La rapina (2001)
Con Kevin Costner, Kurt Russell, Christian Slater, Courteney Cox
La trama
Un gruppo di delinquenti mettono a segno un colpo.
Il truce Murphy, il duro Michael e una banda di altri avanzi di galera decidono di svaligiare il Riviera Casinò di Las Vegas. Per passare inosservati si travestono da Elvis Presley proprio mentre nella città si sta celebrando la settimana dei sosia del re del rock'n'roll.
L'idea non è nuova, ma al contrario degli undici di Ocean questi fanno una strage. Poi si fregano a vicenda. O meglio: Costner cerca di far fuori gli altri ma ha fatto i conti senza Jena Plissken. E senza l'avventurosa "famiglia" (Courteney Cox più bimbo) che si porta suo malgrado dietro. Superato l'imbarazzo dell'agghiacciante regia, ecco un bel divertissment che riconcilia con il cinema di seconda fila, quello che può al massimo permettersi divi decaduti o di una certa età. È bello vedere Costner con la pancetta e Russell senza lifting vendicarsi dei parametri divistici accettati dai colleghi patinati. In ruoli peraltro invertiti: Kevin doveva fare il fuorilegge buono stile "Un mondo perfetto" ma all'ultimo momento ha chiesto al regista e a Kurt che gli venisse lasciata la parte dell'antagonista. Un figlio di Elvis pazzo furioso e ferocissimo, destinato alla galleria di cattivoni western stile Lee Marvin. In "La rapina" si spara, si mangia, si scopa, si scappa, si picchia, si ruba e si ascoltano in colonna sonora Stevie Ray Vaughn e Elvis Aaron, che pare facciano bene alla pressione. Accontentiamoci.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 8/2002
Agghiacciante la regia, ma molto divertente il duello stile western tra Costner e Russell. Da vedere ad alto volume
L'opinione più votata
Di Paul Hackett scritta il 2011-01-26 00:04:39 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [14]
- positive [9]
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2011-09-22 13:22:28 Opinione di marcopolo30 su "La rapina"
Patetico ritratto di un wanna-be-Elvis interpretato da un Kevin Costner che dovrebbe ormai davvero appendere le scarpe al chiodo (o quanto meno farsi sfigurare dal chirurgo come Mickey Rourke). Nel complesso offre momenti avvincenti avvicinandosi ad una sufficienza striminzita (moooolto striminzita).
voto al film: 
2011-01-26 00:04:39 Opinione di Paul Hackett su "La rapina"
Divertente e movimentato pulp-movie, con tutti i pregi e i difetti di questo genere di pellicole: da una parte colorato, liberatorio, iper-cinetico, ironico, dall'altra assurdo, improbabile, squinternato. Il film di Demian Lichtenstein parte bene, con una prima metà forsennata e spassosa, comincia a perdere colpi nella fase centrale (decisamente la più noiosa) e si sfilaccia progressivamente, tra buchi di sceneggiatura e assurdità a iosa, fino a concludere con...
voto al film: 
2010-07-01 19:09:03 Opinione di metropolis79 su "La rapina"
I sosia di Elvis che fanno una rapina in un casinò di Las Vegas,che poi si ammazzano a vicenda per spartirsi il bottino,che si trombano belle fanciulle con figlio al seguito (e non) e poi qualcuno vi si ne innamora anche (Russell),fughe on the road tra deserto,regolamento di conti,altre rapine,FBI alle calcagne e compagnia bella. All'inizio mi sembrava il classico film tutto sparatorie,tette e culi interpretato da vecchie star di Hollywood imbolsite che tentavano di rilanciarsi nello...
voto al film: 
2010-06-22 19:03:08 Opinione di menestrello su "La rapina"
La rapina. Sin dalla sigla iniziale promette cose che saranno mantenute. Spettacolo e divertimento puri senza mediazioni, senza giustificazioni, senza pretese. Il tutto con un cast rispettabilissimo, capace di assecondare questo "fumettone" con un giusto grado di (auto) ironia. L'idea dei sosia di Elvis e dei suoi presunti eredi mi sembra originalissima.
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2010-02-15 12:18:52 Opinione di supadany su "La rapina"
VOTO : 6/7. Pieno di oggettivi difetti, ma anche estremamente volitivo e coraggioso a prendere uno spunto, quello della rapina, visto centinaia di volte e girarci intorno con una serie di cambi di veduta ed una simpatica dinamica evolutiva della storia. Bello poi vedere due divi decaduti fare la voce grossa e coprire la scena con un buon e scanzonato fare. Film difficile, non certo per il contenuto, ma per un approccio assai lontano dal divismo di Hollywood dove regna la correttezza ai...
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2009-10-29 23:59:10 Opinione di bradipo68 su "La rapina"
Una banda composta da vari Elvis Presley rapina un casinò di Las Vegas.La società però è troppo numerosa per andare avanti e soprattutto uno degli Elvis è un pazzo scatenato,un maniaco omicida che cerca di uccidere tutti i suoi complici.E'un piacere vedere Costner con basettoni e calvizie incipiente o Kurt Russell con pancetta e ciuffo d'ordinanza.Testimonia di volontà di rimettersi in gioco nonostante i segni dell'età che avanza.Il problema...
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2009-10-08 23:32:11 Opinione di dedo su "La rapina"
Film d'azione di serie B basato su una rapina ad un casinò di Las Vegas e sulla lotta tra lo psicopatico K. Costner ed il duro, ma in fondo sentimentale, K. Russell. Dispiace vedere due attori di questa dimensione (anche se invecchiati male) pur bravi dover accettare di far parte di un soggetto cinematografico progettato e diretto male. Tuttavia, per chi è appassionato al genere, ci sono dei momenti buoni e, anche se non raggiunge i livelli della banda Clooney, il film è...
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2009-09-12 23:20:46 Opinione di mmciak su "La rapina"
Ho visto questo Film che attualmente disperso e impolverato nei video noleggi e che già è uscito in Tv, che è "3000 Miles To Graceland" di Demian Lichtenstein e devo dire che è il Film che non t'aspetti per la carica che ti trasmette. Il titolo in Italiano è:"La rapina", che è veramente un titolo scarno,a mio parere,per il tipo di pellicola di questo genere. Volete mettere con:"3000 miglia a Graceland"? Comunque la storia tratta dello...
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2008-03-26 13:16:54 Opinione di Mathiasparrow su "La rapina"
A quanto pare l’urgente bisogno di soldi non riguarda solo il povero Costner, reduce da una lunga serie di immeritati flop al botteghino e ridotto a travestirsi da una specie di Wolverine griffato, ma anche Kurt Russell, sempre più lontano dai suoi tempi d’oro, e perfino Slater (il cui personaggio dura fortunatamente poco). Un disastro sotto tutti gli aspetti, inguardabile ed indefinibile. L’incognita Liechtenstein dal nulla è venuto e nel nulla è tornato. Come volevasi dimostrare…
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