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Kinski - Il mio nemico più caro (1999)

[Mein liebster Feind - Kinski, Germania 1999, Documentario, durata 95']   Regia di Werner Herzog
Con Klaus Kinski, Werner Herzog, Eva Mattes



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Kinski - Il mio nemico più caro: minimo
Ritmo ritmo in Kinski - Il mio nemico più caro: presente
Impegno impegno in Kinski - Il mio nemico più caro: presente
Tensione tensione in Kinski - Il mio nemico più caro: presente
Erotismo erotismo in Kinski - Il mio nemico più caro: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro (voti: 29 media: 3,83) 29

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18/04/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Ira (2)

   Davanti a voi “Togli la trave dal tuo occhio, prima di togliere la pagliuzza dall’occhio dell’altro”.Io non interpreto Cristo, io sono Cristo.Sono io...

di Filmoski

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La trama

Il regista tedesco rende omaggio al suo attore-feticcio.

Cinque film (_Aguirre, furore di Dio_, _Nosferatu_, _Woyzeck_, _Fitzcarraldo_, _Cobra Verde_) in quindici anni di lavoro in comune intrecciato di improvvise accensioni d'ira e conflitti al limite dello scontro fisico, ma anche di stima reciproca e di complicità virile. Quando si pensa al miglior cinema herzoghiano, la mente corre immediatamente agli occhi sbarrati e al satanico ghigno di Kinski; forse non è un caso che dopo la morte dell'attore (avvenuta nel 1991), il visionario autore bavarese non sia più riuscito a eguagliare i vertici raggiunti nelle sue opere maggiori. Una raccolta di documenti rari e a tratti commoventi. 

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 20/11/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Ad una decina (scarsa) di anni dalla morte, Kinski viene omaggiato dal regista che probabilmente meglio seppe capirlo umanamente e che quindi ne ebbe in cambio il miglior Kinski sotto il profilo artistico, della rendita sul set. I set di cui si parla sono cinque: Aguirre, Fitzcarraldo, Cobra verde, Nosferatu e Woyzeck; già dal primo giorno di riprese del primo film le cose si mettono male, ma è proprio Herzog a rassicurare tecnici e comparse: Kinski ha bisogno del terrore attorno a sè per dare il suo meglio. Era la sua maniera di mantenere viva l'attenzione su di sè, spiega il regista, poichè l'attore era un egomaniaco irrimediabile; si imparano così aneddoti e curiosità sulla creazione dei cinque film girati assieme dalla coppia, anche grazie agli interventi di Claudia Cardinale (Fitzcarraldo), Justo Gonzalez (Aguirre), Mick Jagger (Fitzcarraldo, ma se ne andò dopo pochi giorni di riprese adducendo motivazioni contrattuali discografiche...). Interessante il quadro umano, in fondo fragile che di Kinski emerge, sull'onda oltrettutto della nostalgia ispirata dal ritorno di Herzog nei luoghi in cui regista e attore girarono i citati titoli; in una sequenza iniziale Herzog si reca persino nella casa in cui, a metà degli anni '50, viveva adolescente con la madre ed il fratello, svelando che il rumoroso e folle vicino di casa era un giovane attore emergente di nome Klaus Kinski: leggenda? Pare proprio di no, si tratta semplicemente di un'incredibile coincidenza. Forse i tanti anni trascorsi e la sopraggiunta morte dell'attore-oggetto del documentario fanno sì che i ricordi positivi (su tutti, la commovente sequenza finale, quella della farfalla) prevalgano sulle sfuriate e le concretissime minacce con cui Kinski era solito farsi rispettare - e certo non amare - sul set, ma c'è spazio anche per qualche inquietante memoria di incidenti sul set: Gonzalez mostra una cicatrice in testa causata da un eccesso di realismo di Kinski, nel maneggiare una spada; vediamo il direttore della produzione di Fitzcarraldo insultato pesantemente da Kinski durante una pausa di lavorazione, Herzog racconta delle innumerevoli minacce dell'attore di abbandonare il film a riprese avanzate... Bel ritratto, commosso e dichiaratamente 'parziale'. 7/10.
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SI

Opinioni su Kinski - Il mio nemico più caro


24 novembre 2011 Opinione di Luke Vacant su "Kinski - Il mio nemico più caro"
Luke Vacant

Herzog e Kinski. Il suo "nemico più caro" lo chiama. L'uomo che tanto stimava professionalmente, umanamente ma che sarebbe arrivato anche ad uccidere. Ad 8 anni dalla morte dell'attore, Herzog mostra qual'era il suo rapporto con lui. Ne viene fuori un quadro profondamente umano, ma selvaggio e folle nel suo insieme. Il regista segue le tracce dei suoi film (molto discussi "Aguirre" e "Fitzcarraldo", qualche parola su "Woyzeck", un piccolo accenno a "Cobra verde", mentre "Nosferatu" è...

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)


20 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Kinski - Il mio nemico più caro"
mm40

Ad una decina (scarsa) di anni dalla morte, Kinski viene omaggiato dal regista che probabilmente meglio seppe capirlo umanamente e che quindi ne ebbe in cambio il miglior Kinski sotto il profilo artistico, della rendita sul set. I set di cui si parla sono cinque: Aguirre, Fitzcarraldo, Cobra verde, Nosferatu e Woyzeck; già dal primo giorno di riprese del primo film le cose si mettono male, ma è proprio Herzog a rassicurare tecnici e comparse: Kinski ha bisogno del terrore...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)

nessun commento
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15 aprile 2010 Opinione di maghella su "Kinski - Il mio nemico più caro"
maghella

diario personale di un grande registra e del suo rapporto personale e travagliato con il grande attore.Emozionante,a tratti incomprensibile,sensibile.Toccante l'ultima scena di kinski in un momento di pausa,alle prese con una farfalla,che sembra non volerne sapere di volerlo lasciare.

voto al film: maghella assegna il voto ottimo a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)

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31 marzo 2009 Opinione di Sal Paradise su "Kinski - Il mio nemico più caro"
Sal Paradise

Basterebbe la pura bellezza della sequenza finale per percepire che cosa possa essere stato il connubio Herzog-Kinski nella storia del cinema. Voto: 8 1/2

voto al film: Sal Paradise assegna il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)



3 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "Kinski - Il mio nemico più caro"
colonel blimp

Ritratto appassionato e rispettosissimo dell’attore teutonico scomparso nel ’91. Herzog non vuole tracciare una biografia dell’uomo Kinski, né tantomeno vuole glorificarlo o raccontare i suoi segreti: racconta il sodalizio artistico Herzog/Kinski, arrivando a descrivere il punto più alto che il romanticismo tedesco può raggiungere, il connubio tra arte e vita. Inevitabile che più volte l’autore finisca per ripercorrere le ormai note vicende legate alla produzione dei suoi film di...

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)

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2 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Kinski - Il mio nemico più caro"
sasso67

Anche Herzog ha fama di pazzo genialoide, ma non è niente in confronto agli accessi di pura follia di Kinski, che se la prendeva un po' con tutti. Ne esce il ritratto di un essere umano con tratti quasi animaleschi, ma più spesso con un animale che ogni tanto aveva dei comportamenti umani. Kinski, descritto da Herzog, ne esce come un titano dell'egocentrismo ("egomaniaco", lo definisce), ma anche come un bravissimo attore, autodidatta, i cui impeti di pazzia sono spesso risultati...

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)

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6 agosto 2007 Opinione di Zarathustra su "Kinski - Il mio nemico più caro"
Zarathustra

"Kinski, il mio miglior nemico ed il mio miglior attore". Herzog parla del suo rapporto con Kinski arrivando ad un tema ancora più profondo, il suo rapporto con il cinema stesso. Kinski era una sbruffone, un nevrotico, un pazzo però nessuno poteva dare quell'espressività e quella carica ai personaggi come lui. L'eroe herzoghiano non può essere visto che nella figura di Kinski, sia del Kinski nei film che fuori nella vita privata. Kinski è il più grande tra gli eroi herzoghiani, più...

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)


28 luglio 2007 Opinione di maxcalifornia su "Kinski - Il mio nemico più caro"
maxcalifornia

Un personalissimo documentario di Herzog che rimette in scena tutti i ricordi legati a Klaus Kinski. Un'opera eccezionale dove Herzog racconta quasi tutta la sua carriera cinematografica costellata di grandi successi grazie al suo amico-nemico Kinski. Da non perdere

voto al film: maxcalifornia assegna il voto ottimo a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)



29 maggio 2007 Opinione di carlos brigante su "Kinski - Il mio nemico più caro"
carlos brigante

Herzog presenta un documentario geniale che come sempre tratta di storie e personaggi al limite. Qui Le figure di Herzog stesso e del folle Kinski si fondono, si oltrepassano, si "calpestano", ma sempre si rispettano (anche quando non parrebbe). Natura, follia, antropologia, sfida sono temi cari al regista tedesco che anche in questo geniale documentario "celebrativo" non vengono a mancare

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)


9 maggio 2007 Opinione di okkio su "Kinski - Il mio nemico più caro"
okkio

Dove finisce Herzog e dove comincia Kinski? Impossibile tracciare in modo netto i confini di queste due personalità così apparentemente diverse, antitetiche, in perenne conflitto eppure anche così parte di un tutto, così complementari l'una all'altra. Herzog è stato l'unico regista a valorizzare adeguatamente il talento folle di Klaus Kinski, personalità complessa e disturbata, tale da incarnare il concetto di genio maledetto. Il documentario - impegnativo sotto tutti i punti di vista...

voto al film: okkio assegna il voto nd a Kinski - Il mio nemico più caro (1999)




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