E morì con un felafel in mano (2001)
Con Noah Taylor, Emily Hamilton, Romane Bohringer, Alex Menglet
La trama
Da un libro cult un film esotico e stravagante.
Il nevrotico Danny è giunto alla sua quarantasettesima esperienza di convivenza con perfetti estranei. A fargli cambiare idea contribuiscono l'arrivo dell'affascinante bisessuale Anya e il fatto che i padroni di casa non vogliono sentir parlare di dilazioni di pagamento; perciò Danny si trasferisce prima a Melbourne e poi a Sydney, e a questo punto avverte la necessità di trovare la donna della sua vita e diventare uno scrittore.
Nel film - tratto dal romanzo omonimo di John Birmingham - c'è una ricerca ossessiva del divertente, ma anche un lavoro davvero notevole sugli ambienti e sulla fotografia. Curioso e bizzarro, dal sapore insolito.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 48/2001
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2011-06-13 17:40:39 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
E’ sempre piacevole confrontarsi, o immergersi, in film come questo, lontani dall’usuale, non solo per le origini (coproduzione italiana (!!), ma sostanza australiana), ma proprio come approccio alle storie, anche se poi magari alla fine non ti lasciano completamente soddisfatto, ma al contempo non mancano di farsi segnalare per un minimo di stupore (ed in questo caso sarebbe proprio il minimo).
Danny (Noah Taylor) è il classico spiantato, che aspira a diventare scrittore, non riesce a trovare l’anima gemella e cambia continuamente coinquilini anche perché gliene capitano di tutti i colori (insomma non è solo colpa sua).
Ad un certo punto, dopo una gamma sconfinata di esperienze di ogni tipo, Danny capisce che è arrivato il momento di sistemare un po’ di cose nella sua vita.
Ispirato al romanzo di John Birmingham, il regista Richard Lowenstein, costruisce un contesto accattivante che si avvale di una gamma di battute efficaci, al servizio di una storia che sfiora il paradosso, risultando felicemente grottesca.
Non mancano poi un sano citazionismo cinematografico ed una curiosa cura per l’ambient, due fattori che rendono ancora più interessante la visione.
Purtroppo però non tutto convince fino in fondo.
Infatti il film parte in quarta, crea un clima suggestivo e strano (anche quasi allucinato), ma poi nella seconda parte funziona meno bene e procede un po’ a strappi, tra cose interessanti ed altre divagazioni non sempre facilmente seguibili.
Insomma alla fine c’è forse un po’ troppa discontinuità, ma nel complesso merita senza dubbio una visione, se non altro per il suo non essere omologato.
E poi gli attori sono bravi (e nemmeno poi così sconosciuti) e la colonna sonora parecchio vivace e variegata, forse pure troppo (ma rispecchia in pieno lo spirito del film).
Interessante, ma riuscito solo in (buona) parte.
- negative [7]
- sufficienti [9]
- positive [8]
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2011-06-13 17:40:39 Opinione di supadany su "E morì con un felafel in mano"
VOTO : 6,5. E’ sempre piacevole confrontarsi, o immergersi, in film come questo, lontani dall’usuale, non solo per le origini (coproduzione italiana (!!), ma sostanza australiana), ma proprio come approccio alle storie, anche se poi magari alla fine non ti lasciano completamente soddisfatto, ma al contempo non mancano di farsi segnalare per un minimo di stupore (ed in questo caso sarebbe proprio il minimo). Danny (Noah Taylor) è il classico spiantato, che aspira a...
voto al film: 
2010-03-21 23:11:27 Opinione di bradipo68 su "E morì con un felafel in mano"
La cinematografia australiana è sempre stata aliena a certe logiche commerciali e non che caratterizzano la cinematografia anglofona.E questo film conferma con la sua stravaganza la lontananza formale e sostanziale dalle altre cinematografie.E morì con un felafel in mano è un film sicuramente discontinuo ma che spesso si illumina di estro e di visionarietà sicuramente sorprendenti.La storia è quella di un sedicente scrittore e della sua fida macchina da...
voto al film: 
2009-10-12 15:46:25 Opinione di mm40 su "E morì con un felafel in mano"
Artsy. Irritante dalla prima all'ultima inquadratura. Un'ossessiva, disperata ricerca formale che occulta (a suo modo furbescamente) qualsiasi sostanza: proprio perchè la sostanza non c'è, ma il problema maggiore è che la forma è tragicamente scarsa, pretenziosa e insignificante. Ragazzoni ben maturi che ancora si atteggiano e sproloquiano da veri decerebrati adolescentucoli: chi può avere bisogno di un film così? Gente che non tenta il suicidio - si...
voto al film: 
2009-09-04 13:02:27 Opinione di glm su "E morì con un felafel in mano"
Scrittore fallito e sfigato affetto dal blocco del suddetto è costretto suo malgrado a cambiar continuamente casa e a convivere con gente a dir poco strana,"mi vuoi sposare?" " blocca il flusso di coscenza o incoscenza?" "qui c'è un tizio che farnetica di una fantomatica caparra" tormentoni irresistibili,frasi che strappano la risata,situazioni divertenti,grottesche e surreali animano questo film a grosso rischio di diventare un piccolo cult,la prima parte è...
voto al film: 
2007-12-14 00:50:51 Opinione di Pitter su "E morì con un felafel in mano"
E' inguardabile. Luoghi comuni, scene già viste, dialoghi imbarazzanti, personaggi patetici e mai bizzarri, trama inconsistente (ci può stare) ma banalizzata all'inverosimile. Il lieto finale non tradisce le attese. Uno dei film più scoraggianti che abbia mai visto.
voto al film: 
2007-07-28 11:52:48 Opinione di tika su "E morì con un felafel in mano"
Originale, strampalato...spesso banale... Stupisce sul momento ma non ti lascia poi granchè, è difficile darci un giudizio.
voto al film: 
2007-06-17 10:43:23 Opinione di chaplin77 su "E morì con un felafel in mano"
E' un film divertente, colorato e con trovate geniali, come ad esempio,la scena iniziale nella quale un grosso rospo in primo piano viene usato proprio come una pallina e "battuto" da una mazza da golf. La trama è semplice: austrialia dei giorni nostri, Danny pseudo -scrittore per la rivista "Penthouse" si trova a vivere varie esperienze bizzare con diversi conquilini. Forse il regista Richard Lowenstein si ispira al sulfureo "piccoli omicidi tra amici" di Danny Boyle, curiosa black...
voto al film: 
2007-04-03 13:56:42 Opinione di fry su "E morì con un felafel in mano"
Carino. Bella la prima parte, molto chiassosa e bizzarra. Le altre sono più lente e meno strane ma non perdono originalità. Geniale il golf col rospo..."ARRIVAAAAAAAAAAA"...slam...geniale...
voto al film: 
2006-09-30 10:10:48 Opinione di PP su "E morì con un felafel in mano"
Voto 5. Bizzarro ed originale, è vero. Tuttavia quando ci si comincia ad abituare alla dimensione dell’improbabile che connota tutto il film, emerge che non vi è una direzione narrativa chiara; il regista continua ad oscillare tra il gusto della trovata, della citazione e dell’esasperazione surreale, da una parte, ed una tiepida aspirazione esistenzialista dall'altra. Informe.
voto al film: 
2006-09-28 16:40:32 Opinione di chribio1 su "E morì con un felafel in mano"
film che stranamente,conoscendo l'attrice principale ,non mi ha molto convinto,perplesso si.abbastanza scanzonato.premesso che ho perso gli ultimi credo 5',io di erotismo non ne ho visto nemmeno una goccia.voto.5.
voto al film: 
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- sufficienti [9]
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