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Opinione di alfatocoferolo su La donna che visse due volte





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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02/02/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Assolutamente un film sufficiente, senza grosse pretese e molto al di sotto delle aspettative che lo hanno reso immortale. Non è sicuramente tra i migliori di Hitchcock anzi è atipico nella sua produzione, in maniera disturbante. La mano del regista si vede, ci sono spezzoni che danno spazio ad un minimo di suspance e di tensione; c'è l'ossessione del protagonista che presagisce scenari d'orrore, c'è il dubbio e l'aria del thriller ma per il resto le pause morte si sprecano, le melensaggini appaiono forzate, molte scene sono recitate di maniera come vuoti esercizi di stile e la trama è tutto sommato abbastanza prevedibile; se non nei dettagli almeno nelle linee essenziali. E' sufficiente praticare un approccio razionale. Impossibile ed ingiusto, però, dare le tre stelle perché la fotografia è ottima, gli attori molto bravi (la bellissima Novak su tutti) e la regia ha i suoi punti di forza innegabili.


SI

Commenti

  • 3 febbraio 2012, 19:23 di steno79

    Interessante opinione contro corrente su questo film ormai entrato fra i primissimi nelle classifiche stilate dalla critica internazionale. Sarei curioso di capire quali melensaggini hai trovato nel film? La love story fra i due protagonisti ti è sembrata un pò melensa? un'altra critica che viene fatta spesso è che il mistero viene rivelato a metà film... ciao stefano

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  • 4 febbraio 2012, 09:57 di alfatocoferolo

    Le melensaggini a cui mi riferisco riguardano ovviamente alcuni dialoghi ed effusioni tra Stewart e la Novak. Sono scene in cui c'è ben poco trasporto, Stewart sembra quasi obbligato, ha uno sguardo catatonico. Era possibile trasmettere il senso di ossessione senza per forza obbligarli a fingere di amarsi, una delle cose che gli è riuscita peggio. La love story per il resto non è melensa, anzi è accennata quanto basta. Ma con melensaggini volevo riferirmi a quelle "tenerezze" che comunque interessano i due protagonisti. Per quanto riguarda il mistero rivelato a metà film, posso condividere la critica anche se non ha riguardato me perché avendo adottato fin dall'inizio un approccio razionale avevo da subito capito dove si andava a parare per quanto ovviamente non immaginavo tutti i dettagli nè il finale in toto. Ed anche lì potrei obiettare che di forzature ce ne sono state parecchie. Grazie a te, ciao. :)

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  • 4 febbraio 2012, 18:47 di steno79

    Ti ringrazio per la risposta che chiarisce molto bene il tuo punto di vista. Volevo chiederti poi sul finale che cosa ne pensavi del suicidio di Kim Novak dopo aver visto l'apparizione della suora che le sembra come un fantasma: ti sembra verosimile? Io sono fra quelli che lo ritengono un capolavoro, comunque ritengo che in casi del genere, se si ha un'opinione differente, sia saggio non scendere al di sotto delle 3 stelle (darne due o una, come qualcuno fa, vuol dire non tenere conto per nulla delle indubbie qualità che hanno portato l'opera ad essere ritenuta un capolavoro, e che naturalmente possono essere affiancate da difetti che ognuno di noi può riscontrare nel suo gusto soggettivo... però una stella per questo film davvero non può reggere). ciao

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  • 5 febbraio 2012, 11:20 di alfatocoferolo

    Steno, hai sollevato proprio un punto che mi ha fatto riflettere. Di primo impatto ho trovato ingenua e forzata la scena dei suicidio della Novak, mi ha disturbato. Poi ho pensato che in fondo è salita su quella torre in uno stato di enorme esagitazione, sotto minaccia, i nervi erano a fior di pelle e lo scatto verso la finestra in fondo può essere verosimile in tal senso. Non tanto come atto deliberato di suicidio ma sicuramente come gesto istintivo dettato dai nervi. Le forzature che ho visto sono altre (vedi l'obbedienza della stessa Novak nei confronti delle indicazioni di Stewart per trasformarla nell'oggetto delle sue ossessioni). Quanto alle tre stelle, mi trovi perfettamente d'accordo. Non a caso ne ho date 4 e l'ho fatto anche verso altri film che non ho apprezzato particolarmente perché credo che il fattore di gusto soggettivo meriti il suo spazio ma non debba essere eccessivamente discriminante e oscurare gli aspetti più oggettivi. E questo film è oggettivamente un buon film, per i motivi che ho scritto e per altri che un buon cinefilo saprebbe individuare meglio di me. :) Grazie a te.

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