Paz! (2001)
Con Claudio Santamaria, Flavio Pistilli, Max Mazzotta, Fabrizia Sacchi
La trama
Le tavole a fumetti di Andrea Pazienza prendono vita sullo schermo.
Bologna, fine anni '70. In un appartamento di periferia, tre individui convivono senza incontrarsi: Pentothal, ventenne meridionale abbandonato dalla combattiva femminista Lucilla, passa il tempo tra canne e sogni; Enrico Fiabeschi, fuoricorso e fuorisede, si fa mantenere dalla fidanzata; Zanardi, liceale ripetente, viene accusato dalla preside di aver crocifisso - insieme ai suoi amici - il gatto Galileo...
Gli antieroi di Andrea Pazienza resuscitati in carne, ossa e celluloide, in un omaggio al grande disegnatore e a una generazione che forse ha perso, forse no, di certo non si sente troppo bene. Il regista Renato De Maria, che il '77 bolognese lo visse sulla propria pelle, evoca immagini di un'archeologia utopica che è testimonianza di esistenze brucianti, a volte anche bruciate. Un inno alla vita, alla giovinezza, fatto con coraggio. La scelta del digitale rende l'esperimento sincero e allontana qualsiasi tentazione di ruffianeria estetica. Purtroppo, però, i personaggi si mangiano il racconto, e non è un caso che quello definito meglio sia Fiabeschi, di fatto il più marginale nelle tavole del Paz. Questa Bologna sospesa tra il '77 e _Apocalypse Now_ (che è del 1979), rivissuta con felice intuizione attraverso uno sguardo corale (ben settanta i personaggi con almeno una battuta), fa i conti con se stessa solo fino a un certo punto, e la visione di De Maria finisce per edulcorarsi (dove sono l'eroina, e la cattiveria...?!). Peccato.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 9/2002
I fumetti di Pazienza in carne ed ossa. Un esperimento sincero ma i personaggi si mangiano la storia
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 07/01/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [9]
- positive [11]
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23 dicembre 2010 Opinione di jeffwine su "Paz!"
Renato De Maria tenta l'operazione, senz'altro non facile, di tradurre su pellicola i disegni di Andrea Pazienza. Ne esce un film sicuramente apprezzabile e godibile, a volte un poco lento e a volte con delle impennate geniali, ma che rappresenta abbastanza fedelmente, con la giusta dose di satira, il periodo del 77 a Bologna. Voto 7,5
voto al film: 
7 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Paz!"
Omaggio sincero e divertito al fumettista Andrea Pazienza ed al movimento giovanile della Bologna di fine anni '70. Interpreti azzeccati e colonna sonora all'altezza (dall'Eptadone degli Skiantos ai Windopen con la loro Sei in banana dura), con affetto più che con nostalgia. In particine vengono impiegati sia Freak Antoni che Giovanni Lindo Ferretti, personaggi di culto di quel periodo, e compare brevemente pure Frankie Hi-Nrg. Le storielle vissute dai tre protagonisti sono puro Paz e...
voto al film: 
30 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Paz!"
Sicuramente annacquato rispetto alla feroce disperazione di Pazienza, ma efficace e onesto nel rendere l'ambiente, le situazioni e i personaggi
voto al film: 
7 settembre 2009 Opinione di sasso67 su "Paz!"
«Abbiamo forato. Passami il trip». Uno dei quadri più noti dei fumetti di Andrea Pazienza, con Pentothal e il suo compare in una landa deserta con tanto di vespino scassato. Renato De Maria l’ha reso in una maniera più che azzeccata, nello stesso modo in cui ogni singola scena è ricostruita con scrupolo filologico, non solo per la composizione interna, ma anche per i riferimenti al contesto. “Paz!” è un film notevole, a cui non manca...
voto al film: 
1 aprile 2009 Opinione di Lebowsky84 su "Paz!"
Non conoscevo i fumetti di Pazienza,prima di avere visto questo film,ma devo dire che mi di è dispiaciuto vederlo,qua è là l’umorismo grottesco funziona anche,ma non + di tanto,se non nell’ “episodio” con il personaggio di Fiabeschi.
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28 gennaio 2009 Opinione di metropolis79 su "Paz!"
Tra canne,droghe,sesso e battute divertenti il film tutto sommato si può dire carino.Il nomade Enrico Fiabeschi (Max Mazzotta) è forse il personaggio più riuscito .Cameo per il regista di "Almost Blue" Alex Infascelli.
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30 novembre 2008 Opinione di miccialunga su "Paz!"
Bizzarro e originale, un film che ci ho messo una ventina di minuti prima di entrarci, poi mi ha divertito, mi è piaciuto, gradevole e sincero, con attori tutti bravi e atmosfere anni '70 in cui potersi riconoscere.
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17 settembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Paz!"
I bizzarri personaggi del mitico Andrea Pazienza sul grande schermo perdono sicuramente il fascino degli originali su carta, ma l'opera di De Maria (autore anche della sceneggiatura) conserva un certo umorismo graffiante e un po' di cattiveria, riuscendo soprattutto a cogliere l'atmosfera della Bologna di fine anni '70 ( a diferenza di altri film adolescenziali nostrani), grazie anche agli ottimi brani dell'epoca (supergiù..) scelti: la scena del litigio di Penthotal (sorta di alter ego di...
voto al film: 
2 aprile 2007 Opinione di wundt su "Paz!"
Voler riportare al cinema la magia e la genialità dei fumetti di Pazienza non è semplicissimo. De Maria fa quel che può: non gli riescono benissimo le psicologie dei personaggi, mentre funziona molto meglio il climax e l'ambientazione (evitato, per fortuna, qualsiasi accenno nostalgico e mieloso). Piacerà sicuramente ai trentenni con la sindrome di Peter Pan. Voto: 6.
voto al film: 
- negative [5]
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