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Il Consiglio d'Egitto (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il Consiglio d'Egitto: assente
Ritmo ritmo in Il Consiglio d'Egitto: presente
Impegno impegno in Il Consiglio d'Egitto: forte
Tensione tensione in Il Consiglio d'Egitto: presente
Erotismo erotismo in Il Consiglio d'Egitto: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (voti: 16 media: 3,31) 16

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La trama

Dall'omonimo libro di Sciascia una storia "attuale".

Nel 1782 la nave di Abdallah Mohamed ben Olman, ambasciatore del Marocco, fa naufragio sulle coste siciliane. A Palermo dove è approdato nessuno sa parlare arabo. È necessario quindi trovare un interprete. Si fa avanti il fracappellano Vella. Il frate, un maltese di umili origini, afferra l'occasione della sua vita e finge di essere un fine conoscitore di quell'idioma. Partito l'ambasciatore Vella, diventato abate, si inventa di sana pianta un documento "Il Consiglio d'Egitto" che permetterebbe l'abolizione dei privilegi feudali.  

Leonardo Sciascia ed Emidio Greco: un osmosi che al cinema funziona. Dopo "Una storia semplice" (1991), il parco regista di "L'invenzione di Morel" e "Un caso d'incoscienza" (solo sei opere in quasi trent'anni), si misura con un altro romanzo dello scrittore siciliano. Greco ha il merito di non farsi condizionare dagli stilemi contemporanei: la sua trasposizione ha un sapore d'antico, e lo diciamo nella sua accezione migliore; le sequenze scelgono percorsi poco accidentati dai ritmi a cui ci siamo purtroppo abituati e così il suo viaggio nel Settecento (ma anche nell'Oggi) si concede il lusso di fermate non prenotate dalla moda, bensì dall'urengenza di spegnere quella sete disperata che colpisce i curiosi, e chi non si accontenta delle versioni ufficiali. La straordinaria interpretazione di Silvio Orlando sta tutta nella felice contraddizione di due battute: "Rivoluzione: quel levati tu che mi ci metto io" e "Senza il prurito di mettere sottosopra il mondo". Un Oscar per il sublime minimalismo.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 13/2002

Dall’omonimo libro di Leonardo Sciascia, un’altra felice trasposizione di Emidio Greco

Leonardo Sciascia ed Emidio Greco: un’osmosi che al cinema funziona. Dopo “Una storia semplice” (1991), il parco regista di “L’invenzione di Morel” e “Un caso d’incoscienza” (solo sei opere in quasi trent’anni), si misura con un altro romanzo dello scrittore siciliano, dagli avventi incredibili, ma veri. Tutto ruota attorno a un frate, che si giova di un incidente (l’ambasciatore marocchino naufraga sulle spiagge ragusane) per salire di rango, seminare costernazione tra l’aristocrazia palermitana, cambiare il verso di una fetta di Storia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 06/08/2010 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

L'abate Vella, considerato un fine conoscitore della lingua araba, è impegnato nella traduzione a dir poco arbitraria di alcuni codici. Lui bleffa e la cosa gli riesce anche bene dato che nessun membro della nobilta' siciliana sa cosa sia l'arabo.Vella si domanda : "se i nobili mi rispettano perchè non dovrebbero anche temermi?" Ed ecco uscire dalla bizzarra penna dell'abate Il Consiglio d'Egitto, un codice portato a nuova luce che metterebbe in discussione antichi privilegi nobiliari. E' l'arte della menzogna che sa ragionevolmente prendere le fattezze della verità generalmente accettata. Questa è la tesi di fondo che è servita a Sciascia per  analizzare il mondo contemporaneo muovendo le mosse dagli ultimi decenni del settecento, parlarci della sempriterna tendenza dell'uomo a farsi trasportare passivamente dal ritmo lento del senso comune conclamato. Quando questo corrisponde in pieno alle sue esigenze più intime naturalmente. La regia di Greco tiene il gioco con la sua solita raffinatezza formale restituendoci bene l'ambivalenza temporale del testo scritto. E' la caratterizzazione dell'abate Vella (uno strepitoso Silvio Orlando) la chiave di volta della questione. In fondo Vella è una sorta Don Abbondio solo un po' piu' colto, a cui interessa solo vivacchire, accrescere la sua posizione sociale e cercare di trovarsi al posto giusto quale che sia l'esito della rivoluzione. Ma diventa suo malgrado lo strumento inconsapevole di una vendetta tanto beffarda quanto naturalmente iscritta nel corso della storia. In un tempo in cui gli echi lontani della Rivoluzione Francese cominciano a farsi sentire anche in Sicilia e l’alta aristocrazia continua a bruciare i libri per perpetuare quella mistificazione della realtà' che sempre è servita a garantirli la difesa dello status dominante, Il Consiglio d'Egitto di Vella diventa la parodia di un crimine che ha solo cambiato posizione agli attori, assurge a simbolo di un tempo in cui si intendono mutare ruoli sociali sacralizzati dalla storia. Ma questo Vella lo aveva considerato? “Il consiglio d’egitto” è un piccolo- grande film ed Emidio Greco è un autore la cui bravura è pari alla sua innata riservatezza. In Italia sono diversi i cineasti come Emidio Greco, autori soli con la propria arte di fare cinema e vittime di un sistema paese che li abbandona  all’indifferenza generalizzata,  talenti esautorati dalle esigenze del mercato e assassinati dalla mediocrazia che sta sommergendo tutto e tutti.   
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SI

Opinioni su Il Consiglio d'Egitto


25 giugno 2011 Opinione di zombi su "Il Consiglio d'Egitto"
zombi

alla fine del 1700 in sicilia si alternano vicerè su vicerè ma tutto rimane inalterato. il clero e la nobiltà detengono il potere assoluto su cose e persone. in questo schema fossile dove in pochi stan bene e in molti stanno male, si muove un pretuncolo che sbarca il lunario leggendo il futuro alle persone guardando nella carne di un macellaro, salvo poi portarsela a casa, una volta finita la previsione. viene chiamato da un prete altolocato per fare da interprete ad un...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

17 dicembre 2010 Opinione di catsandbears su "Il Consiglio d'Egitto"
catsandbears

Detto in breve... un film pessimo. Sceneggiatura lenta e arzigogolata, inquadrature che sembrano girate con un singolo attore e incollate alla belle e meglio. Non lo salva nemmeno Silvio Orlando, a cui si potrebbe solo chiedere come ha fatto a farsi coinvolgere in siffatto progetto.

voto al film: catsandbears assegna il voto pessimo a Il Consiglio d'Egitto (2002)



6 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il Consiglio d'Egitto"
Peppe Comune

L'abate Vella, considerato un fine conoscitore della lingua araba, è impegnato nella traduzione a dir poco arbitraria di alcuni codici. Lui bleffa e la cosa gli riesce anche bene dato che nessun membro della nobilta' siciliana sa cosa sia l'arabo.Vella si domanda : "se i nobili mi rispettano perchè non dovrebbero anche temermi?" Ed ecco uscire dalla bizzarra penna dell'abate Il Consiglio d'Egitto, un codice portato a nuova luce che metterebbe in discussione antichi...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)

3 commenti
[utile per 9 utenti]

27 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "Il Consiglio d'Egitto"
chribio1

non e' un film eccezionale e neanche molto interessante.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il Consiglio d'Egitto (2002)



5 gennaio 2009 Opinione di emmepi8 su "Il Consiglio d'Egitto"
emmepi8

Emidio Greco è pur sempre un regista interessante, ed alle volte è volato anche alto, anche se certa critica non lo ha mia esaltato come si deve. Di certo affronta il cinema in maniera diversa e qui lo dimostra alla grande affrontando un tema, quello della mistificazione, in maniera, forse, anche confusa, ma interessante. E' certo che il periodo in cui si svolge, come d'altra parte la storia che Sciascia scrisse, non è circoscritta alla fine del secolo del '700, e la cosa è più che...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)


8 aprile 2006 Opinione di supadany su "Il Consiglio d'Egitto"
supadany

VOTO : 6 Elegante ma anche un pò troppo patinato e lungo.

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il Consiglio d'Egitto (2002)



25 ottobre 2002 Opinione di speedy34 su "Il Consiglio d'Egitto"
speedy34

Leonardo Sciascia, fine conoscitore della Terra di Sicilia ed acuto ed ispirato indagatore degli irriducibili misteri della sua isola, pubblica nel 1989, per Adelphi, il romanzo “Il consiglio d’Egitto”. Nell’intento di “dimostrare” come nella realtà, storica ed umana, la verità possa apparire confusa e la menzogna possa assumere le apparenze della verità, Leonardo Sciascia taglia ogni possibile legame e vincolo con il romanzo come invenzione e si fa...

voto al film: speedy34 assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)


29 aprile 2002 Opinione di denis su "Il Consiglio d'Egitto"
denis

rispota a Kurtz. Liberissimo...

voto al film: denis assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)



24 aprile 2002 Opinione di kurtz su "Il Consiglio d'Egitto"
kurtz

risposta all'opinione di denis Che tu abbia visto “il Consiglio d’Egitto” e ne parli in maniera entusiastica è fuori discussione, quanto lo è il fatto che tu nella tua recensione (???) non parli del film ma del romanzo di Sciascia. “…due personaggi principali -tu scrivi- apparentemente antitetici tra loro. Mossi da ambizioni e sogni diversi ma inconsapevolmente forieri della stessa Utopia. L'abate ignorante ma astuto, e il colto ma ingenuo nobile, sono...

voto al film: kurtz assegna il voto pessimo a Il Consiglio d'Egitto (2002)


24 aprile 2002 Opinione di denis su "Il Consiglio d'Egitto"
denis

Indubbio che "Il Consiglio d'Egitto" sia nel suo genere un gioiello. Dato senza tanti complimenti in pasto a vagabondi, vampiri e solipsisti in crisi d'identità che in questo periodo anonimo, frequentano il cinema in poche sale d'essai. Credo sia giusto così, in fondo bisogna essere gelosi di ciò che ci piace. E perciò ho aspettato un po' prima di parlarvene... la storia è un intreccio di miserie e nobiltà figlie gemelle degli stessi genitori: l'orgoglio e il potere. Proprio queste due...

voto al film: denis assegna il voto buono a Il Consiglio d'Egitto (2002)




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