Figli. Hijos - La recensione di FilmTv
Con Carlos Echevarría, Julia Sarano, Stefania Sandrelli, Enrique Pineyro
La recensione di FilmTv
Nuova ricognizione di Marco Bechis nel dramma argentino. Un film lucido, intenso, doloroso
Seconda istruttoria, tesa, drammatica, con una scrittura che coinvolge e raggela (l’emotività, l’enfasi, i possibili colpi di scena, la trama) su una memoria terribile. Marco Bechis, dopo “Garage Olimpo”, con un linguaggio e uno stile consapevolmente diversi dal film precedente, continua a mettere a fuoco l’invisibile: la tragedia degli uomini e delle donne trucidati e cancellati dalla dittatura argentina. Torturati e assassinati i padri e le madri, i militari si sono occupati, con zelo efferato, dei figli, appena nati, dei desaparecidos. “Adottati” ed espropriati come dei beni, degli oggetti. Un bottino di guerra simbolico. Tra il 1976 e il 1984 sono stati almeno cinquecento i bambini scomparsi e affidati ad altre famiglie. Tra la Lombardia e Barcellona, con un epilogo a Buenos Aires, l’elaborazione del lutto, dei ricordi, del passato restituisce a Rosa e Javier una verità atroce in cui le leggi del sangue, della violenza e della politica sono il vero DNA di un capitolo della Storia recente.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra


