L'argent (1983)
Con Christian Patey, Caroline Lang, Sylvie van den Elsen, Michel Briguet
La trama
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 29/06/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
24 maggio 2011 Opinione di mm40 su "L'argent"
Nonostante lo spunto iniziale da un racconto di Tolstoj - poichè Bresson, nel farsi influenzare da opere altrui, oltre allo spunto quasi mai è andato, portando avanti un cinema sempre molto personale e originale - e quindi nonostante per una volta il regista francese paia cambiare scrittore russo di riferimento, ecco che il fantasma di Dostoevskij compare prepotente come un'ombra, gigantesca, alle spalle di Yvon, protagonista di L'argent e novello Raskolnikov. Tormentato dai...
voto al film: 
29 giugno 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'argent"
Una banconota falsa passa di mano in mano fino a trovarsi in quelle di un ragazzo che viene ingiustamente accusato di spaccio di monete fasulle. Così un bravo ed onesto lavoratore si trasforma in un pluriomicida che uccide con la freddezza di un esperto al solo scopo di racimolare quei soldi che prima si guadagnava col lavoro. Come spiega Bresson una "piccola colpa provoca una valanga vertiginiosa del Male, fino al momento in cui nasce il Bene". "L'argent" è l'ultimo film di...
voto al film: 
26 aprile 2010 Opinione di OGM su "L'argent"
Il denaro come agente infettante dall’effetto universale ed immediato: il germe colpisce ognuno a suo modo, chi in maniera acuta, chi in maniera cronica, ma il danno è comunque permanente. Non è l’occasione a rendere l’uomo ladro, bensì la sua innata inclinazione a misurare tutto con la moneta, che diventa il principale criterio regolatore dei rapporti personali, nel bene come nel male: è il tratto distintivo della superiorità e del...
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20 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "L'argent"
VOTO 7/8 L'ULTIMO. Teso e programmato verso un finale di pessimismo infinito, che conclude una storia dalle molteplici interpretazioni. Lo stile è sintetico come al solito pochi fronzoli, tutta essenza con rigore e senso geometrico (assolutamente ripulito da ogni romanticismo poetico). Una parabola sulla capacità distruttiva del denaro con solo un difetto: la mancanza di continuità (prima è un racconto corale poi si sofferma su di un personaggio), perdendo forse...
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4 maggio 2009 Opinione di callme Snake su "L'argent"
Bresson, ultimo atto. Quando si parla dell'ultima opera di un autore di questo calibro in genere si tira fuori l'argomento del "film testamento", del film-summa, del congedo di un grande ecc. Lasciando da parte queste categorie discutibili e poco utili, l'Argent si dimostra davvero un film mortuario, e sarebbe curioso vedere fino a che punto Bresson, con degli ipotetici film successivi, sarebbe riuscito a portare alle estreme conseguenze questa sua linea, se possibile, ancora più ...
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24 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "L'argent"
Il cineasta francese si congeda dal cinema con un'opera in perfetto stile Bresson. "L'Argent" è un'opera gelida, essenziale, laconica, antispettacolare, minimalista nell'inquadratura. L'inquadratura (ferma) appunto è ridotta ai minimi termini. Nulla è concesso allo spettatore. Bresson filma "solo" il necessario e come sempre costruisce un film di azioni e non di azione in cui un piccolo evento scatena altri via via sempre più dolorosi e dannosi per l'uomo comune al quale la vita non...
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12 settembre 2008 Opinione di steno79 su "L'argent"
Ultimo film girato dal maestro : lo stile è completamente prosciugato da ogni tentazione spettacolare, la vicenda amara e agghiacciante diventa un pretesto per una denuncia del male insito nella società e nell'uomo, pur con una debole luce di speranza nel finale (rappresentata dal fatto che il protagonista decide di costituirsi alla polizia, dopo aver compiuto inutili e sanguinosi massacri). Alla sua presentazione al festival di Cannes, il film suscitò reazioni molto...
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23 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "L'argent"
"L'argent" è l'ultimo film girato da Bresson (morto nel 1999 a 98 anni), artista solitario, altero nella sua ricerca morale attraverso il cinema, escluso dalla grande distribuzione, ma capace di colpire gli spettatori al cuore scarnificando l'azione e l'ambientazione. Nei suoi film niente è superfluo, c'è solo il necessario, sia nelle scenografie che nei dialoghi. Eppure riesce a coinvolgere e al tempo stesso a creare uno spettacolo: in L'argent non si ride né si sorride, annichiliti dal...
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15 maggio 2005 Opinione di bagolaro su "L'argent"
i contenuti del film sono eccezionali. Ma lo stile piatto, semplice e scheletrizzato lo rendono noioso e lento anche se dura solo 80 minuti. Quindi se volete vivere emozioni cambiate film.
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9 maggio 2005 Opinione di columbiatristar su "L'argent"
l'effetto collaterale dei soldi... la sua capacitè ed il suo potere.. una pellicola che và guardata profondamente.. nonbisogna soffermarsi sul montaggio o la regia bisogna andare oltre.. capire quel che il grande Bresson vuole far uscire dallo schermo. un capolavoro.
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