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L'argent (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'argent: assente
Ritmo ritmo in L'argent: minimo
Impegno impegno in L'argent: molto forte
Tensione tensione in L'argent: presente
Erotismo erotismo in L'argent: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a L'argent

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a L'argent (voti: 27 media: 4,26) 27

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 29/06/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto ottimo

Una banconota falsa passa di mano in mano fino a trovarsi in quelle di un ragazzo che viene ingiustamente accusato di spaccio di monete fasulle. Così un bravo ed onesto lavoratore si trasforma in un pluriomicida che uccide con la freddezza di un esperto al solo scopo di racimolare quei soldi che prima si guadagnava col lavoro. Come spiega Bresson una "piccola colpa provoca una valanga vertiginiosa del Male, fino al momento in cui nasce il Bene". "L'argent" è l'ultimo film di Bresson e la parabola esistenziale di Yvon è l'ulteriore rappresentazione di una realtà desolantemente figlia dell'aridità dei sentimenti umani. In Bresson il compimento del male è sempre strutturato in senso gerarchico e solo agli ultimi è consentito avere uno spiraglio per cercare di redimersi. Per quelli che stanno in alto c'è sempre la possibilità di rifarsi su coloro che stanno anche solo un gradino sotto, per loro c'è sempre la menzogna a coprire le falle provocate dalle malefatte che compiono, a donargli la persuasione di trovarsi in armonia con l'andamento sistemico degli eventi. Gli ultimi sono irrimediabilmente soli e fungono spesso da capro espiatorio per delle colpe che non hanno commesso. Yvon sconta una pena che dovrebbero ricevere altri, è solo e invece di battersi per l'ingiustizia che sta subendo assume un atteggiamento freddo e calcolatore, come di chi ha perso ogni speranza nella giustizia degli uomini e medita una vendetta che è la diretta conseguenza di una società disumanizzata dall'assillo del denaro,  dall'indifferenziazione che ha accomunato uomini e oggetti, sentimenti e cose. Neanche l'incontro con una donna votata alla santità interrompe la geometrica drammaticità del suo piano che sembra il frutto del caso, data l'imprevedibilità con cui Yvon si muove, ma che invece è l'evidenza in forma tragica di un disegno tanto necessario quanto emblematicamente iscritto nella scristianizzazione del mondo contemporaneo. Bresson filma una rapina in pochi secondi e ci fa capire da una sola inquadratura che è stato commesso un duplice omicidio. La rigorosa essenzialità di sempre dunque, che qui è accompagnato da un' intransigenza formale e da una secchezza di linguaggio che rasenta l'astrazione. Ha scritto Francois Truffaut a proposito di "L'argent" che non "c'è alcuna immagine abusiva, alcun effetto drammatico, alcuna compiacenza, alcuna falla. E forse il primo film nella storia del cinema a suscitare un'emozione pura, assolutamente semplice, un'emozione specifica, creata con le sole risorse dell'immagine e del suono". Bresson è stato uno dei più grandi autori di cinema e lo ha dimostato anche in questo suo ultimo capolavoro. 
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SI

Opinioni su L'argent


24 maggio 2011 Opinione di mm40 su "L'argent"
mm40

Nonostante lo spunto iniziale da un racconto di Tolstoj - poichè Bresson, nel farsi influenzare da opere altrui, oltre allo spunto quasi mai è andato, portando avanti un cinema sempre molto personale e originale - e quindi nonostante per una volta il regista francese paia cambiare scrittore russo di riferimento, ecco che il fantasma di Dostoevskij compare prepotente come un'ombra, gigantesca, alle spalle di Yvon, protagonista di L'argent e novello Raskolnikov. Tormentato dai...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'argent (1983)

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29 giugno 2010 Opinione di Peppe Comune su "L'argent"
Peppe Comune

Una banconota falsa passa di mano in mano fino a trovarsi in quelle di un ragazzo che viene ingiustamente accusato di spaccio di monete fasulle. Così un bravo ed onesto lavoratore si trasforma in un pluriomicida che uccide con la freddezza di un esperto al solo scopo di racimolare quei soldi che prima si guadagnava col lavoro. Come spiega Bresson una "piccola colpa provoca una valanga vertiginiosa del Male, fino al momento in cui nasce il Bene". "L'argent" è l'ultimo film di...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a L'argent (1983)

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26 aprile 2010 Opinione di OGM su "L'argent"
OGM

Il denaro come agente infettante dall’effetto universale ed immediato: il germe colpisce ognuno a suo modo, chi in maniera acuta, chi in maniera cronica, ma il danno è comunque permanente. Non è l’occasione a rendere l’uomo ladro, bensì la sua innata inclinazione a misurare tutto con la moneta, che diventa il principale criterio regolatore dei rapporti personali, nel bene come nel male: è il tratto distintivo della superiorità e del...

voto al film: OGM assegna il voto buono a L'argent (1983)

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20 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "L'argent"
luca826

VOTO 7/8 L'ULTIMO. Teso e programmato verso un finale di pessimismo infinito, che conclude una storia dalle molteplici interpretazioni. Lo stile è sintetico come al solito pochi fronzoli, tutta essenza con rigore e senso geometrico (assolutamente ripulito da ogni romanticismo poetico). Una parabola sulla capacità distruttiva del denaro con solo un difetto: la mancanza di continuità (prima è un racconto corale poi si sofferma su di un personaggio), perdendo forse...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a L'argent (1983)

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4 maggio 2009 Opinione di callme Snake su "L'argent"
callme Snake

Bresson, ultimo atto. Quando si parla dell'ultima opera di un autore di questo calibro in genere si tira fuori l'argomento del "film testamento", del film-summa, del congedo di un grande ecc. Lasciando da parte queste categorie discutibili e poco utili, l'Argent si dimostra davvero un film mortuario, e sarebbe curioso vedere fino a che punto Bresson, con degli ipotetici film successivi, sarebbe riuscito a portare alle estreme conseguenze questa sua linea, se possibile, ancora più ...

voto al film: callme Snake assegna il voto ottimo a L'argent (1983)

2 commenti
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24 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "L'argent"
carlos brigante

Il cineasta francese si congeda dal cinema con un'opera in perfetto stile Bresson. "L'Argent" è un'opera gelida, essenziale, laconica, antispettacolare, minimalista nell'inquadratura. L'inquadratura (ferma) appunto è ridotta ai minimi termini. Nulla è concesso allo spettatore. Bresson filma "solo" il necessario e come sempre costruisce un film di azioni e non di azione in cui un piccolo evento scatena altri via via sempre più dolorosi e dannosi per l'uomo comune al quale la vita non...

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a L'argent (1983)

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12 settembre 2008 Opinione di steno79 su "L'argent"
steno79

Ultimo film girato dal maestro : lo stile è completamente prosciugato da ogni tentazione spettacolare, la vicenda amara e agghiacciante diventa un pretesto per una denuncia del male insito nella società e nell'uomo, pur con una debole luce di speranza nel finale (rappresentata dal fatto che il protagonista decide di costituirsi alla polizia, dopo aver compiuto inutili e sanguinosi massacri). Alla sua presentazione al festival di Cannes, il film suscitò reazioni molto...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a L'argent (1983)

5 commenti

23 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "L'argent"
sasso67

"L'argent" è l'ultimo film girato da Bresson (morto nel 1999 a 98 anni), artista solitario, altero nella sua ricerca morale attraverso il cinema, escluso dalla grande distribuzione, ma capace di colpire gli spettatori al cuore scarnificando l'azione e l'ambientazione. Nei suoi film niente è superfluo, c'è solo il necessario, sia nelle scenografie che nei dialoghi. Eppure riesce a coinvolgere e al tempo stesso a creare uno spettacolo: in L'argent non si ride né si sorride, annichiliti dal...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a L'argent (1983)

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15 maggio 2005 Opinione di bagolaro su "L'argent"
bagolaro

i contenuti del film sono eccezionali. Ma lo stile piatto, semplice e scheletrizzato lo rendono noioso e lento anche se dura solo 80 minuti. Quindi se volete vivere emozioni cambiate film.

voto al film: bagolaro assegna il voto sufficiente a L'argent (1983)

1 commento

9 maggio 2005 Opinione di columbiatristar su "L'argent"
columbiatristar

l'effetto collaterale dei soldi... la sua capacitè ed il suo potere.. una pellicola che và guardata profondamente.. nonbisogna soffermarsi sul montaggio o la regia bisogna andare oltre.. capire quel che il grande Bresson vuole far uscire dallo schermo. un capolavoro.

voto al film: columbiatristar assegna il voto buono a L'argent (1983)




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