Opinione di bradipo68 su The Believer
Con Ryan Gosling, Billy Zane, Theresa Russell, Summer Phoenix
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [19]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Questo film è tratto da una storia vera.E'la testimonianza ulteriore,se ce ne fossencora la necessità, che la realtà supera sempre di gran lunga ogni forma di immaginazione.E'un continuo,schizofrenico confronto tra tesi e antitesi racchiuse nello stesso individuo.Il quale per destino è di origine ebrea,per libero arbitrio si avvicina alle idee naziste antisemite identificandosi in esse fino a perpetrare atti di violenza,dalla semplice prevaricazione allo studentello ebreo all'inizio del film fino agli attentati dinamitardi alle sinagoghe.Apologia di nazismo quindi?Assolutamente no.Il protagonista ha le sue idee e soprattutto conosce bene dal di dentro quello che combatte,pur se la sua ideologia sfocia sovente nel delirio e mostra spesso segni di debolezza da cancellare a forza.I suoi degni compari di militanza neonazista sono prospettati semplicemente come dei decerebrati in cerca del'ultraviolenza di kubrickiana memoria.L'ideologia è solo una pallida giustificazione del lro bisogno di violenza.The believer è un film che fa molta più paura di un qualsiasi horror perchè riesce a cogliere esattamente la tenebra racchiusa nel cuore di questo giovane ebreo neonazista.Coglie le sue lacerazioni,il suo groviglio emozionale inestricabile,la sua contraddizione in termini.Però questo naziskin almeno pensante,quanto più combatte gli ebrei e le loro idee tanto più sente il bisogno di ritornare tra quella che era stata la sua gente.L'estrema contraddizione della sua vita,la forza delle sue idee che viene convogliata in cieca violenza,il suo rapporto di odio/amore con il testo sacro ebraico,la torah, che continua pervicacemente a studiare cercandovi punti di debolezza.O forse per trovare un appiglio.Danny,questo il suo nome,è vittima e carnefice allo stesso tempo e quando nasconde assieme ai suoi amici naziskin una bomba alla sinagoga che normalmente frequenta fa allontanare tutti gli altri alla ricerca dell'estremo sacrificio.Le carni vengono dilaniate così come lo hanno dilaniato le idee.E continuerà a salire un infinita scalinata alla ricerca del suo Dio.Il film di Bean è il classico prodotto indipendente americano uscito dal Sundance.Eun prodotto sporco,sgrammaticato cinematograficamente ma che ha dalla sua parte una notevole forza espressiva.E'incisivo nel descrivere la follia neonazista e la metamorfosi del giovane Danny,ebreo naziskin alla ricerca del risanamento di tutte le sue contraddizioni.Ryan Gosling è interprete fantastico,difficile dimenticare questa sua prova.....
Sulla regia di Henry Bean
regia notevole
Sull'interpretazione di Ryan Gosling
prova di incredibile intensità
Sull'interpretazione di Billy Zane
personaggio pleonastico
Sull'interpretazione di Theresa Russell
anche lei secondaria
Sull'interpretazione di Summer Phoenix
non male
Commenti
-
4 dicembre 2010, 01:11 di cheftony
Bella opinione (come sempre), Emidio!
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4 dicembre 2010, 08:52 di bradipo68
grazie tony!
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4 dicembre 2010, 09:15 di yume
Devo assolutamente vederlo, grazie Emidio
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4 dicembre 2010, 11:24 di Immorale
Grande Emidio ! Giusto per restare in tema di realtà che supera la fantasia, questa mattina, aprendo la posta elettronica, ho letto questa surreale notizia: "Stop a soldi pubblici per maratone sportive che ingaggiano atleti stranieri, soprattutto africani. L'idea-provocazione e' del consigliere leghista della Provincia di Padova Pietro Giovannoni che in vista della Maratona di Sant'Antonio in programma il 17 aprile 2011 avrebbe sostenuto l'inutilità di finanziare una competizione di 'atleti africani o comunque extracomunitari in mutande'. Molti amministratori si sono dissociati ritenendola un danno d'immagine per il Veneto". Mi verrebbe da pensare alla solita idiziozia leghista ma, più verosimilmente, si tratta di uno stupido tentativo di far vincere facilmente qualche indigeno italico...
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