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A torto o a ragione (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in A torto o a ragione: assente
Ritmo ritmo in A torto o a ragione: presente
Impegno impegno in A torto o a ragione: forte
Tensione tensione in A torto o a ragione: minimo
Erotismo erotismo in A torto o a ragione: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione

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La trama

Furtwängler e il nazismo, l'artista e la dittatura.

Gli Alleati che hanno occupato Berlino stanno cercando di ristabilire l'ordine nella città sconvolta. Hanno anche un altro compito devono scovare gli ex nazisti e i loro fiancheggiatori. Il maggiore Arnold ha ricevuto l'ordine di interrogare il direttore d'orchestra tedesco Wilhelm Furtwängler e raccogliere le prove dei suoi rapporti privilegiati con i vertici delle camicie brune. Nella sua inchiesta viene aiutato da Emmi, figlia di uno degli organizzatori dell'attentato contro Hitler e dal tenente Wills, un ebreo sfuggito ai campi di concentramento.  

Scritto da Ronald Harwood e tratto dal suo testo teatrale "Taking Sides", nel film di Szabó sono i dialoghi e la recitazione gli aspetti più rilevanti. Il torto o la ragione si scontrano nelle argomentazioni più che nelle sequenze.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 13/2002

Furtwängler e il nazismo, l’artista e la dittatura. Da un testo teatrale un film intenso e verboso

Cultura e politica. Responsabilità dell’artista e dittatura. Restare nella propria patria o fuggire. Servire la musica, non perdere alcuni privilegi o opporsi al regime. Beethoven e Bruckner o Betty Grable e Bob Hope. Spartiti e polizze assicurative. Mercato dei talenti e ragion di Stato. Nel duello tra il grande direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler (Skarsgård) e il maggiore Steve Arnold (Keitel) sono questi gli intricati temi del dibattito. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di leporello scritta il 12/12/2010 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Il film non riesce (o non vuole, non saprei) uscire dall'ufficio in cui si consuma il processo ideologico al maestro Wilhelm Furtwängler, ottimamente interpretato da Stellan Skarsgard, ove peraltro l'atteggiamento persecutorio di stampo (appunto) nazista si consuma molto velocemente e ritorna inutilmente ripetitivo per tutto il tempo. Di ciò che accade fuori da quell'ufficio, ad eccezione della velocissima, vibrante versione della quinta di Beethoven dello stesso Wilhelm Furtwängler, è bene dimenticarsene, a partire dal gracchiante, disgraziato doppiaggio di Harvey Keitel e dal musetto insulso di Moritz Bleibtreu, molto più adatto per ruoli leggeri.
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SI

Opinioni su A torto o a ragione


12 dicembre 2010 Opinione di leporello su "A torto o a ragione"
leporello

Il film non riesce (o non vuole, non saprei) uscire dall'ufficio in cui si consuma il processo ideologico al maestro Wilhelm Furtwängler, ottimamente interpretato da Stellan Skarsgard, ove peraltro l'atteggiamento persecutorio di stampo (appunto) nazista si consuma molto velocemente e ritorna inutilmente ripetitivo per tutto il tempo. Di ciò che accade fuori da quell'ufficio, ad eccezione della velocissima, vibrante versione della quinta di Beethoven dello stesso Wilhelm...

voto al film: leporello assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione (2001)

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24 gennaio 2009 Opinione di emmepi8 su "A torto o a ragione"
emmepi8

Un film che risente troppo della sua provenienza teatrale, e quindi tutta la drammaturgia è delegata ai dialoghi, che sono feroci, ma non danno luogo alle emozioni. Il tema è quasi, in più piccolo quello di Vincitori e Vinti e si affronta il tema della scelta di vita di un artista, toccando anche temi scabrosi con persoanggi come Von karjan. Il regista non è nuovo a questo tipo di tema, ma senz'altro aveva fatto meglio in Mephisto. La particolarità di regia e sceneggiatura è che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione (2001)



30 novembre 2008 Opinione di chribio1 su "A torto o a ragione"
chribio1

film che dalla trama mi sembrava interessante ma poi alla fine si e' rivelato molto noioso.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a A torto o a ragione (2001)


31 luglio 2008 Opinione di tobanis su "A torto o a ragione"
tobanis

Almeno questo film ha il merito di far conoscere uno dei più grandi direttori d’orchestra del ‘900, cioè il tedesco Furtwangler, che era al livello di Toscanini e Von Karajan, per capirsi. Il film è discreto, è lo scontro - incontro tra due bravissimi attori, Keitel, cattivo come poche volte, e Skarsgard. In realtà le accuse di nazismo che vengono mosse si basano sul nulla, e nel film danno fastidio sia le ipotesi assurde dell’accusa sia le risposte stupide della difesa, e questo...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione (2001)



20 dicembre 2007 Opinione di jackNONsquartatore72 su "A torto o a ragione"
jackNONsquartatore72

Voto:7. Contenuti: RITMO** IMPEGNO*** TENSIONE * Il film racconta la storia di Wilhelm Furtwangler, il direttore d’orchestra più illustre della sua generazione. (Il suo approccio alle partiture era particolare, intimistico e lirico, ma personalmente non tutte le sue esecuzioni le considero di riferimento). Per i sospetti sui suoi legami col nazismo venne indagato come rappresentante di tutto il marcio della Germania nazista. L’argomento ed il modo attento e dovizioso di trattarlo...

voto al film: jackNONsquartatore72 assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione (2001)


4 dicembre 2005 Opinione di supadany su "A torto o a ragione"
supadany

VOTO : 6++ Film interessante e mosso da motivazioni ben argomentate che però si chiude un pò su se stesso e su prese di posizioni non sempre chiarissime. Tutte le scene di interrogatorio sono avvincenti e ben realizzate.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a A torto o a ragione (2001)



27 luglio 2004 Opinione di superficie 213 su "A torto o a ragione"
superficie 213

Pellicola intrigante e ben fatta quasta del regista Zsabo che avendo a disposizione un mosytro sacro come Keitel lo sfrutta in modo onesto e senza troppi problemi.La trama e' tratta da una piece teatrale - e si nota nella messa in scena - e lascia ampio spazio ai due protagonisti che recitano che e' una bellezza.Purtroppo il ritmo e' un po' fiacco e la tensione ogni tanto cala,ma il film resta comunque piu' in alto della media.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a A torto o a ragione (2001)


4 luglio 2004 Opinione di matesi su "A torto o a ragione"
matesi

Grande teatro filmato e tematica estremamente interessante. Diceva Moravia che è troppo facile scappare all’estero, quando c’è una dittatura, e, ancora prima, Tacito affermava addirittura che è del tutto inutile farsi ammazzare per una pura questione di principio; l’uomo buono deve invece restare e fare quello che può per il bene del suo paese, anche sotto il governo di un tiranno. In quest’ottica perfino Croce esortò i professori suoi amici a rimanere in Italia e prestare...

voto al film: matesi assegna il voto buono a A torto o a ragione (2001)



30 ottobre 2003 Opinione di zombi su "A torto o a ragione"
zombi

è facile prendere una posizione?... ad un certo punto del film harvey keitel, che interpreta un burino maggiore dell'esercito statunitense chiede: "che bisogno c'era di salvare ebrei se nessuno sapeva". il maggiore è forse un ignorante, arrogante, aggressivo americano che non capisce, ma nonostante sia lì specificatamente per incolpare il grande direttore d'orchestra, vuole anche capire. al processo di norimberga i nazisti dicevano che obbedivano a degli ordini e la popolazione per la...

voto al film: zombi assegna il voto buono a A torto o a ragione (2001)


10 aprile 2003 Opinione di figgieu su "A torto o a ragione"
figgieu

Raffinata opera di uno dei più grandi registi ungheresi di sempre, Istvan Szabo, famoso in occidente soprattutto per l’oscar (miglior film straniero) vinto dal suo Mephisto (nel 1981?). Le contapposizioni dei due protagonisti su cui si impernia l’intero film vanno ben oltre le loro antipodiche personalità e possono essere lette su diversi livelli interpretativi. Dopo la seconda guerra mondiale, in Germania è ormai tempo di resa dei conti: Harvey Keitel è un maggiore...

voto al film: figgieu assegna il voto buono a A torto o a ragione (2001)




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