Opinioni del pubblico su La donna che visse due volte
Con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Henry Jones
- negative [7]
- sufficienti [2]
- positive [69]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La donna che visse due volte (1958)
24 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "La donna che visse due volte"
L’invito è di avvicinarsi a questo film evitando l’approccio razionale scientifico e trascurando l’intreccio thriller e la caccia al colpevole. A differenza delle altre opere di Hitchcock, Vertigo rappresenta la descrizione sincera, sentita, coinvolta, assolutamente partecipata di una ossessione d’amore che diventa patologia psichiatrica. L’investigatore acrofobico Scottie Ferguson (James Steweart modello post guerra, non più meravigliato e sognante alla Frank Capra, ma complicato e disilluso) si innamora della donna (Kim Novak splendida nel suo...
voto al film: 
22 maggio 2012 Opinione di marcopolo30 su "La donna che visse due volte"
Uno dei grandi capolavori di Hitchcock. “La donna che visse due volte” è una storia molto originale (al limite dell'eccentricità) che il grande maestro Inglese riesce a portare avanti con il consueto dominio del mezzo tecnico, e che affascina e tiene sulle spine nonostante il ritmo insolitamente lento. Memorabile la scena finale.
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "La donna che visse due volte"
Il thriller psicologico più importante della storia del cinematografo.La pellicola si delinea come il tracciamento di un moto armonico circolare vorticoso ("Vertigo") le cui principali connotazioni sostanziali e, in relazione ai punti di vista, accidentali (vedesi il finale) trovano la loro reale esistenza nei concetti di spazio e tempo, viventi in base alla soggettività ed interiorizzazione della propria coscienza e del proprio "io".L'uomo può chiudere col passato, ma il passato...
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2 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La donna che visse due volte"
Assolutamente un film sufficiente, senza grosse pretese e molto al di sotto delle aspettative che lo hanno reso immortale. Non è sicuramente tra i migliori di Hitchcock anzi è atipico nella sua produzione, in maniera disturbante. La mano del regista si vede, ci sono spezzoni che danno spazio ad un minimo di suspance e di tensione; c'è l'ossessione del protagonista che presagisce scenari d'orrore, c'è il dubbio e l'aria del thriller ma per il resto le pause morte si sprecano, le...
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31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "La donna che visse due volte"
Dopo psyco il capolavoro per eccellenza di hitchcock
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20 dicembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "La donna che visse due volte"
Ci vorrei tornare. Per ora attesterei l'aria vagamente di missione e senso di colpa che permea la pellicola. Stewart (mio eroe sin dai tempi della finestra sul cortile) si cimenta nel compito prima con scetticità, poi con grande trasporto. Il protagonista riesce a profondere grande malinconia e monomania. Le cose che non convincono secondo me sono quelle che nella trama Aristotele avrebbe definito le "invenzioni". Queste non sono altro che delle spiegazioni inserite idealmente nei nodi ma...
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1 febbraio 2011 Opinione di mondolariano su "La donna che visse due volte"
“Vertigo” è stato tratto dal romanzo “D’entre les morts”, di Pierre Boileau, a sua volta derivato da alcuni racconti di Edgar Allan Poe (il tema del doppio e l’ossessione di rivivere lo stesso amore in due donne diverse). Ma mentre nel libro il mistero resta insoluto fino alla fine, Hitchcock decide di rivelare già al 94° minuto l’identità della seconda donna. In questo modo il regista rinuncia al fascino dell’enigma guadagnando in psicologia: il sincero desiderio...
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24 dicembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "La donna che visse due volte"
L’invito è di avvicinarsi a questo film evitando l’approccio razionale scientifico e trascurando l’intreccio thriller e la caccia al colpevole. A differenza delle altre opere di Hitchcock, Vertigo rappresenta la descrizione sincera, sentita, coinvolta, assolutamente partecipata di una ossessione d’amore che diventa patologia psichiatrica. L’investigatore acrofobico Scottie Ferguson (James Steweart modello post guerra, non più meravigliato e...
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27 settembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La donna che visse due volte"
E' un thriller che gioca le sue carte sull'atmosfera inquietante e misteriosa, senza far uso di scene d'azione, violenza o roba del genere. Rivoluzionario per l'epoca e può dirsi completamente riuscito nel suo intento, mettendo in più punti la pelle d'oca allo spettatore. Stewart è davvero grande, inutile spendere lodi per il regista. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:3 tensione:4
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27 settembre 2010 Opinione di PompiereFI su "La donna che visse due volte"
I tetti di San Francisco sono infidi, scivolosi e… lontani da terra. Se ne rende ben presto conto il poliziotto John “Scottie” Ferguson (James Stewart) che rimane appeso a un cornicione durante un inseguimento. Lo shock dovuto alla vertigine sarà così grande da fargli prendere la decisione di abbandonare il servizio e di andare in pensione, forte del suo agio economico da scapolo inveterato. Gavin, un vecchio amico, gli chiede una cortesia: seguire sua...
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9 settembre 2010 Opinione di wang yu su "La donna che visse due volte"
Parere negativo Idem all'opinione di sasso67 ,ma questo film alla stragrande maggioranza è piaciuto.media voto 8,5.
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2 giugno 2010 Opinione di sasso67 su "La donna che visse due volte"
Non mi è mai piaciuto. Mi è sembrato di una banalità più unica che rara. Per questo, non ne comprendo la fortuna critica.
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6 aprile 2010 Opinione di cavalars su "La donna che visse due volte"
il mio preferito di Hitchcock, la scena finale è tra le più forti mai viste al cinema.
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23 marzo 2010 Opinione di bellahenry su "La donna che visse due volte"
psicologia applicata al cinema.solo una mente geniale poteva creare questo legame così forte. Kim stupenda a dir poco....
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15 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "La donna che visse due volte"
VOTO 10/10 Un film ormai entrato di diritto nell'Empireo dei più grandi capolavori cinematografici di tutti i tempi. Love-story all'insegna della vertigine, dell'inganno e della necrofilia, è infinitamente più di un semplice film di suspense, è una riflessione filosofica sull'ingannevolezza delle apparenze, sui labili confini tra la realtà vera e propria e un universo onirico e morboso, sull'ossessione che è alla base di molte azioni umane e sull'intercambiabilità dei destini umani....
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15 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "La donna che visse due volte"
La regia è straordinaria nel mantere toni suggestivi nella storia : l' ossessione amorosa del protagonismo sfiora i limiti della perversione, ma non è un qualcosa di puramente carnale, riguarda l' insieme della persona amata, a di là diogni ragionevole dubbio sull' identità di questa, e in ciò si sfiora quasi la necrofilia (il desiderio di Scotty è bramoso nei confronti di una persona morta, sia per lei come persona che per lei come un corpo);...
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1 novembre 2009 Opinione di PP su "La donna che visse due volte"
Voto 10. Film praticamente perfetto, senza dubbio uno dei capolavori assoluti della storia del cinema. [24.10.2009]
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21 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "La donna che visse due volte"
Ennesimo capolavoro del maestro inglese.Grande Thriller con un ottimo James Stewart ed una splendida Kim Novak
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8 ottobre 2009 Opinione di artoppy su "La donna che visse due volte"
GRANDISSIMA OPERA IMMORTALE !!! COME UN QUADRO DI MICHELANGELO !!!
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13 maggio 2009 Opinione di OGM su "La donna che visse due volte"
"Vertigo" è la cinematografia in vetrina, che si mette in mostra e dà il meglio di sé, perché le piace farsi guardare. Il film esprime una gioia visiva che è più forte della stessa tensione del thriller; è un'energia che si fa luce, esaltando la tragica, quanto incantevole, fragilità della bellezza. Ciò che più splende, più facilmente va in frantumi: come il vetro di uno specchio, che è poi la metafora della coscienza e della memoria, le parti della mente che sono maggiormente...
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28 marzo 2009 Opinione di Sal Paradise su "La donna che visse due volte"
Capolavoro filosofico di Hitch, meditazione sugli sdoppiamenti e le sfaccettature della mente umana col respiro del thriller. Un'epifania ancora oggi. Voto: 9 1/2
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [2]
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