Lunedì mattina (2002)
Con Jacques Bidou, Anne Kravz-Tarnavsky, Narda Blanchet, Radslav Kinski
La trama
Oppresso da una quotidianità noiosa e ripetitiva, un uomo... si prende una vacanza.
Come per la maggioranza dei suoi simili, per Vincent - operaio in una fabbrica di prodotti chimici - la mattina del lunedì corrisponde all'inizio della medesima routine. Al ritorno dal lavoro le cose non cambiano poi granché, perché deve prendersi cura della moglie e dell'anziana madre (un tempo cantante e ballerina). In paese le facce sono sempre le stesse. Allora, seguendo il consiglio di suo padre, Vincent molla tutto e scappa a Venezia...
Fedele a una felice consuetudine, il maestro georgiano (Orso d'argento per la miglior regia al festival di Berlino 2002) ci regala una divertente e pungente riflessione sullo stato delle nostre nevrosi. Ioseliani conferma le sue doti di grande osservatore della realtà, di ottimo narratore per immagini e di fine umorista, ritagliando come sempre per sé un ruolo piccolo ma gustoso. La galleria dei suoi personaggi esibisce nuovamente tipologie umane al confine tra nevrosi e genialità, che palesano un evidente disadattamento nei confronti di una società che tende a omologare tutto e tutti. Probabilmente, rispetto al precedente _Addio terraferma_, la pellicola lascia trasparire una minore compattezza e una certa slabbratura nel racconto, che però non compromettono l'esito finale.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 10/2002
Ioseliani, ottimo narratore, riflette sullo stato delle nostre nevrosi. Con arguzia e affetto
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 02/02/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [1]
- positive [6]
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2 febbraio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Lunedì mattina"
Vincent (Jacques Bidou) è un operaio che lavora in una fabbrica di prodotti chimici dove ogni movimento è limitato da divieti e pericoli. Vive in una casa di campagna insieme alla madre (Narda Blanchet), la moglie (Anne Kravz-Tarnavsky) e due figli, in un paese abitato da persone tanto bizzarre quanto taciturne. La monotonia ha talmente anestetizzato gli affetti filiali che i suoi familiari non lo vedono neanche più. Ad un tratto, un lunedì mattina, decide di...
voto al film: 
3 ottobre 2009 Opinione di luisasalvi su "Lunedì mattina"
Più “narrativo” di altri, quindi un po’ più facile da seguire, più gradevole, ma sempre strambo e tutto sommato spesso un po’ facile nelle sue satire e stramberie. Non molto più che piacevole… a me è parso meglio il precedente, Addio terraferma.
voto al film: 
13 maggio 2009 Opinione di carlos brigante su "Lunedì mattina"
Ad un certo punto della propria vita alcune persone fanno crack. E così succede a Vincent, il protagonista di questo "Lunedì mattina". Tutto avviene senza alzare la voce con una sorta di normalità "estraniante". Ioseliani non libera (volutamente) il dramma, ma allo stesso tempo trattiene la commedia. Introduce il velato grottesco e l'ironia discreta; ma lo fa sotto voce e facendo apparire tutto quanto come normale, naturale. Vincent dà un taglio netto alla propria...
voto al film: 
5 novembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Lunedì mattina"
Eccezionale film del maestro georgiano. Anche in questo film ci sono tantissime trovate divertenti-surreali tra le quali: le scene prima dell'entrata in fabbrica e a casa prima di andare a lavorare,un operaio che nella fabbrica si mette una sigaretta accesa in tasca, comunicazioni via telegrafo, la moglie nervosa che a letto si guarda la tv, un nero (figura sempre presente nei film del georgiano) che spinge giù per la discesa una carrozzina con sopra un vecchio che poi, tra l'altro, vedremo...
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15 novembre 2005 Opinione di arcarsenal su "Lunedì mattina"
VOTO 4 troppo angosciante, noioso e assurdo
voto al film: 
4 aprile 2005 Opinione di michii su "Lunedì mattina"
Speedy34 ha colto nel segno. L'opera di Ioseliani è un qualcosa di unico, un magistero d'estetica sopraffina da cui destarsi è come quando si tolgono le labbra dal seno di una donna da cui si sta succhiando beati un nettare dolcissimo. Il Beethoven del cinema europeo (così ne disse Paolo Cherchi Usai su Segnocinema) regala un'altra riflessione sul tempo che scorre via indeterminato e meravigliosamente ripetitivo e lo fa con uno sguardo apolide, grato, irresponsabile, che si ritrova solo...
voto al film: 
11 gennaio 2005 Opinione di joe cavana su "Lunedì mattina"
Un mattone impressionante, è il film più noioso che ho visto da "MILLENIUM MAMBO". La partita della noia se la giocano ai punti, e forse la vince l'altro, perchè a conti fatti questo film ha una sua morale, discutibile, ma ha una sua morale. In pratica il tizio che si fa una vita modesta e ripetitiva, parte x Venezia e poi ne torna perchè capisce che tutto il mondo è paese e che prima o poi il "LUNEDI' MATTINA" arriva sempre. Tra l'altro il film sembra dire che la vita è squallida e...
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15 aprile 2004 Opinione di tobanis su "Lunedì mattina"
In pratica un film sul fumo. Tutti fumano come turchi; gli operai appena scesi dal treno come prima cosa si accendono una sigaretta, ben sapendo che dopo pochi secondi dovranno spegnerla, ma da tossici quali sono non rinunciano a quei pochi attimi di onanismo. Il protagonista (unico attore degno di nota, il resto una pena) arriva al giorno che preferisce fumare piuttosto che lavorare e decide di mollare tutto e andare a farsi un giro. Dopo avere visto che il mondo è uguale (Venezia è più...
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25 ottobre 2002 Opinione di speedy34 su "Lunedì mattina"
IL RICORDO È VIVISSIMO NELLA MIA MENTE: AI TEMPI (AHIMÈ SI FANNO SEMPRE PIÙ LONTANI!) DEL LICEO non ricordo incubo peggiore della domenica pomeriggio e, conseguentemente, del risveglio all'alba del lunedì mattina, il nefasto giorno della ripresa della vita scolastica. Per fortuna col passare degli anni quella sgradevole sensazione si è un pò attenuata, rimanendo comunque invariata quella percezione del primo giorno della settimana come come inevitabile cartina di tornasole...
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- negative [4]
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