L'albero degli impiccati (1959)
Con Gary Cooper, Maria Schell, Karl Malden, George C. Scott
La trama
Il dottor Frail, che ha alle spalle un'esistenza tormentata e che si dedica con passione alla sua professione di medico, accoglie e cura Elzabeth, unica superstite di un assalto alla diligenza. Elizabeth, che nel frattempo si è innamorata di Frail, guarisce ma i guai per lei non sono finiti. Il suo socio in affari cerca infatti di violentarla. Il medico interviene, questa volta con la pistola...
Delmer Daves, autore di uno dei western più belli della storia ("Quel treno per Yuma"), conosce perfettamente le regole del genere. Tinge di melodramma una storia classica offrendo a Cooper uno dei suoi ruoli migliori e più complessi.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 2010-12-13 09:56:57 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
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2012-02-05 19:36:15 Opinione di armonica1996 su "L'albero degli impiccati"
Buon western con una figura insolita, ovvero il medico che vedendo un' ingiustizia si ribella.
voto al film: 
2011-03-13 20:58:30 Opinione di jonas su "L'albero degli impiccati"
In un villaggio di cercatori d’oro arriva un medico: cura gratis chi non può pagare, ma si comporta in modo brusco e sul suo conto circolano strane voci (una casa incendiata). Si prende cura di una ragazza svizzera, rimasta temporaneamente cieca dopo un assalto alla diligenza su cui viaggiava, suscitando così i pettegolezzi delle benpensanti. Lei se ne innamora, ma lui deve sciogliere i propri nodi interiori: lo farà solo nella liberatoria scena conclusiva. Bel...
voto al film: 
2010-12-13 09:56:57 Opinione di panflo su "L'albero degli impiccati"
Mancavano pochi anni alla nascita degli "spaghetti western" e il genere era ormai alle corde : Ma la geniale mente di Delmer Daves (Quel treno per Yuma, Cowboy) ci descrive una cruda vicenda umana ambientata nel duro momdo dei cercatori d'oro ; nessuna scappatoia sentimentale, la gente è dura e violenta, rasenta la pazzia quando beve ; la natura selvaggia non aiuta e la silenziosa figura del protagonista (un medico dall'oscuro passato) , scontroso e...
voto al film: 
2010-02-19 11:24:57 Opinione di dedo su "L'albero degli impiccati"
Gary Cooper rappresentò per la mia generazione l’attore preferito, bello e bravo. Non c’era film interpretato da lui che non riempisse la platea. E’ con il suo volto triste, virile e concentrato, marcatamente segnato da un passato drammatico, che inizia il film, tratto da un libro di Dorothy M. Johnson, e con le parole provenienti da una carovana:”ogni nuovo accampamento deve avere un albero per impiccare: serve da spauracchio” Il dottor Frail nel...
voto al film: 
2009-11-19 11:22:07 Opinione di emmepi8 su "L'albero degli impiccati"
Partendo da un romanzo di Dorothy M.Johnson (autrice anche di Un Uomo Chiamato Cavallo), e con due sceneggiatori davvero abili e bravi, Davis con Karl Malden , co-protagonista, dirige questo bel film, dando a Cooper un ruolo al di fuori dei suoi canoni di uomo giusto senza pistola. Trama con qualche spunto in più e affonda , anche attraverso uno scavo psicologico importante dei quattro protagonisti. Sfumature quasi noir per Cooper che affronta benissimo e con determinazione uno...
voto al film: 
2009-11-17 22:36:16 Opinione di wang yu su "L'albero degli impiccati"
Una storia interessante con giusto e bel messaggio finale, l'amore batte l'avidità.
voto al film: 
2009-11-17 18:37:59 Opinione di chribio1 su "L'albero degli impiccati"
questo film visto x caso,causa aver preso la trama x un altro film...,non mi ha x niente colpito.Poi essendo 1 western ancora meno.voto.4.
voto al film: 
2009-03-24 22:36:07 Opinione di Max76 su "L'albero degli impiccati"
Penetrante Cooper. Soggetto originale. Voto 7.
voto al film: 
2008-12-10 14:52:27 Opinione di speranza su "L'albero degli impiccati"
Un western davvero d'impatto, che merita piu' di una visione perche' ne vengano colti tutti gli elementi d'interesse. La costruzione dei personaggi, anche di quelli secondari, e' accurata e ha il pregio di non illuminare tutte le loro zone d'ombra. L'ambiente, selvaggio, talora spietato ed insidioso, e' efficace sfondo alla vicenda. Un ritmo del racconto interessante, dal lento crescendo, appassiona alla pellicola. Voto 8
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