The Dancer (2000)
Con Mia Frye, Garland Whitt, Rodney Eastman, Josh Lucas, Jarrod Bunch
La trama
La storia di una ballerina muta.
India ha una passione la danza e un'ambizione ballare a Braodway. Ma la ragazza ha un handicap, è muta fin dalla nascita. Il sabato sera la ballerina si esibisce in una discoteca di Brooklyn dove compete con i più bravi dj di New York. Sarà proprio in quel locale che conoscerà uno scienziato che inventa un sistema che le permetterà di esprimersi e di amare.
Il film, scritto da Luc Besson, è una variazione mistico-scientifica sul tema di "Flashdance", naturalmente aggiornata al "politically correct" (la protagonista è afro-americana) ai ritmi della dance più sfrenata di oggi. L'unico motivo per vederlo è Mia Frye, molto bella e molto brava, quindi sprecata.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 6/2002
Inutile variazione mistico scientifica sul tema di “Flashdance” aggiornata
al politically correct
L'opinione più recente
Di tobanis scritta il 27/06/2005
Voto al film: 
27 giugno 2005 Opinione di tobanis su "The Dancer"
Il film è una vaccata, senza dubbio, molto stupido; si guarda solo per l'eccezionale abilità della protagonista nel ballare, oltre che per la sua bellezza. Forti le trecce bionde! anche se chissà che sporcizia e che strano habitat ospitano! La sceneggiatura è stupida, il finale oggettivamente ributtante: tutto sto casino per una performance del cazzo, dove nessuno avrà capito nulla, e tutti come ebeti che dicono "Meraviglioso!" e tutti i boss in fila per accapparrarsela... ma che...
voto al film: 
23 novembre 2004 Opinione di RageAgainstBerlusca su "The Dancer"
Viene da chiedersi perchè sprecare tempo e soldi per produrre una puttanata del genere...
voto al film: 
13 agosto 2003 Opinione di superficie 213 su "The Dancer"
ho solo due parole:una merda!*
voto al film: 
26 ottobre 2002 Opinione di speedy34 su "The Dancer"
E’ VERAMENTE ENCOMIABILE L’IMPEGNO DEL REGISTA FRANCESE LUC BESSON NELLE VESTI DI PRODUTTORE DI GIOVANI ESORDIENTI. Potrebbe tranquillamente, considerati i suoi incassi miliardari, girare un film dietro l’altro, ed invece si prende delle lunghe pause per produrre storie, incoraggiare registi e far esordire attori, continuando ad indovinare sempre il gusto del pubblico. Dopo la serie di film “Taxi”, un successo ai botteghini, Besson cambia tono e...
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