è solo con se stesso e ognuno evidenzia un palese disagio a rapportarsi con un contesto urbano che si nutre di aspettative e dona solo surrogati di benessere, che è pensato come il frutto della più alta forma di qualità della vita, ma si trasforma nel simulacro di ogni desiderio promanato dal centro. Si cerca riparo e sicurezza in questi centri residenziali sorti fuori dalle mura del centro cittadino ma si rimane inconsapevolmente prigionieri di un'idea di efficienza piuttosto che della sua concreta realizzazione, imbrigliati in un ricettacolo di nevrosi che sono troppo reali e contingenti per non poter appartenere a chiunque. Seidl usa i corpi invasi dal sudore che cola e ostentatamente mostrati in tutta la loro sincera bruttezza per creare un evidente legame tra la sgradevole vista di pance deformate e l'asetticità di una periferia deformante. Un film "sudaticcio"di disturbante spessore autoriale.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Canicola


20 settembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Canicola"
Mulligan71

Periferia "seriale" di Vienna, villette, piscine, villette e pance bianche sotto un sole implacabile, qui si aggira un'umanità dispersa, piccole storie, silenzi, esplosioni di violenza, lividi. Un film dalle inquadrature hopperiane, gelido nonostante il sudore, sgradevole, difficile, affascinante. Due ore dentro un acquario, che è poi la vita.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto buono a Canicola (2001)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

24 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Canicola"
Luke Vacant

Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Curioso, è vero ed anche molto strano...però anche troppo discontinuo, le storie s'intrecciano ma non s'intrecciano, non c'è quasi niente che le accomuni, tranne la follia. un film acerbo."

voto al film: Luke Vacant assegna il voto sufficiente a Canicola (2001)



4 luglio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Canicola"
Peppe Comune

In un quartiere residenziale poco lontano da Vienna, tra villette con piscina e condomini incolori, i giorni della canicola si trasformano in quelli dell'abbandono per i suoi residenti che sembrano tutte vittime di un incubo a occhi aperti oltre che di un'inusitata volontà di fare libero sfoggio delle proprie più intime perversioni. Scene di giardinaggio si intrecciano con l'immobilismo cadaverico di persone che prendono il sole accanto alle proprie piscine. Un' uomo indaga...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Canicola (2001)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

1 maggio 2009 Opinione di kotrab su "Canicola"
kotrab

Canicola di Seidl è una esperienza di analisi dell'esterno talmente acuminata e precisa da bucare l'ideale membrana di separazione con l'interiorità delle persone mostrate; il dolore è onnipresente, in ogni circostanza, anche quella più apparentemente tranquilla. La messinscena di Seidl non arretra mai, non ha paura, mostra con assoluto distacco, non vuole manipolare lo spettatore; lo sguardo assiste disincantato, la visione procede lentamente ma assume anche fluidità grazie al...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Canicola (2001)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


3 giugno 2008 Opinione di OGM su "Canicola"
OGM

Il lato oscuro della borghesia, ovvero le sue degenerazioni a sfondo sessuale, messe in luce dall'abbagliante grigiore dell'estate nelle periferie suburbane centroeuropee. Un "Sole negli occhi" collettivo, replicato al ritmo in cui si ripetono, lungo le file di villette a schiera, le stesse inconfessate frustrazioni private.

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Canicola (2001)


31 gennaio 2008 Opinione di mm40 su "Canicola"
mm40

Accozzaglia sgangherata di scenette insulse, con l'unico tema comune della violenza associata al sesso. Ma non c'è nemmeno perversione: nessuno in effetti gode, i personaggi sembrano piuttosto automi e la stanchissima mano del regista (inquadrature infinite, scene di svariati minuti per alcuni secondi di dialogo e azione) banalizza un prodotto già di per sè presuntuosamente vacuo. Tronfio susseguirsi di noiosissimi quadretti di rapporti risolti con la forza. Da catalogare alla voce: da...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Canicola (2001)



24 dicembre 2007 Opinione di slim spaccabecco su "Canicola"
slim spaccabecco

Canicola:rappresenta rappresenta il periodo del maggiore caldo estivo. Peccato che tutto questo caldo mi abbia fatto addormentare.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto mediocre a Canicola (2001)


9 dicembre 2006 Opinione di carlos brigante su "Canicola"
carlos brigante

"Idioti" di Von Trier non centra con questo film. Meglio Seidl di Hanecke, il quale lo ritengo più "furbo" dal punto di vista narrativo (vedi il pur buono "Funny Games". Questo film di Seidl mostra come persone normali, con i propri problemi e i propri incubi, si dimostrino ciniche e perfide, il tutto coperto dall'apparente, rassicurante e calma vita della periferia "per bene" austriaca. Di sicuro non un capolavoro, ma un film più che buono senz'altro; ben girato e con un intreccio...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Canicola (2001)



17 maggio 2006 Opinione di pea su "Canicola"
pea

d'accordo cn chi ha ricordato 'idioti' guardando questo film. anche a me l'associazione, gia dopo pochi minuti, è scattata subito. in realtà sno rimasto un po deluso da questo 'canicola'. l'ho trovato troppo lento e descrittivo, a tratti un po irritante, e poco propositivo. ho sentito parlare poi di un termine come 'trasgressivo' per questo film: mah, io di trasgressivo qua dentro non ci ho trovato proprio nulla. cmq meglio del 90% della produzione circolante. almeno il realismo in...

voto al film: pea assegna il voto sufficiente a Canicola (2001)


9 dicembre 2005 Opinione di arcarsenal su "Canicola"
arcarsenal

VOTO 5 troppo strano e troppo lungo

voto al film: arcarsenal assegna il voto mediocre a Canicola (2001)




scrivi la tua opinione su Canicola


Voti a Canicola


login

hai dimenticato la password?