Mulholland Drive (2001)
Con Laura Elena Harring, Naomi Watts, Justin Theroux, Ann Miller, Dan Hedaya
La trama
La città dei sogni: un detour nel mistero seguendo il viaggio di due fanciulle.
A Hollywood Rita perde la memoria in seguito ad un incidente avvenuto sulla Mulholland Drive. La donna incontra Betty Elms, un'attrice australiana che è appena sbarcata a Los Angeles. Grazie al suo aiuto Rita tenta di ritrovare la memoria e la sua identità. Un uomo è perseguitato da un'immagine mostruosa. Un regista minacciato dalla mafia è costretto a scegliere una sconosciuta per il suo film.
Della storia di "Mulholland Drive" si capisce poco o nulla. Ma niente paura, deve essere così. Punto primo: David Lynch ribadisce l'assunto del suo film più sperimentale ("Fuoco cammina con me") e di quello (secondo lui più irrisolto), "Strade perdute". Il cinema è la scrittura del sogno. Una finestra che si apre su un mondo dove non è la logica a regolare i rapporti di causa-effetto ma il delirio. Punto secondo: solo attraverso l'intima conoscenza dell'Ordine è possibile descrivere alla perfezione il Caos. In parole povere: il fatto che la storia, a caldo, sia incomprensibile, non significa naturalmente che non abbia "senso". La mappa per muoversi nel delirio la dà proprio il regista, con il suo cinema precedente (personaggi che parlano al rovescio) e attuale (una chiave di lettura... blu). Provate a percorrere al contrario la Mulholland Drive, a viverla come la storia d'amore tra l'attricetta acqua e sapone Diane e la vamp Camilla, e magari fantasticate sulla sospensione di realtà che il tema dell'amnesia deliziosamente introduce. Abbandono, deriva: con un genio come Lynch bisogna saper accettare il surrealismo e la disillusione di realtà come sole, vere, essenze del cinema.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 8/2002
Hollywood e la città dei sogni: un detour nel mistero seguendo il viaggio nella notte di due fanciulle e
di una serie di folli personaggi. David Lynch strappa con questa storia non vera una sacrosanta nomination per la miglior regia
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 02/11/2010 - utile per 26 utenti
Voto al film: 
- negative [31]
- sufficienti [14]
- positive [130]
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18 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Mulholland Drive"
L'inizio è molto promettente ma poi si perde il film diventanto troppo complesso per una mente normale. Si respira l'atmosfera e i personaggi di Twin Peaks ma anche il ritmo alla fine è soporifero. La colonna sonora è molto bella di Angelo Badalamenti e ci sono diverse scene di sesso che non mi aspettavo di trovare in un film del genere. Ottima la regia
voto al film: 
17 febbraio 2012 Opinione di Enrique su "Mulholland Drive"
La prima parte è noiosamente "lenta" e scomposta; progressivamente il film si fa un po' più intrigante (ma non troppo). Il finale però ricompone solo una piccola parte del puzzle in modo da rimanere complessivamente (e fastidiosamente) criptico. Le musiche sono, a tratti, piacevolmente noir e drammatiche, a tratti esageratamente esasperanti.
voto al film: 
16 febbraio 2012 Opinione di Incredulo su "Mulholland Drive"
Ma siete tutti matti?
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di glm su "Mulholland Drive"
E fu allora che lo vidi,ipnotizzato dal suo oscillare mi indusse in contemplazione ,estasi della mente e oppio dei popoli mi affascinò a tal punto da non riuscire a capire la sua ragion d'essere e allora m'incupii fino a diventare un mollusco, inutile, per sino ripugnante alla vista tanto da farmi rinchiudere in questo buco dove la luce solare non arriva e solo una fiamma artificiale rischiara i miei giorni bui, non resta che aspettare e tendere l'orecchio per sentire i passi vellutati che...
voto al film: 
17 dicembre 2011 Opinione di millertropico su "Mulholland Drive"
"Il Mulholland Drive passa in cresta alle colline, da Santa Monica a Malibù, ed è una strada piena di misteri, di storie strane, di crimini e di amori. E io adoro il mistero. E' dappertutto. Noi siamo come detective che cercano di trovare le conclusioni" (David Lynch) .. Ma David Lynch nel film non cerca conclusioni (nè tantomeno offre soluzioni): propone misteri ora inquietanti, ora comici ora strampalati... offre insomma allo spettatore arguto, "semplicemente" due ore e mezzo di...
voto al film: 
6 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Mulholland Drive"
VOTO 10/10 Ammetto di essere fra quelli che alla prima visione al cinema non ci capirono nulla, ma dopo altre due visioni, corredate da opportune piste di lettura del film, i conti sono tornati più o meno tutti. E' un'opera che, come altre di Lynch, continua a percorrere i binari della sperimentazione narrativa, ed è certamente una di quelle maggiormente influenzate dalla poetica surrealista, tanto da arrivare a far coincidere i primi due terzi del film con una sorta di "sogno ottimista"...
voto al film: 
9 novembre 2011 Opinione di flash41_99 su "Mulholland Drive"
Anche questo complesso film di Lynch segue la filosofia dei mondi paralleli surreali non allineati. A differenza di strade perdute dove i tempi erano parallelamente sfasati, in questo film i tempi sono totalmente diversi e spaccati. L'interpretazione che io do a questo film è quella, secondo me, più rispondente al disegno del regista. Per farlo bisogna mettere soprattutto ordine temporale nelle scene. Innanzitutto occorre prestare attenzione alla figura della morte(anche qui presente) in...
voto al film: 
26 ottobre 2011 Opinione di KICKASS su "Mulholland Drive"
Comincia già con una bella musica, quindi con una melodia thriller poi un primo piano di bel viso di donna serio e silenzioso. Quindi si intuisce che sta x avvenire un omicidio ed invece avviene un incidente mortale. Nn sono passati 5 minuti che già la curiosità ti ha catturato. Poi la fuga e il riposo e sei già in pena per la sorte di quella bella donna. La trama è impossibile da spiegare anzi io non l'ho neanche capito in pieno. Però è come un vino buono lo senti dopo. L'ho visto...
voto al film: 
25 agosto 2011 Opinione di davide69 su "Mulholland Drive"
Pietra miliare nella filmografia di Lynch, è un film onirico, surreale, complesso , di difficile interpretazione e ancora più difficile valutazione poiché dotato di diversi e molteplici piani di lettura; innafferrabile e sfuggente come solo la Verità a volte riesce ad essere. Le tematiche già apparse in "Velluto Blu" ( l'incapacità di distinguere vero e reale, la spietatezza e la durezza della realtà rispetto all'ideale, il ruolo prepotente della casualità nella vita...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di AVENGER su "Mulholland Drive"
Per come è costruito, per come è interpretato merita un voto altissimo (4 stelle e 1/2).
voto al film: 
- negative [31]
- sufficienti [14]
- positive [130]
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