Don Camillo (1952)
Con Gino Cervi, Fernandel, Leda Gloria, Franco Interlenghi
La trama
In un paese della Bassa Padana, nell'immediato dopoguerra, viene eletto un sindaco comunista: Giuseppe Bottazzi detto Peppone. A contrastarlo in tutti i modi è il parroco, il combattivo don Camillo. I "rossi" proclamano uno sciopero agricolo e don Camillo fa di tutto per farlo fallire, ma poi non rifiuta di benedire la Casa del Popolo e dà il battesimo all'ultimo nato del rivale. Nel loro amore-odio, nelle loro battaglie e nelle loro alleanze, nei loro intrighi e nella loro coesistenza pacifica i due personaggi rappresentano l'italiano alle prese con la politica negli anni della Ricostruzione. Qualunquista, ma si ride ancora oggi con gusto.
L'opinione più votata
Di marcopolo30 scritta il 15/04/2012 - utile per 1 utenti
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15 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Don Camillo"
Fedele trasposizione del bellissimo libro di Guareschi, “Don Camillo” mostra un'Italia ancora piena di ferite della guerra (è ambientato nel '46), ma dove tutti -riassunti poi nei due protagonisti parroco l'uno, sindaco comunista l'altro- lavorano e credono in un futuro migliore. Col senno di poi mi tocca aggiungere che all'ammirazione per l'ottimo film si aggiunge il rammarico per una realtà che sarebbe potuta essere e invece non fu, e la nostalgia per un tempo in cui si poteva...
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25 novembre 2009 Opinione di mm40 su "Don Camillo"
Se Don Camillo è un film (ed un libro) piuttosto indicativo per ciò che dice dell'Italia del secondo dopoguerra, è addirittura un'opera importante per quello che non dice, per tutto ciò che involontariamente lascia trasparire di quell'atmosfera e che, inesorabilmente, nei decenni successivi è venuto a solidificarsi, come profezie poi verificatesi con mostruosa puntualità. Ovvero il regime del qualunquismo; l'eterna, furibonda e fasulla lotta...
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9 marzo 2009 Opinione di teaestefano su "Don Camillo"
E' un film esile e non eccelso, ma nel complesso gradevole e si lascia guardare. E' questo quello che mi sento di dire di questo enorme successo di pubblico, sia nei cinema dell'epoca che in tv oggi. Tra l'altro i film di don Camillo sono gli unici in bianco e nero a passare ancora in prima serata. Gli appassionati di Guareschi non sono entusiasti della resa del personaggio del protagonista, ed io stesso, che conosco pochissimo i racconti, posso aggiungere che mi pare un po' banalizzato,...
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14 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Don Camillo"
Un parroco nel bel mezzo dell'Emilia paranoica e un sindaco in cerca di redenzione.Il personaggio di Don Camillo,nato dalla feroce penna di Guareschi ha la sua unica ragione d'esistenza nella presenza contemporanea del suo alter ego,nemico amatissimo Peppone,sindaco comunista a Brescello un paese emiliano prigioniero delle stravaganze del Po.E i duetti tra i due sono perfette ricostruzioni di un epoca di rinascita appena dopo la Seconda Guerra Mondiale,l'epoca in cui le certezze erano poche...
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27 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Don Camillo"
Operazione prima di questa fortunatissima serie, che ebbe un successo ababstanza inaspettato Guareschi non è stato tradito nel suo messaggio Sceneggiatura in mano molto dei francesi, ma lo spirito è salvo e sembra che Guareschi sia stato, giustamente, molto presente. Si delineano tutti quei personaggi ed ambienti poi comporranno le varie fasi del lavoro, con in testa i due insostituibili e determinanti personaggi principali
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14 dicembre 2007 Opinione di PP su "Don Camillo"
Voto 7,5. Non invecchia affatto questo classicone. Due attori formidabili, caratteristi all’altezza e la grande capacità di restituire lo spettatore ad una dimensione semplice ed essenziale del vivere, piena di fiducia nell’animo umano. [12.12.2007]
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2 novembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Don Camillo"
Un ritratto sincero dell'Italia dei primi anni '50, ancora ferita dalla guerra, dentro e fuori. I protagonisti sono due ex partigiani, un fedele 'compagno' comunista e un combattivo prete, rivali per gli inconciliabili ideali, ma con in comune lo stessa cocciutaggine, le maniere un po' brute e, sotto sotto, gli stessi giusti fini. Da una parte ci mostra un 'cattocomunismo' più servile alla chiesa che riconoscente (riassunto nel comportamento di Peppone nei confronti di 'Sua Eccellenza Il...
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14 ottobre 2007 Opinione di antonio de curtis su "Don Camillo"
il primo dei cinque film della saga di Don Camillo e Peppone.Grandi Fernandel e Cervi
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